Archivi categoria: Cultura

Il piano inclinato. Riflessioni (sparse) sul libro di Romano Prodi

di Valter Vecellio

A chi si rivolge Romano Prodi con il suo Il piano inclinato? Il libro è fresco di stampa, pubblicato da “Il Mulino”, ormai tra le poche case editrici che nonostante la crisi in cui si dibatte (non “macina” più come un tempo, perfino la prestigiosa Rivista di Scienza Politica è “emigrata a Cambridge, da Strada Maggiore di Bologna dov’era…), sforna non cookie-book, ma saggi che ancora un po’ fanno pensare.

Si rivolge, Prodi, ai suoi amici e sodali di un tempo? Continua la lettura di Il piano inclinato. Riflessioni (sparse) sul libro di Romano Prodi

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“Sull’orlo di una crisi di scena”

Al Castello Normanno Svevo di Cosenza “Sull’orlo di una crisi di scena” per la regia di Alessandro Cosentini.

Il teatro incanta. E non esiste luogo che incanta più di un antico Castello. Ecco perchè Svevo srl e Piano B Event Project Management propongono per domenica 7 maggio lo spettacolo “Sull’orlo di una crisi di scena”, ore 21.00  al Castello Normanno Svevo della città di Cosenza.

Perché recitare? Perché non si può fare a meno del teatro? E’ a questi quesiti che la rappresentazione per la regia di Alessandro Cosentini e Mariasilvia Greco tenterà di dare risposte. Un cast composto da giovani attrici calabresi – Alessandra Catanzariti, Mariasilvia Greco, Elisabetta Misasi, Ada Roncone e Graziella Spadafora – che  daranno vita a sei personaggi che, muovendosi  tra il pubblico, nei posti più impensati, “monologheranno” all’interno di un centro di recupero per attori. Continua la lettura di “Sull’orlo di una crisi di scena”

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Spes contra spem – Liberi dentro. Presentato il 5 aprile nel carcere di Catanzaro il docu-film di Ambrogio Crespi e NTC

di Giovanna Canigiula

Nel primo pomeriggio del 5 aprile scorso Rita Bernardini e Sergio d’Elia, rispettivamente Presidente onorario e Segretario dell’associazione Nessuno tocchi Caino, hanno proiettato nella casa circondariale di Catanzaro, alla presenza della direttrice, dott.ssa Paravati, e di un nutrito gruppo di detenuti, il docufilm Spes contra spem. Liberi dentro di Ambrogio Crespi. Continua la lettura di Spes contra spem – Liberi dentro. Presentato il 5 aprile nel carcere di Catanzaro il docu-film di Ambrogio Crespi e NTC

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“Con…Certo Gusto” … Suoni e Sapori del Nord Europa. La nuova stagione culturale della Residenza Ruggi D’Aragona

La Residenza Ruggi D’Aragona inaugura una nuova stagione culturale. “Con…Certo Gusto” Suoni e Sapori del Nord Europa. Una serata evento tra ricercatezza e pregio. Appuntamento venerdì 28 aprile ore 20.00

 

La locandina dell’evento

Cosenza A poche settimane dall’ inaugurazione la Residenza Ruggi D’Aragona apre le sue sontuose stanze ad un evento d’essai di alta qualitàCon..Certo Gusto”, Suoni e Sapori del Nord Europa, Assaggi di cultura tra musica e gastronomia, una serata all’insegna della raffinatezza, del gusto, dell’eleganza, un misto di saperi e sapori che andranno ad abbracciare e ad esaltare l’arte espressa in tutte le sue forme. L’evento, in programma per venerdì 28 aprile alle ore 20.00, vedrà la partecipazione esclusiva della Grieg Chamber Orchestra che, per l’occasione, eseguirà le musiche di Gustav Holst ed Edvard Grieg. Il Nord Europa, dunque, come collante motivazionale ed esperienziale di una serata a tema, scelta per celebrare un luogo, la dimora Ruggi D’Aragona, che si candida a diventare a pieno titolo, il salotto culturale della città. Continua la lettura di “Con…Certo Gusto” … Suoni e Sapori del Nord Europa. La nuova stagione culturale della Residenza Ruggi D’Aragona

