Archivi categoria: Calabria

Conoscere per deliberare

Rocco Ruffa e Stefano Luciano intervengono a sostegno di Maurizio Bolognetti in digiuno per salvare Radio Radicale

Stefano Luciano, a capo della coalizione “Nuove Prospettive” e Rocco Ruffa capolista della lista politica “Avanti Vibo” tornano ad occuparsi di Radio Radicale che tra meno di un mese rischia di chiudere i battenti.


Nel comunicato congiunto Luciano e Ruffa spiegano cosa è in gioco: “Se il governo guidato dalla Lega Nord e dal Movimento 5 Stelle non tornerà sui suoi passi, dopo aver di fatto decretato unilateralmente la morte della convenzione che di anno in anno è sempre stata rinnovata -sia che ci fosse un governo di centro-destra, sia che ci fosse un governo di centro-sinistra- … dicevo: Se il governo più illiberale di sempre non troverà una rapida soluzione il Servizio Pubblico che Radio Radicale fornisce cesserà e il diritto (umano e civile) dei cittadini italiani di conoscere cosa avviene “dentro il Palazzo” sarà definitivamente compromesso“.

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2° Congresso ordinario associazione radicale nonviolenta

Abolire la miseria – 19 maggio

Carissime amiche e Carissimi amici,

A tre anni esatti dalla scomparsa di Marco Pannella, domenica 19 maggio 2019, presso la Sala Falcone-Borsellino del Comune di Sant’Onofrio, in provincia di Vibo Valentia, l’Associazione Radicale Nonviolenta Abolire la miseria-19 maggio terrà il suo 2° Congresso Ordinario. E con questa Ti invitiamo ad essere con noi e annunciare la tua partecipazione compilando questo modulo.

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Pasqua 2019. delegazione partito radicale NTT in visita al carcere di vibo

Domenica, 21 aprile, nel giorno della Santa Pasqua, dalle ore 9:00, una delegazione del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale Transpartito composta da Giovanna Canigiula, Daniele Armellino, Rocco Ruffa e guidata da Giuseppe Candido ha fatto visita ai detenuti (e ai detenenti) del carcere di Vibo Valentia.

I servizi di Erika Crispo del TGR Calabria del 21 aprile 2019 andati in onda alle 14:00 e alle 19:30
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Carceri Calabria. Manzi, Ruffa (Radicali italiani): Elezione Garante detenuti deve essere priorità del Consiglio regionale

In una nota congiunta Silvja Manzi, segretaria di Radicali Italiani, e Rocco Ruffa, militante radicale, valutano positivamente la rosa dei candidati al ruolo di Garante regionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale, figura istituita dalla Legge Regionale della Calabria n.1 del 2018, e dichiarano:

La Legge regionale approvata lo scorso mese di gennaio, su proposta del presidente del Consiglio regionale Nicola Irto, ha poco meno di un anno ma la Calabria – per la criticità in cui versa il sistema penitenziario nonché quello di custodia degli immigrati e viste le emergenze dettate dalla nuova legge sulla “sicurezza” – non può attendere oltre l’elezione di questa importante e fondamentale figura di garanzia e tutela dei diritti. Per questo, è urgente che la votazione sui candidati ammessi sia all’ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio regionale e, una volta eletto, il Garante regionale dei detenuti diventi immediatamente operativo.Del resto, in un incontro con una delegazione radicale nel luglio scorso, il presidente della Commissione Affari costituzionali, Franco Sergio, aveva garantito che entro l’autunno la Calabria si sarebbe dotata del proprio Garante delle persone private della libertà personale. Contiamo perciò di non dover attendere il nuovo anno”. 

——Silvja Manzi, è segretario di Radicali Italiani

____Rocco Ruffa già membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani, oggi è tesoriere dell’associazione Radicale Nonviolenta “Abolire la Miseria-19 maggio

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Ruffa (Radicali, +Europa): “Il Consiglio Regionale rispetti sua stessa legge e parola data e ponga subito all’ordine del giorno”.

Rocco Ruffa, (+Europa): “Il Consiglio Regionale rispetti sua stessa legge e parola data e ponga subito all’ordine del giorno”.

