La giustizia deve essere giusta, equa, ragionevolmente rapida

Caro Ministro Andrea Orlando,
era il 2 marzo del 2016: la vengo a trovare al Ministero, per un’intervista al “Tg2”. Mi indica la scrivania che di Togliatti, molto piccola, quand’era Guardasigilli; e risponde a tutte le domande, solo una volta ne ripetiamo una, ma sono io che mi sono impappinato. Le chiedo delle migliaia di processi che vanno in fumo per la prescrizione. Lei mi assicura: il 2016 sarà l’anno dell’informatizzazione: siamo sulla giusta strada per superare, o almeno contenere, il problema. Mi anticipa, poi, quello che le sento dire al congresso del Partito Radicale di settembre, nel carcere romano di Rebibbia: “Il carcere di per sé non garantisce sicurezza. Il carcere funziona se riesce a far cambiare almeno una parte di coloro che sono chiamati ad assumersi la propria responsabilità…”. Continua la lettura di Lettera aperta al ministro della giustizia