di Giuseppe Candido Il “gradito ospite”, come è stato definito da qualche editorialista il dittatore libico Gheddafi, ci spara, mitraglia un peschereccio italiano che, secondo il diritto internazionale, si trovava in acque internazionali a 30 miglia dalla costa libica nel golfo della Sirte. L’italietta di Berlusconi che ha ceduto al circo del colonnello e la [...]
“E’ ben giusto che chi gode i maggiori privilegi, sia sottomesso ai maggiori sacrifici” Un calabrese dalla “costante fede italiana” che “amava aguzzare l’occhio nell’avvenire della Patria” Per una riforma radicale: l’imposta progressiva per combattere la lussuria irrompente del capitale di Giuseppe Candido e Filippo Curtosi Quando la politica, anche quella calabrese, sembra perdere il [...]
di Marco Cappato e Elisabetta Zamparutti (Radicali italiani) Pubblicato su “Il Foglio” del 01.05.2010 A 16 anni di distanza dal tremontiano “spostare le tasse dalle persone alle cose”, è necessario non solo passare dalle parole ai fatti, ma anche prendere in considerazione l’immenso patrimonio delle risorse naturali finora fiscalmente trascurato. Spostare le tasse “dal lavoro [...]
L'apostolo che ci ha mostrato il cammino verso un nuovo mondo
Uno di quegli eroici veggenti. “Mentre l’Italia dormiva, egli vegliava pensava e agiva”
Per l'Unione dei partiti radicali. Per “la sovranità del popolo, libero di ogni laccio di chiesa costituita e militante”
per cura di Giuseppe Candido e Filippo Curtosi
“Foste schiavi un tempo,
poi servi,
poi salariati:
sareste fra non molto,
purché lo vogliate,
liberi produttori e fratelli nell’associazione.”
Prima l'unione della Lombardia al Regno di Sardegna, la fusione con l'Emilia, la Romagna e la Toscana sino al loro congiungimento alla Sicilia, al Mezzogiorno, alle Marche e all'Umbria e, nel 1861, venne proclamato il Regno d'Italia. L'embrione era stato generato. "Il Senato e la Camera dei Deputati hanno approvato; Noi abbiano sanzionato e promulghiamo quanto segue: Articolo unico: Il Re Vittorio Emanuele II assume per sé e suoi Successori il titolo di Re d’Italia. Ordiniamo che la presente, munita del Sigillo dello Stato, sia inserita nella raccolta degli atti del Governo, mandando a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. Da Torino addì 17 marzo 1861".
di Maurizio Bolognetti
L’avvelenamento coperto dal segreto istituzionale. Il Caso Fenice/Arpab. I veleni di Tito: un’immensa discarica abusiva per rifiuti tossici garantita dall’omertà della Regione Basilicata. “Un contesto ambientale ancora caratterizzato da una pesante contaminazione da tricloroetilene in elevatissime concentrazioni tali da ipotizzare la presenza del prodotto libero in falda”. Lo stesso Ministero aggiunge che “a distanza di tre anni e mezzo le aziende e gli altri soggetti interessati hanno dimostrato limitato interesse e volontà nell’adoperarsi per conoscere e quindi, ove possibile, limitare la diffusione dell’inquinante che rappresenta un rilevante pericolo per la salute umana”. La Daramic. Val Basento. Pattumiera d’Italia. Record di malattie Tumorali in Basilicata
Thursday, September 16, 2010
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