L’oro nero

di Maria Elisabetta Curtosi

<<L’effendi è quel signore che consuma, abitualmente, una tazza di petrolio alle cinque del pomeriggio >> trent’anni fa Rino Gaetano affermava ciò.

I tempi sono oramai maturi, ho perfino sentito: “d’ ora in avanti per far benzina dovrai chiedere un mutuo alla banca”, e credo non sia poi tanto sicuro che lo concedano, visto che nemmeno loro se la passano così bene.

Il prezzo di questo prodotto distillato è salito alle stelle, in Italia soprattutto, e noi però siamo arrivati alle stalle, con quel che ci costa.

Purtroppo conviviamo con “La Crisi”, oltre che economica magari presto risolta con una manovra del governo, la definirei pscicologica; poiché noi italiani finiamo per abituarci alle cose.

Come diceva Leopardi nello Zibaldone: <<  I fanciulli trovano il tutto nel nulla, gli uomini il nulla nel tutto>>.

Resta il fatto che il petrolio è il motore dell’economia mondiale utile a riempire le tasche di pochi, assoggetta popoli interi, crea guerre e povertà, fame e violenza.

La forza di cambiamento deve nascere nella coscienza collettiva di tutti noi, se questa dovesse venir meno a causa delle leggi bavaglio, ad esempio, i diritti dell’uomo sarebbero messi in serio pericolo.

Concludo con un testo ad hoc del grande cantautore crotonese, Rino Gaetano, una delle voci più nuove e originali della musica italiana degli anni ’70, estroverso ed ironico nei suoi testi che  apparivano surreali, con un nonsene come sfondo. Scrisse questa canzone, si dice, prendendo ispirazione dal fatto che lui, andava in giro nelle vie di Roma  con il maggiolino  di Antonello Venditti e con qualche altro amico a turno pagavano la benzina, anche se questo fu una sorta di incipit per parlare poi di affari finanziari e sociali legati all’uso del petrolio.

 

“Essence benzina e gasolina
soltanto un litro e in cambio ti do Cristina
se vuoi la chiudo pure in monastero
ma dammi un litro di oro nero…

Ti sei fatto il palazzo sul Jumbo
noi invece corriamo sempre appresso all’ambo
ambo terno tombola e cinquina
Spendi spandi spandi spendi effendi
spendi spandi spandi spendi effendi

se vinco mi danno un litro di benzina..

 

[…] pace prosperità e lunga vita al sultano”.

Inoltre ricordiamoci che Rino disse “vogliono mettermi il bavaglio ma non ci riusciranno”; e disse anche che le sue canzoni sarebbero state capite un giorno, quando la gente si sarebbe domandata cosa succedeva sulla spiaggia di capocotta.
A cosa alludeva Rino?

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