Rocco Ruffa, militante del Partito Radicale e già candidato alle scorse elezioni politiche con “+ Europa con Emma Bonino” rivolge sulla questione del Garante regionale dei diritti delle persone private della libertà un appello al Consiglio regionale della Calabria e, in particolare, alla Presidenza del Consiglio Regionale della Calabria:

Nel corso del sit-in dello scorso Luglio presso la sede del Consiglio di Reggio Calabria, in occasione dell’incontro tra la delegazione dell’associazione radicale nonviolenta Abolire la miseria – 19 maggio costituita dal segretario Giuseppe Candido e dal politologo Antonio Stango e il Presidente della I Commissione On. Franco Sergio, quest’ultimo aveva garantito -anche a nome del Presidente Nicola Irto che era assente per ragioni istituzionali- che “la Calabria avrebbe avuto entro questo autunno due figure di grande importanza: il garante dei diritti delle persone private della libertà e il garante della salute”.

L’autunno è quasi interamente trascorso e restano pochi giorni affinché la Presidenza del Consiglio mantenga i suoi impegni istituzionali e la parola data. Per questo” – aggiunge Ruffa nel suo appello – “prego il Presidente del Consiglio Regionale e i consiglieri tutti, di voler inserire subito all’ordine del giorno della prossima seduta l’elezione del c.d. Garante dei detenuti e andare avanti finché la Calabria non si sia dotata di questa importante figura”.

Nel suo appello Ruffa, che in passato ha fatto un prolungato digiuno perché la Calabria si dotasse della legge, ricorda come:

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Misericordia. Ai Richiedenti Asilo veniva dato cibo “peggio che ai maiali”. Il tutto coi soldi dello Stato

LA VICENDA DEL CARA DI ISOLA CAPO DI RIZZUTO A CROTONE

a cura di Giuseppe Candido

Non è semplice riassumere la lunga e intricata vicenda del CARA di Sant’Anna a Isola Capo di Rizzuto in provincia di Crotone. Funzionante già dal 1999, come CIE prima è poi divenuto, negli anni, un Centro di Accoglienza per Richiedenti Asilo tra i più grandi in Italia.

Vi ero stato in visita una sola volta, dieci anni fa, nel 2008, come accompagnatore assieme a Giovanna Canigiula, dell’On. Rita Bernardini, Radicale eletta nelle liste del PD per la XVII legislatura. Quando c’eravamo stati noi, la condizione non era così rosea e, stante vi fossero già alcune strutture in muratura, molti migranti allora vivevano nei container e nelle tende della protezione civile.


Novembre 2008, alcune foto della visita dei Radicali al CARA di Isola Capo di Rizzuto a Crotone con l’allora deputata on. Rita Bernardini, c’erano Giuseppe Candido, Giovanna Canigiula e Marco Marchese.


Non è facile riassumerla non solo perché quella del CARA di Isola Capo di Rizzuto è una vicenda lunga, ma soprattutto perché la sua gestione è stata negli anni quantomeno opaca, tanto per usare un eufemismo. E avrebbe consentito – secondo la DDA di Catanzaro titolare dell’inchiesta denominata Johnny  – alla ‘ndrangheta di lucrare a gogo. Continua la lettura di Misericordia. Ai Richiedenti Asilo veniva dato cibo “peggio che ai maiali”. Il tutto coi soldi dello Stato

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MIGRANTI, ispezione al CARA di Crotone della deputata Bruno Bossio (PD) e Valerio Fedrico (Radicali +Europa)

Una visita congiunta Partito Democratico – Radicali di +Europa

Si è svolta mercoledì 29 agosto, dalle 9.00 alle 13.30, la visita ispettiva della deputata calabrese del PD, Vincenza Bruno Bossio e Valerio Federico già tesoriere dei Radicali, membro della direzione nazionale di +Europa, al CARA di Isola Capo di Rizzuto (KR).

Al termine della visita, ad accogliere la delegazione assieme ai giornalisti c’erano anche Rocco Ruffa e Giuseppe Candido, rispettivamente tesoriere e segretario dell’associazione Radicale Nonviolenta “Abolire la miseria-19 maggio“.


Foto dell’interno del C.A.R.A. I Container non ci sono più. Eliminati dal 2016 e sostituiti con moduli abitativi prefabbricati.

