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Pannela a Perfidia: “Speriamo non ti facciano fuori perché mi hai invitato”

Anche Pannella sulla chiusura di Perfidia vuole saperne di più.

di Giuseppe Candido

Marco Pannella
Marco Pannella

Intervenendo al termine della consueta trasmissione-conversazione domenicale con il direttore di Radio Radicale Massimo Bordin, anche il leader radicale Marco Pannella si interroga sulla vicenda di Perfidia e ricorda la sua amicizia con il Tony Boemi senior, fondatore della TV calabrese: “Sono stato in Calabria (Pannella ha concluso la campagna elettorale a Catanzaro), e sono andato una sera a Telespazio nel programma di Antonella Grippo (il 26 marzo ndr), è andata benissimo, e son stato lieto perché da Tony Boemi, il nonno (qui Pannella si confonde perché intendeva chiaramente il Padre dell’attuale editore Tony junior), l’inventore, il creatore di Telespazio che mi invitava, trovare di nuovo questa disponibilità in questo programma che si chiama Perfidia, ma, – prosegue Pannella – a questo punto, vengo a sapere che il programma, all’indomani della mia presenza, è saltato.

Antonella Grippo, pare, non fa più il programma per “difficoltà oggettive”. La cosa mi ha un po’ sorpreso perché il figlio del fondatore che continua ad essere editore di Telespazio era a New York e aveva telefonato quando aveva saputo che io ero li, incaricando i suoi soci, che erano presenti con molta cortesia a questa mia trasmissione che è durata un’ora e quaranta minuti, questa bella trasmissione davvero, di trasmettermi la letizia dell’erede dell’editore che conoscevo io e con cui eravamo amici. A questo punto, conclude Pannella, do questa notizia e vorrei saperne, se possibile, qualcosa di più. Può darsi l’editoria, qualche cosa, però io, come faccio in questi casi, dico: speriamo che non ti facciano fuori perché mi hai invitato. (Anche se li avevo i soci editoriali)

E Bordin che aveva quasi già chiuso la trasmissione: “una scelta editoriale non dovrebbe essere per come la racconti però questo dovrebbe essere ancora più inquietante.”

“Si, risponde il leader Radicale, ma questo è quanto è accaduto: Perfidia non c’è più. Magari se la seguiamo un po’ … li abbiamo alcuni compagni che sono in grado di tenerci informati”

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Ascolta l’audio:

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Pannella a Catanzaro al Casalinuovo

Pannella e Curtosi
Pannella e Curtosi

“Solo con Callipo, in Calabria, si può fare una rivolta nonviolenta sociale, politica e morale”. Con queste parole Marco Pannella, storico leader dei radicali, ha confermato la sua presenza per la chiusura della campagna elettorale a Catanzaro con Pippo Callipo candidato presidente della Regione Calabria. L’appuntamento è all’auditorium Casalinuovo su via Pugliese a Catanzaro alle ore 18.00 di venerdì 26 marzo.

Il programma della giornata di Marco Pannella inizierà la mattina con una conferenza stampa e proseguirà con un incontro con i candidati della lista. Dopo il comizio, dalle ore 22, Pannella sarà ospite di Antonella Grippo alla trasmissione di perfidia. A breve vi daremo i dettagli degli orari della conferenza stampa.

Ecco i dettagli della giornata calabrese di Marco Pannela che, in un momento tanto importante per la campagna nel Lazio, ha deciso di concludere i comizi elettorali nella nostra terra calabrese:

Venerdì 26 Marzo chiusura della Campagna elettorale della lista Binino a Catanzaro con Pippo Callipo, Luigi De Magistris e Marco Pannella
Ore 18.00 presso Auditorium Casalinuovo (Via Pugliese – Catanazaro)
La mattina (ore 9.30) incontro con Pannella, Radicali e simpatizzanti alPopilia Country Resort a Maierato di Pizzo (vv) in c.da Cuda’. Alle ore 12.30 conferenza stampa di Pippo Callipo e l’On Pannella con la stampa calabrese. L’on.le Pannella concluderà la sua serata calabrese e la Campagna elettorale ospite della trsmissione Perfidia …
Giuseppe Candido
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Politica e informazione

di Giuseppe Candido

pubblicato su “Il Domani della Calabria” del 20 marzo 2010

Libertas e La Zanzara
Libertas e La Zanzara

Definire democratiche le prossime elezioni regionali è un eufemismo. Soprattutto se si considera un dato: soltanto 5 milioni di Italiani, rispetto ai 52 milioni di aventi diritto al voto, leggono almeno un quotidiano al giorno. Dopo l’approvazione da parte della Commissione parlamentare di vigilanza del regolamento della par conditio, la Rai ha addirittura inteso sospendere le trasmissioni di approfondimento: annozero, porta a porta, ballarò hanno lasciato il campo alle tribune politiche “truffa” mandate in onda il mattino alle 9 e 30, quando anche le casalinghe sono uscite per fare la spesa.

