di Marco Pannella
OLTRETUTTO POTREBBE LIBERARCI DAI MIASMI PESTIFERI DELL’ATTUALITA’ PARTITOCRATICA E NEUTRALIZZARE LA CLOACA “POLITICA” E I SUOI EFFETTI CHE RENDONO NON SOLO GIUSTIZIA E CARCERI, MA TUTTO IL PAESE, TUTTI NOI, COME SOMMERSI NON CERTO DA BERLUSCONI, CHE VIENE SPACCIATO PER GENIO, NATURALMENTE DEL MALE, MENTRE E’ IL RISULTATO DEL COMBINATO DISPOSTO TRA MAGGIORANZE E OPPOSIZIONI DI REGIME.
di Giuseppe Candido
articolo pubblicato su "Il Quotidiano della Calabria" del 13 settembre 2011.
D'altronde è proprio nel Vangelo (Matteo 10, 7 – 13) che leggiamo testualmente: “Non procuratevi oro, né argento, né moneta di rame nelle vostre cinture, né bisaccia da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, ... Se la Chiesa fa beneficenza è utile che goda di esenzioni ma quando svolge attività commerciali è giusto che contribuisca a pagare le tasse se non altro per dare il buon esempio.
di Giuseppe Candido
Il voto il 12 e il 13 giugno è per tentare di salvare quel briciolo che resta della nostra democrazia
L'articolo 75 della Costituzione sancisce dal 1948 il diritto dei cittadini ad esprimersi sui quesiti referendari. Ma la scheda referendaria, prevista dalla costituzione sin dal primo momento, fu negata ai cittadini per oltre vent'anni salvo poi concederla nel '70 ai clericali che volevano abrogare la legge sul divorzio. Pure l'articolo 39 della legge n° 352 del 1970 parla chiaro: solo “Se prima della data dello svolgimento del referendum, la legge, o l'atto avente forza di legge, o le singole disposizioni di essi cui il referendum si riferisce, siano stati abrogati, l'Ufficio centrale per il referendum dichiara che le operazioni relative non hanno più corso”. Ma la partitocrazia ha sempre digerito malissimo i referendum. Berlusconi non ha inventato nulla di nuovo
di Giuseppe Candido Ancora non sappiamo con certezza se il malaffare che sta emergendo con i fatti della cricca sarà considerata una nuova tangentopoli, ma un fatto è certo: oggi come nel ’93 la corruzione in Italia dilaga come male endemico, culturale, cui gli Italiani stanno abituandosi. Gli indicatori internazionali ci pongono in coda alle [...]
L’intervento di Mario Patrono al Comitato di Radicali Italiani Bisogna guardarsi alla specchio e fare una scelta chiara: se assumere, nel campo della politica una posizione libertaria o di un liberalismo sensibile ai problemi sociali come avevamo fatto scegliendo la Rosa nel Pugno I Radicali al bivio: “Un’alternativa è che i Radicali continuano ad essere [...]
E' ancora emegenza
di Giuseppe Candido
Pubblicato su "Il Domani della Calabria" del 7.4.2010
Lo ha detto chiaramente il Presidente Napolitano nel suo discorso di fine anno: non sono più tollerabili carceri in cui non ci si rieduca e dove troppo spesso si muore. Lo ha fatto notare “Ristretti Orizzonti”, il giornale dalla Casa di Reclusione di Padova e dell'Istituto di Pena Femminile della Giudecca: “Con la morte del detenuto Emanuele Carbone salgono a 50 i detenuti morti nelle carceri italiane, di cui 15 per suicidio”. Lo scorso anno – ricorda sempre il mensile – i decessi furono 175 di cui 72 per suicidio. Spesso parliamo di abolire la pena di morte nel mondo ma è la pena, così disumana, così afflittiva e insopportabile, che trasforma l'intollerabile detenzione operata in condizioni di ristrettezza disumana, nel suicidio, suicidio di liberazione.
Intervista di Radio Radicale a Pippo Callipo sull'accordo con la lista Bonino Pannella e sul programma elettorale
Dopo che pubblicamente avevamo preso chiara posizione nel sostegno a Pippo Callipo contro la partitocrazia dei veleni calabresi, sia personalmente sia come associazione di volontariato culturale “Non Mollare”, siamo oggi felici nell'apprendere che anche la lista Bonino Pannella e i Radicali sosterranno Pippo Callipo come presidente per la Calabria.
Una vera rivoluzione, pacifica, nonviolenta, ovviamente, per portare la Calabria nella normalità. La gente vuole aggiustata la sanità, vuole il mare pulito … bisogna avere il coraggio di fare le scelte. Qui da noi è mancato il coraggio, si è guardato alla poltrona. Oggi sono sguinzagliati a fare preferenze. Sanità nell'interesse del malato e non nell'interesse del primario, nell'interesse dell'amico o dell'amico dell'amico. In Calabria dobbiamo abolire il “compare”.
Monday, September 19, 2011
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