Archivi tag: Marco Cappato

Caro Saviano, su DJ Fabo non siamo tutti colpevoli. La solidarietà senza un contributo non serve

Caro Roberto Saviano,

scrivi, riferendoti al caso di Dj Fabo, “perdonaci…per non essere riusciti a occupare, con il tuo appello, ogni spazio disponibile. Perdonaci per non aver ascoltato la tua legittima richiesta di una morte dignitosa. Perdonaci per essere andati oltre. Perdonaci per aver vissuto camminando, parlando, guardando senza pensare che tu questo non potevi più farlo da molto tempo, dall’incidente che ti ha reso tetraplegico e cieco, ma lucido nel voler scegliere la morte a una vita “di dolore, di dolore, di dolore”. Perdonaci per non essere riusciti a farti lasciare questa vita in una condizione per te umana, non dovendo affrontare un viaggio faticoso e assurdo per ottenere in Svizzera quello che avresti avuto diritto ad avere a casa tua”.

Avrei voluto risponderti d’impeto; non l’ho fatto perché, si dice, la fretta consiglia male. Così uno aspetta, ci pensa, riflette. Aspetti, pensi, rifletti, ma l’originario pensiero-reazione non muta. Dunque: no, non è vero che tutti devono chiedere perdono. D’accordo, è un espediente retorico, ma non è ugualmente accettabile; come non è accettabile il corrispondente “Siamo tutti colpevoli”. Continua la lettura di Caro Saviano, su DJ Fabo non siamo tutti colpevoli. La solidarietà senza un contributo non serve

Share

Quanti di voi sanno che Rita Bernardini è in sciopero della fame da 24 giorni?

di Rocco Ruffa

In questi giorni molti hanno saputo -attraverso i mezzi di informazione- della morta di Dj Fabo e di come essa sia avvenuta: Fabiano Antoniani si è tolto la vita in una clinica svizzera dove ha ingerito un veleno ovvero ha potuto ricevere l’eutanasia.

La sua morte, sicuramente, sarebbe passata in silenzio se non fosse stato per l’azione nonviolenta di disobbedienza civile di Marco Cappato – tesoriere dell’associazione Luca Coscioni – che lo ha accompagnato fino in Svizzera. 

Continua la lettura di Quanti di voi sanno che Rita Bernardini è in sciopero della fame da 24 giorni?

Share

I @RADICALI E L’ILLEGALITA’ CERTIFICATA DELLE REGIONALI LOMBARDE DEL 2010

FIRMIGONI: DOPO 5 ANNI IL CONSIGLIO DI STATO CERTIFICA L’ILLEGALITA’ DELLE REGIONALI 2010 E DELLA CANDIDATURA FORMIGONI. 20.000 EURO DI RIMBORSO SPESE A CAPPATO E LIPPARINI.

 

Riceviamo e pubblichiamo (volentieri) le dichiarazione di Marco Cappato e Lorenzo Lipparini, Radicali della Lista Bonino – Pannella

 

Milano, 28 marzo 2015

 

Dopo oltre 5 anni dai fatti, si è chiuso il procedimento amministrativo avviato dal ricorso che presentammo un mese prima delle elezioni regionali lombarde del 2010 chiedendo l’esclusione di Roberto Formigoni e della sua coalizione dalle elezioni. Il Consiglio di Stato, ribaltando la sentenza con la quale il TAR Lombardia (giudice Leo) aveva riammesso Formigoni alle elezioni, ha stabilito tra le altre cose quanto segue:

 “risulta per tabulas – e non è stato oggetto di contestazione specifica dalle controparti costituite – che, sottraendo alle 3.918 firme a suo tempo dichiarate dagli autenticatori le 723 firme riconosciute false dal giudicato civile, la lista «Per la Lombardia» non avrebbe raggiunto il numero di sottoscrizioni minime (pari a 3.500) richiesto dalla legge per la presentazione della lista; da qui l’erroneità dell’ammissione della lista in questione alla competizione elettorale e l’invalidità delle successive operazioni elettorali culminate nella proclamazione delle eletti al consiglio regionale e del candidato signor Roberto Formigoni alla presidenza della giunta regionale.

Continua la lettura di I @RADICALI E L’ILLEGALITA’ CERTIFICATA DELLE REGIONALI LOMBARDE DEL 2010

Share

Pannella (#Radicali): grazie alle iniziative del Procuratore Aggiunto Alfredo Robledo

L’importante opera di verità che sta emergendo, grazie alle iniziative del Procuratore Aggiunto Alfredo Robledo, in ordine alla gestione da parte del Procuratore Capo di Milano Bruti Liberati delle notizie di reato che giungono a quella Procura, ha disvelato una vicenda che a tutt’oggi non ha ricevuto gli onori delle cronache.
È quanto afferma Marco Pannella, in una nota diramata ieri pomeriggio alle agenzie.

Robledo, per quanto riportato dal sito de Il Fatto, ha denunciato al CSM anche una vicenda che ci riguarda, o meglio che riguarda il Paese e la legalità delle Istituzioni. Robledo, difatti, che ha istruito il procedimento per le firme false di Formigoni in occasione delle elezioni regionali del 2010, ha segnalato al CSM, tra l’altro, che Bruti Liberati tentò di indurlo a non iscrivere subito nel registro degli indagati l’allora Presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà, nonostante, per effetto delle dichiarazioni rese da Clotilde Strada, emergessero chiari elementi a suo carico quale organizzatore dell’opera di falsificazione delle firme del listino di Formigoni.
Robledo, apprendo dai documenti pubblicati da Il Fatto, racconta al CSM come Bruti Liberati fosse preoccupato delle sorti del Pdl lombardo e a seguire rivela la reazione scomposta del Procuratore Capoi quando quest’ultimo apprese che Robledo, iscrivendo Podestà nel registro delle notizie di reato, aveva disatteso la sua indicazione.
Bruti Liberati, però è anche colui che, all’epoca Procuratore Aggiunto, venne investito della prima denuncia depositata, a 24 ore dal deposito delle firme, da Cappato e Lipparini e relativa, appunto, alle firme del Listino di Formigoni.
L’Aggiunto Bruti Liberati richiese l’archiviazione di quella denuncia a circa 24 ore dalla sua ricezione e senza svolgere alcun tipo di indagine.
Solo la testardaggine dei Radicali fece si che il caso fosse riaperto, con il deposito di una ulteriore denuncia corredata da una inequivocabile perizia.
Questa denuncia finì a Robledo, essendo Bruti Liberati nel frattempo divenuto Procuratore Capo col voto unanime – centrosinistra e centrodestra uniti – del CSM, e la sorte fu diversa dall’archiviazione, anche per Podestà, nonostante le pressioni di Bruti Liberati denunciate da Robledo al CSM.
La lettura congiunta di questi due fatti mi impone il dovere di devolvere alla magistratura di Brescia l’approfondimento e la valutazione delle condotte dell’attuale Procuratore Capo di Milano. Cosa che farò nelle prossime ore, insieme a Marco Cappato, avendo incaricato l’avv. Giuseppe Rossodivita di predisporre l’atto.

– Leggi altro su:

http://www.radicali.it/comunicati/

 

Expo 2015, Alfredo Robledo scrive a Csm: “Procuratore Bruti Liberati dice il falso”

Ricerca su il Fatto quotidiano: Tag Robledo

 

Share