Il Regolamento della Commissione parlamentare di vigilanza obbligava la tv di stato, per la quale i cittadini pagano il canone, a trasmettere nelle ultime 4 settimane prima del voto, in condizioni di parità di spazi a tutti i partiti, conferenze stampa dei leader, messaggi autogestiti, tribune elettorali. Spazi che devono essere mandati in onda in fasce di ottimo ascolto, anche all’interno o in sostituzione delle trasmissioni di prima serata. In un editoriale di Valter Vecellio pubblicato su Notizie Radicali, il quotidiano telematico dei Radicali, vengono snocciolati i dati sulle presenze di partiti e leader nelle trasmissioni della tv di Stato: “Dalle elezioni europee di giugno al 23 febbraio 2010, sono andate in onda venti puntare di “Annozero” e ventun puntate di “Ballarò” che hanno visto la presenza di almeno un esponente politico. Il “pieno” l’ha fatto il PdL, con 49 presenze; segue il PD, con 32; l’Italia dei Valori con 12, la Lega con 10, l’UdC con quattro; due presenze i radicali e la Destra; una per Sinistra e Libertà. Nove presenze di Antonio Di Pietro; sette il leghista Roberto Castelli; sei il segretario del PD Pierluigi Bersani; poi il forzista di Comunione e Liberazione Maurizio Lupi e via via: Rosy Bindi, Nicolò Ghedini, Nicki Vendola, Luigi De Magistris, Roberto Cota. Le presenze radicali sono due, Emma Bonino tutte e due le volte. Marco Pannella mai…”. “I radicali”, specifica Vecellio, “contano una presenza ad “Annozero” e una presenza a “Ballarò”, per di più presenze imposte dalle varie authority, perché fosse stato per loro, probabilmente Emma Bonino non sarebbe stata chiamata neppure quelle due volte. Ad “Annozero” il PDL è stata invitata 18 volte; nove volte il PD, sette l’Italia dei Valori; quattro la Lega. A “Ballarò” il PdL è stata invitato 31 volte, il PD 23, la Lega sei; l’Italia dei Valori cinque. … “Dal 2003 a oggi il segretario della UIL Luigi Angeletti è stato invitato 24 volte; Renata Polverini 19; Guglielmo Epifani 17; Raffaele Bonanni 16. E già questi dati dicono molto. Ma c’è un fatto ancora più curioso: Angeletti viene chiamato sette volte nel 2006, otto volte nel 2007; poi tra il 2008 e il 2010 tre volte soltanto; praticamente viene sostituito dalla Polverini, che non viene mai invitata tra il 2003 e il 2006, poi dal 2007 al 2010 viene chiamata ben 19 volte. A dispetto di Epifani, che nello stesso periodo di tempo viene chiamato solo sei volte e Bonanni 13”. In Calabria si è risolto il problema dell’informazione con le suddette tribune in cui i programmi politici dei partiti e dei candidati in corsa per il parlamentino regionale sono stati cancellati a favore dei commenti sulle inchieste e sulle intercettazioni che hanno polarizzato, imbarbarendolo, il dibattito politico. La legge sull’informazione elettorale non è stata rispettata nella fase della pre-campagna elettorale, durante il mese che precede la campagna vera e propria, in cui il servizio pubblico televisivo avrebbe dovuto informare i cittadini sulla necessità, da parte dei partiti, di raccogliere le firme per la presentazione delle liste. Poi sono il caos sulle liste ha visto il caso del PDL rimasto escluso nel Lazio e quello dell’esclusione della Lista di Formigoni in Lomabardia poi riammessa, a fare notizia al posto dei programmi, delle proposte, delle idee. Le trasmissioni di approfondimento sono state sospese perché un regolamento, adottato da un’autorità deputata alla vigilanza del servizio pubblico radio televisivo, ha tentato di regolarne la discrezionalità degli inviti e delle presenze dei leader politici per cercare di riequilibrare, in parità di condizioni, l’informazione sulle varie forze in gioco. In Calabria possiamo soltanto notare che, tribune “truffa” a parte, il TG Regionale della Rai, cui è rimasta rilegata e delegata l’informazione politica, ha deciso di cancellare il candidato Pippo Callipo forse perché scomodo al regime della partitocrazia che nomina direttori e vertici della Rai. C’è da chiedersi se, in queste condizioni, sia ancora il caso di pagare il canone previsto dalla legge visto che, tanto, la legge sull’informazione non viene rispettata neanche dalla stessa Rai.

