di Giuseppe Candido Dopo le perizie medico-legali della procura che iniziarono a delineare i primi lembi di verità su ciò che avvenne davvero al povero Cucchi oggi c’è la notizia di una prima condanna con rito abbreviato e 12 rinvii a giudizio per altrettante persone coinvolte a vario titolo in quella triste vicenda. Qualcuno, in [...]
di Giuseppe Candido Stefano Cucchi stato ucciso un anno fa. Un manifesto lo ricorda su internet con un scritta agghiacciante: assassinato dallo Stato. Un anno ci separa dalla notte del 15 ottobre 2009 quando Stefano venne fermato, arrestato e picchiato. Strappato all’affetto di quelli che lo amano da una giustizia troppo ingiusta che lo restituire [...]
di Giuseppe Candido “Se davvero ci si abitua ad avere dentro di sé – come orizzonte – la morte, a questo punto poi la si crea e la si produce”. E’ il caso dell’emergenza delle carceri coi suicidi di disperazione ed è il caso Cucchi pestato e morto perché abbandonato dallo stesso Stato che ne [...]
di Giuseppe Candido Ora finalmente ci sono le perizie medico-legali della procura che iniziano a delineare la verità su ciò che è avvenuto al povero Cucchi dopo essere stato arrestato. Stefano, geometra di 31 anni, morto in carcere sette mesi fa dopo essere stato arrestato, si sarebbe potuto salvare. Il pool di medici legali nominati [...]
di Mario Patrono
Abbiamo oggi molte ragioni per riflettere sul caso di Stefano Cucchi, il giovane di 31 anni morto di morte violenta dopo essere “transitato” nelle celle di sicurezza di Piazzale Clodio.
Osservo di sfuggita, per chi non lo sapesse, che qui parliamo delle celle di sicurezza del Tribunale penale di Roma, parliamo cioè del luogo dove lo Stato garantisce per antonomasia il rispetto della legalità; e lo garantisce nei confronti di chiunque, privati cittadini e pubblici funzionari.
Abbiamo quindi molte ragioni per riflettere sul caso di Stefano Cucchi.
Una è di immediata evidenza. Persiste in Italia una concezione autoritaria dello Stato, che usa il distacco e la prepotenza – e a buon bisogno usa anche la violenza – come strumento per esercitare il controllo sociale. Una concezione autoritaria dello Stato che non accenna a venir meno, malgrado siano trascorsi ben più di 60 anni dalla caduta del fascismo. Una concezione autoritaria dello Stato che sembra anzi essersi rafforzata in questi ultimi anni e mesi.
Friday, January 28, 2011
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