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Oggi, 39 anni fa, via Fani…Qualcosa a che fare, anche, con il diritto umano e civile alla conoscenza

Di Valter Vecellio

Il 16 marzo del 1978, in via Mario Fani, un commando delle Brigate Rosse rapisce Aldo Moro e uccide la sua scorta. Moro viene poi trovato morto a via Caetani 55 giorni dopo.
A distanza di tanto tempo, e nonostante “pentiti”, dissociati, processi e commissioni parlamentari, inchieste giornalistiche e centinaia di libri, e quant’altro, della vicenda di cui secondo alcuni si sa praticamente tutto, e non c’è da sapere più nulla, le lacune e i buchi “neri” relativi a verità evidentemente indicibili e imperscrutabili, sono tante. Continua la lettura di Oggi, 39 anni fa, via Fani…Qualcosa a che fare, anche, con il diritto umano e civile alla conoscenza

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Strage di Ustica: la “piccola notizia” su una morte misteriosa (e tante altre ancora…)

Di Valter Vecellio (*)  

La “notizia” scivola via, tra la disattenzione dei più e l’interessata indifferenza di qualcuno; certo: viviamo giorni in cui accade di tutto e di più. Facile, dunque che il dispaccio di agenzia si perda tra le decine di altre che ogni cinque minuti viene messa in rete. In effetti, bisogna essere un po’ maniaci, per farci caso…

La “notizia” è questa: su ordine della magistratura viene riesumato dalla tomba dove riposa quel che rimane delle spoglie terrene di Mario Alberto Dettori; un signore che dirà qualcosa solo, ormai, a “maniaci”, appunto.  

Dettori era uno dei radaristi dell’aeronautica militare in servizio nella base di Poggio Ballone, in Maremma, quando avvenne la strage di Ustica, il 27 giugno 1980. Quella notte torna a casa a Grosseto e confida alla moglie: “Siamo stati a un passo dalla guerra”. Sei anni dopo, nel 1987, lo trovano impiccato sulla strada per Istia d’Ombrone, in Toscana. Non viene fatta l’autopsia e il fascicolo giudiziario in fretta e furia viene chiuso: suicidio. La famiglia di Dettori non ci crede; la figlia Barbara, appoggiandosi all’associazione antimafia Rita Atria presenta in procura a Grosseto nuove carte per riaprire il caso. I resti del maresciallo dell’aeronautica sono riesumati su disposizione della procura: “E’ avvenuto lo scorso 16 febbraio” dice la figlia, che all’epoca della scomparsa del padre aveva 16 anni. “Non abbiamo mai creduto al suicidio, mio padre non lo avrebbe mai fatto, non era proprio il tipo, e aveva tre figli piccoli. Noi siamo convinti che in quel posto non fosse solo. Vogliamo la verità”.

Più che comprensibile e giustificata aspirazione; anche se non si comprende come, a distanza di tanto tempo, le spoglie di Dettori possano dire qualcosa. Vero è che gli esami scientifici sanno fare miracoli. Non resta che attendere l’esito delle analisi che saranno eseguite presso l’Istituto di medicina legale di Siena. Attendere e ricordare.

Dettori era uno dei testimoni chiave dell’inchiesta sul DC9 dell’Itavia che la sera del 27 giugno 1980 si inabissa con le 81 persone che erano a bordo. Continua la lettura di Strage di Ustica: la “piccola notizia” su una morte misteriosa (e tante altre ancora…)

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Caro dottor Caselli …

Come dice il detto popolare: “Il mondo è bello perché ognun si guida il suo cervello”. Ed è bello anche quando il cervello manca, o quando questo cervello è stellarmente lontano dal nostro dire, pensare, “sentire”.