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Pannella: la Rai Calabria da denuncia penale. Callipo: lo specchio di questa brutta politica

MARCO PANNELLA HA COMMENTATO QUESTA MATTINA A RADIO RADICALE L’ESCLUSIONE DI PIPPO CALLIPO DALLA TRIBUNA POLITICA DEL TG CALABRIA. CALLIPO: LA RAI CALABRIA SPECCHIO DI QUESTA BRUTTA POLITICA CHE I CALABRESI DEVONO AVERE IL CORAGGIO DI BOCCIARE CON IL VOTO IL 28 E 29 MARZO

“Di quello che è successo a Callipo bisogna informare immediatamente il presidente della commissione di vigilanza, perché questa è una cosa da licenziamento o da denuncia penale alla Rai”. Lo ha detto il leader radicale Marco Pannella, commentando, questa mattina in diretta a Radio Radicale, l’esclusione di Pippo Callipo, candidato alla Presidenza della Regione Calabria, dalla tribuna elettorale della testata giornalistica regionale della Calabria.

Callipo, che sta valutando il da farsi, ha aggiunto: “La Rai Calabria è lo specchio di questa brutta politica che i calabresi debbono avere il coraggio di bocciare col il voto il 28 e 29 marzo. Non pensavo, francamente, che si arrivasse a tanto. Ho constatato con i miei occhi che c’è anche di peggio della politica che ha mortificato e affamato la Calabria. Quando non si fa bene il proprio mestiere si gioca contro la Calabria. Paghiamo noi cittadini questa Rai che anziché dare conto in maniera imparziale ed impersonale di tutte le voci in campo, ubbidiente ai politici che viaggiano a nostre spese con macchine, sirene e lampeggianti anche quando fanno campagna elettorale e che, anche quando la Calabria frana, guarda caso, riescono ad arrivare puntuali dappertutto. Per questi episodi forse non è previsto alcune reato specifico, ma se mi è permesso dire quello che penso, a me cittadino che per fare politica devo sopportare personalmente tutti i costi, non posso dire altro che tutto questo è immorale. Ed è ora che i calabresi si ribellino! La Calabria è colpita dal maltempo, frana, le strade sono interrotte, interi paesi sono a rischio e la gente nelle case non ha acqua, luce e non sa come cavarsela, ma la Rai Calabria, come se tutto ciò non la riguardasse, se ne frega di tutto e manda in onda un confronto tra i candidati alla Presidenza senza di me. Qui, badate bene, non è più solo una questione politica. Qui c’è evidentemente gente che non conosce più il ritegno, non ha più autonomia professionale e vive soltanto per accontentare i potenti con cui condivide i privilegi, mentre tutti noi altri paghiamo le tasse e tiriamo la carretta.”

www.giuseppecandido.it

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Dal corpo dei malati al cuore della politica

Giovanna Fiumara
Locandina presentazione di Giovanna Fiumara e della lista Bonino Pannella

Care amiche e cari amici di abolire la miseria della Calabria, vi ricordo che domani, sabato 6 marzo alle ore 17.30 presso la sala del dopolavoro ferroviario adiacente al liceo classico Pitagora di Crotone, si terrà la presentazione della lista Bonino Pannella che a Crotone ha per apri lista, Giovanna Fiumara, medico internista malata di SLA e che, come Luca Coscioni, ha deciso di portare la sua battaglia nella politica. Noi di abolire ci saremo.

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Welby, l’uomo che scriveva da Dio

“Ocean Terminal”, romanzo postumo, ricorda Bukowski e Kafka

di Alessandro Litta Modignani

ocean terminal
Piergiorgi Welby, Ocean terminal

C’è molto Bukowski nel romanzo postumo di Piergiorgio Welby, il malato terminale che appellandosi al Presidente Napolitano e scrivendo “Lasciatemi morire”, sconvolse i sonni di politici clericali e alti prelati nell’autunno del 2006.

“Ocean Terminal” (170 pagine, 17,50 euro, Castelvecchi Editore) è un romanzo convulso, allucinato, a tratti schizoide. Il racconto è frammentario e procede a strappi. La prosa è cruda, iper-realistica, spesso violenta e oscena. Non mancano però pagine tenui, riflessive, in cui l’autore abbandona improvvisamente ogni aggressività per scivolare nei ricordi dolci dell’infanzia. Il labile confine fra prosa e poesia spesso è infranto di slancio: interi paragrafi sembrano scritti in versi, rivelando una tecnica di straordinaria potenza narrativa. Le parole che chiudono il romanzo (“Anche il dolore è muto questa notte”) sarebbero state un titolo altrettanto perfetto; e sono un endecasillabo.