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Garante regionale dei Diritti dei Detenuti. Anche il presidente della Federazione per i Diritti Umani – Comitato Italiano Helsinki candidato a Garante regionale per i diritti dei detenuti

Candido e Ruffa (Radicali): Sosteniamo la candidatura di Antonio Stango come Garante dei diritti dei detenuti.

Da anni è impegnato nel mondo per la tutela dei diritti umani.

<<Dopo la pubblicazione del relativo Bando lo scorso 6 giugno, il Consiglio Regionale della Calabria nelle prossime settimane sarà chiamato ad eleggere l’importante figura del “Garante Regionale dei Diritti delle persone detenute o private della libertà personale”, finalmente istituito con la L.R. n. 1 del 29/01/2018. Il Garante – chiamato ad operare sull’intero territorio regionale “in piena autonomia e con indipendenza di giudizio” – dovrà essere eletto con deliberazione adottata a maggioranza dei due terzi dei Consiglieri. In mancanza di raggiungimento del quorum, dalla terza votazione, l’elezione avverrà a maggioranza semplice dei Consiglieri assegnati.
Tra i candidati alla carica di Garante spicca senz’altro la figura del politologo Antonio Stango, presidente della Federazione per i Diritti Umani – Comitato Italiano Helsinki (FIDU), organizzazione non lucrativa di utilità sociale attiva dal 1987 che, appunto, promuove la tutela dei diritti umani stessi come sanciti dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo del 1948.
Antonio Stango ha operato per i diritti umani fin dai primi anni Ottanta. La sua candidatura a Garante regionale può considerarsi una lusinga alla nostra Regione>>.

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Ferragosto 2018. Visita di una delagazione del Partito Radicale Nonviolento al Carcere di Crotone

Ferragosto una delegazione dell’associazione Radicale Nonviolenta “Abolire la miseria – 19 maggio” che fa esplicito riferimento al Partito Radicale Nonviolento di Marco Pannella, si è recata in visita al carcere a Crotone. Come ha insegnato Marco Pannella.

Visita di ferragosto al Carcere di Crotone. Articolo di Giacinto Carvelli su Il Quotidiano della Calabria del 17 agosto 2018

La delegazione era composta da Giuseppe Candido, segretario dell’associazione Abolire la miseria-19 maggio, dal tesoriere Rocco Ruffa componente del Comitato Nazionale di Radicali Italiani e militante del Partito Radicale Nonviolento, Giovanna Canigiula, docente di latino e greco presso il liceo Classico Pitagora di Crotone e Antonio Stango, presidente della Federazione per i Diritti Umani. Continua la lettura di Ferragosto 2018. Visita di una delagazione del Partito Radicale Nonviolento al Carcere di Crotone

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Povertà e miseria (conseguente). Mezzogiorno e migranti i più colpiti

<<Bisogna unire tutte le nostre forze per combattere la miseria per le stesse ragioni per le quali è stato necessario in passato combattere il vaiolo e la peste: perché non ne resti infetto tutto il corpo sociale>>.

Scriveva così, nel 1942, Ernesto Rossi nella sua opera “Abolire la miseria” che torna di grande attualità se, ancora oggi, questioni come povertà, miseria e lavoro restano questioni centrali.

Quel Rossi che dal confino fu autore -assieme ad Altiero Spinelli – del Manifesto di Ventotene per un’Europa libera e unita.

chiare lettere

La fotografia che oggi, 26 giugno 2017, l’ISTAT restituisce al Paese è impietosa: mai tanti poveri in Italia dal 2005.

Sono 1.778.000 le famiglie italiane (il 6,9%) che vivono al di sotto della soglia di povertà assoluta: cioè famiglie in cui la spesa mensile non è sufficiente ad acquistare beni e servizi considerati essenziali. Abbiamo superato i cinque milioni di individui (l’8,4%) della popolazione che vivono in tali misere condizioni.

I cittadini del Mezzogiorno (assieme ai migranti) sono i più colpiti: il 10,3% delle famiglie, l’11,4% delle persone.

Se povertà e miseria non sono la stessa cosa, ma se è dalla prima si alimenta, si rigenera la seconda, è vero che sui dati pubblicati dall’ISTAT bisogna riflettere e agire subito. Affinché la povertà dilagante non si trasformi in miseria e in imbarbarimento culturalmente. Continua la lettura di Povertà e miseria (conseguente). Mezzogiorno e migranti i più colpiti

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