Di Valter Vecellio

Valter Vecellio, redattore TG2 e direttore di Notizie Radicali

Esempio di questa “bellezza” (e di questo cervello) è quasi ogni articolo pubblicato su “Il Fatto quotidiano”, e recentemente un intervento di Gian Carlo Caselli, già magistrato impegnato in una quantità di inchieste su terrorismo e mafia. In pensione, Caselli prosegue il suo impegno e gli va riconosciuta una coerenza tra il suo dire e il suo fare, e il suo dire e fare di “ieri” con quello di “oggi”. Si può dissentire (e si dissente), ma certo Caselli non è persona buona per tutte le stagioni. La sua è “una” stagione, ed a quella stagione coerentemente è fedele. Continua la lettura di Caro dottor Caselli …

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UN VAGO SENSO DI CUPEZZA E INQUIETUDINE CHE NON SO FINO A CHE PUNTO SIA GIUSTIFICATO

Di Valter Vecellio

La premessa, necessaria e fondamentale, è che non bisogna tirare conclusioni affrettate; è già capitato , in passato neppure troppo passato che qualcosa di vischioso ed oscuro sia agitato ed enfatizzato per fini diversi da quelli che vengono dichiarati ufficialmente e che appaiono; e non escludiamo che ci sia una buona dose di imbecillità, a monte di tutto; per dirla tutta: può benissimo essere una enorme, ennesima, bufala; ce ne sono state parecchie di mega-maxi-inchieste poi miseramente dissolte come bolle d’aria; a me stesso e tutti ricordo, per esempio quella di quasi vent’anni fa, battezzata “Phoney Money”; vi si applicò con zelo il pubblico ministero di Aosta David Monti; si parlò anche allora di “società occulta devastante che condizionava le istituzioni”, e vi si volle infilare dentro mezzo mondo, fino alla Casa Bianca… Chi ha un po’ di memoria ricorderà poi le inchieste di indimenticabili Agostino Cordova, Alfredo Ormanni, Luigi De Magistris; e fermiamoci a questi tre. Chissà questa, “esplosa” oggi, e di cui con grande enfasi parlano telegiornali, scrivono siti e domani i giornali le riserveranno, immagino, intere paginate. Continua la lettura di UN VAGO SENSO DI CUPEZZA E INQUIETUDINE CHE NON SO FINO A CHE PUNTO SIA GIUSTIFICATO

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I professionisti dell’antimafia trent’anni dopo

Giusto oggi, trent’anni fa, il “Corriere della Sera” pubblicava l’articolo di Leonardo Sciascia.

10/01/2017 – Pubblichiamo il ricordo di Valter Vecellio della vicenda (e della polemica) relativa ai “Professionisti dell’antimafia” …fino all’oggi 

Valter Vecellio, redattore TG2 e direttore di Notizie Radicali, già direttore de Il Male

La lascio per ultima, la domanda. Di tempo ne è trascorso, ma ho timore di riaprire una ferita che non si cicatrizza. La donna che mi siede davanti, gentile, minuta, che parla con a bassa voce e ricorda nel tratto il suo grande padre, è Annamaria Sciascia; e sono nel salotto della sua casa di Palermo. La risposta la immagino, la telecamera ronza, l’operatore attende. Ecco, lo dico: Leonardo suo padre è stato spesso al centro di tante polemiche, alcune hanno comportato la insanabile rottura con amicizie consolidate. Continua la lettura di I professionisti dell’antimafia trent’anni dopo

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#Capodanno. Visita del partito Radicale al carcere di Crotone

01 gennaio 2017 – Visita alla Casa circondariale di Crotone

Direttore: Dott.ssa Maria Laura Mendicino; Comandante: Commissario dottor Giuseppe Laforgia. (non presenti al momento della visita)

Delegazione del PRNTT: Giuseppe Candido, Ernesto Mauro, Rocco Ruffa.

Come da programma alle ore 8:55 ci presentiamo alla porta della Casa circondariale di Crotone. Aperto dal 1983, l’istituto è stato chiuso per lavori dal 2010 al 2014. Al gabbiotto di presidio al cancello d’ingresso non c’è nessuno e i pulsanti del citofono sono stati strappati dal tempo e dall’usura. Continua la lettura di #Capodanno. Visita del partito Radicale al carcere di Crotone

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