Welby ci rimanda dunque a Bukowski – che infatti nel libro è citato quattro volte – ma ancor più a Kafka, in particolare a “La metamorfosi”, cui l’autore dedica un’amara riflessione: “Io sono sempre io e non avrò mai la fortuna di risvegliarmi scarafaggio, verme, grillo, ragno…”. Anche l’allucinato racconto iniziale (una specie di introduzione a sé stante) e molti altri spezzoni del romanzo sono di tipica impronta kafkiana, nel filone classico della letteratura fantastica.

“Ocean Terminal” è un libro autobiografico, ricco di riferimenti filosofici, artistici, religiosi, letterari, cinematografici, a testimonianza della vastissima curiosità intellettuale dell’autore e della sua cultura enciclopedica. Grandi protagonisti sono la droga, il sesso e naturalmente la malattia,. La sofferenza fisica di Welby è all’origine del malessere psicologico ed esistenziale che lo porterà a sprofondare negli abissi della tossicodipendenza. Le corsie d’ospedale, le medicine, le iniezioni, le infermiere sono lo scenario della vita quotidiana. Il bisogno di amare è bruciante e carnale, il desiderio si manifesta in un senso del possesso irrefrenabile e spasmodico.

Alla fine il romanzo resta incompiuto: proprio l’impossibilità di continuare a scrivere, agli inizi del 2006, indurrà Welby alla richiesta di una “morte opportuna”, che otterrà il 20 dicembre grazie all’aiuto di Marco Pannella e di un medico coraggioso, Mario Riccio. Tuttavia il libro assolve alla sua missione, rivelandoci uno scrittore e poeta di eccezionale talento. Ringraziamo dunque ancora una volta Piero Welby: dicendo “amo la vita, voglio l’eutanasia”, egli ha prometeicamente strappato agli Dèi libertà e dignità per gli esseri umani; scrivendo questo romanzo, ha confermato il proprio valore letterario. Era un vero uomo, scriveva da Dio.

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Le persone reinventano l’informazione: Nasce Net1News

Care amiche e amici di “Abolire la miseria della Calabria”,

Net1news
Nettuno, dio delle acque correnti e del mare

a seguito dell’invito riservato ricevuto, come direttore editoriale, ho il piacere di annunciarvi che, anche il nostro periodico nonviolento di storia, arte, cultura e politica laica e liberale calabrese ha inteso aderire al progetto di Net1news, la prima rete italiana di blog d’informazione libera il cui principio di base è molto semplice: Unire le forze. Noi, manco a dirlo, siamo baluardi per la categoria: Calabria. Ci stiamo raccomandando per quella della Politicas 🙂

“Prima eravamo nessuno oggi siamo Nettuno” recita il motto un po’ goliardicamente. Nettuno era considerato il dio delle acque correnti che in seguito divenne, dopo il 399 A.C., il dio del mare trasformandosi nell’equivalente del dio greco Poseidone. Cicerone nel trattato Sulla natura degli dei così lo descrive: «…Il primo regno, cioè il dominio su tutto il mare, fu affidato a Nettuno che la tradizione vuole fratello di Giove …». Oggi net1news si propone quindi come dominio del e nel mare dell’informazione libera on line costituita dai tanti blog e siti web d’informazione come il nostro che avranno visibilità e daranno visibilità a Nettuno che, di conseguenza, crescerà proporzionalmente d’interesse in base all’interesse che l’onda libera dell’informazione aderente saprà suscitare. Per il momento, il banner nell’angolo in alto a destra del nostro sito rinvia al blogspot di Net1news. Dal 25 aprile sarà invece attivo il dominio ufficiale www.net1nwes.org

Il progetto parte dal Veneto ma ha già contagiato molti siti d’informazione libera in tutta Italia con l’obiettivo comune di creare un’area compartecipata – non un semplice aggregatore di notizie – su cui far convivere diverse aree tematiche e categorie geografiche. Una piattaforma web che non sarà una semplice vetrina ma un’area in cui la notizia, l’analisi e l’editoriale saranno visualizzati in base all’interesse che essi suscitano negli utenti del web. Unire la visibilità di ciascuno per creare un sito appetibile dal punto di vista pubblicitario e i cui i profitti saranno condivisi tra i siti e blog partecipanti proporzionalmente ai lettori che avrà interessato.

Net1News verrà presentato ufficialmente al prossimo Festival Internazionale del Giornalismo in programma a Perugia dal 21 al 25 aprile 2010. L’appuntamento, intitolato Le persone reinventano l’informazione e organizzato dal giornalista Vittorio Pasteris, è per sabato 24 aprile. Il nostro relatore sarà Giacomo Vizzotto, project manager di Net1News assieme a Massimo Romanello. All’incontro parteciperanno Salvatore Aranzulla blogger, Alessandro Bonino blogger, Robin Good di Masternewmedia.org, Emanuele Menietti blogger e lo stesso Vittorio Pasteris.

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