Diretta dalla Camera
CONOSCERE PER DELIBERARE La Diretta dalla Camera dei Deputati è un contenuto di questo blog gentilmente concesso e messo a disposizione da RADIO RADICALE TV Siti web: www.radioradicale.it e www.radioradicale.tv
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Saturday, October 16, 2010
16 ottobre 2000. E’ morto perché amava far conoscere la verità. Il reporter di Radio Radicale ucciso dal regime di Putin. Erano le 14 e 10 del 16 ottobre del 2000 quando dalla Farnesina giungeva la notizia del ritrovamento del corpo privo di vita di Antonio nelle vicinanze di Tiblisi, capitale della Georgia. La porta [...]
Wednesday, August 18, 2010
dal sito RadioRadicale.it “Io ho ammazzato Moro” “Chi, secondo Cossiga, “come me ha fatto la scelta di non trattare, doveva sapere che era altamente probabile, anzi quasi certo, che da questa scelta fosse derivata la morte di Moro”, in questo senso – conclude – “io ho ammazzato Moro”, anche se “non ne sento la responsabilità [...]
Sunday, May 30, 2010
Nel nome del Popolo Italiano o del diritto alla privacy? a cura di Giuseppe Candido Mentre si discute sulle intercettazioni scopriamo che sono a rischio anche le registrazioni radio dei processi. Scandaloso, tutto ciò è una vergogna. Ma il dibattimento in un processo è pubblico o no? Non avevo mai sentito Massimo Bordin così evidentemente [...]
Wednesday, April 14, 2010
“La ‘ndrangheta è più garantista di certa editoria” ascolta l’intervista ad Antonella Grippo di Andrea Billau il 13 aprile 2010 Contenuto originale sito internet www.radioradicale.it con licenza creative commons 2.5 Italia (www.Radio Radicale.it) Ascolta l’intervista
Friday, January 1, 2010
La redazione di RadioRadicale.it augura buon 2010 offrendo i discorsi dei Presidenti degli ultimi trent'anni. Noi vi linkiamo i contenuti e ci associamo nell'augurio per un Buon anno carico di giustizia, pace, nonviolenza. Da Sandro Pertini fino a Giorgio Napolitano, dal 1980 al 2008, tutti i messaggi di fine anno dei Presidenti della Repubblica sono stati registrati integralmente da Radio Radicale, e sono da oggi disponibili online nella loro versione integrale, in audio o video sul sitoRadioRadicale.it.
Sunday, December 13, 2009
Martedì prossimo, 15 dicembre, ricominceranno i lavori sulla manovra fiscale con il Governo che, molto probabilmente, chiederà un'ennesima fiducia sul provvedimento prevedendo il disco verde sia al disegno di legge di bilancio e sia a quello sulla finanziaria per giovedì. La manovra che, al netto di sorprese dell'ultimo secondo, dovrebbe essere licenziata a Montecitorio senza modifiche, passerà poi in Senato, per la terza ed ultima lettura, la settimana prima del Natale. L'opposizione ha ridotto a soli 49 gli emendamenti presentati con il fine, dichiarato, di togliere “l'alibi dell'ostruzionismo” e consentire una discussione sul provvedimento “normale”, senza “l'esautorazione delle prerogative del Parlamento rappresentata dal voto di fiducia” e garantendo di arrivare al voto finale del provvedimento entro giovedì, con gli stessi tempi, in pratica, in cui verrebbe approvata qualora il Governo decidesse di porre la fiducia. Davvero una situazione paradossale. Per essere più chiari, Dario Franceschini, intervistato da Giovanna Reanda, ai microfoni di Radio Radicale ha dichiarato che “Difronte ad un'opposizione che – tutta insieme – presenta 49 emendamenti soltanto e garantisce di far approvare la finanziaria negli stessi tempi in cui verrebbe approvata col voto di fiducia è chiaro che, se a questa offerta la maggioranza dicesse no, il governo pone la fiducia perché ha paura che non ci sia tenuta politica tra i propri parlamentari”. E che tra la maggioranza vi siano delle crepe è evidente. In effetti, il Professore Giuliano Cazzola, economista riconosciuto e deputato del PdL, pure lui intervistato dalla giornalista, ha evidenziato le sue perplessità sulla manovra che, tra le risorse in entrata, vede soltanto la variabile rappresentata dallo scudo fiscale per il rientro dei capitali e l'utilizzo del TFR, il trattamento di fine rapporto dei lavoratori dipendenti, destinato per i fabbisogni dello Stato. In pratica niente aiuti alle imprese, niente investimenti per infrastrutture o per il rilancio dell'economia ma destinazione del TFR per coprire la spesa corrente della sanità col rischio, non infondato considerata la situazione della Sanità nelle diverse regioni, che diventi strutturale con l'impossibilità futura di destinare l'uso di tali risorse per gli scopi di sviluppo cui erano destinati in precedenza. Un aspetto, questo, se non altro originale considerati i tempi di crisi che invece richiederebbero, con questi chiari di luna, un'aiuto alle imprese sia come sgravi promessi e sia anche con la realizzazione e l'ammodernamento della rete infrastrutturale. “Non c'è traccia di aiuti neanche come sgravi IRAP. Una mossa di dottor Stranamore, una battuta simpatica – conclude Cazzola – che in qualche modo esprime la situazione”.
Monday, September 29, 2008
di Giovanna Canigiula Discutevo quest’oggi con un amico radicale del Decreto Tremonti a proposito dei tagli al finanziamento all’editoria e all’erogazione dei fondi sulla base dell’andamento dei conti dello stato. Il mio amico radicale si diceva d’accordo a sparare nel mucchio e l’assunto del suo pensiero pressappoco è: perché mai dovrei quotidianamente finanziare un’informazione di partito, quindi a priori viziata, per un totale di 700 milioni di euro all’anno? Se fondi pubblici debbono essere erogati, ebbene anche l’informazione deve essere pubblica e non di parte. Esempio di informazione pubblica? Radio radicale, che ospita voci ed opinioni di tutti. Il merito di Radio radicale è indiscutibile: chi di noi non ha mai seguito un dibattito, un congresso di partito, una conferenza, un’intervista? Chi non ha consultato il suo archivio? Ma questo nobile e indiscutibile esempio, a mio parere, allontana dal tema.
Wednesday, November 2, 2011
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