perché è ora di passare dalle parole ai fatti L’associazione politica di Pippo Callipo “Io resto in Calabria”, martedì 12 Ottobre, alle ore 16:30 presso la Sala Concerti – Palazzo dei Nobili (sede del Comune di Catanzaro), via Iannoni n° 68
presenterà il progetto avente a titolo “Gocce di (buona) Politica”. Un progetto, si [...]
Pannella chiude la camnpagna elettorale per le regionali del 2010 in Calabria e conclude da Antonella Grippo, la giornalista che conduce la trasmissione Perfidia di Telespazio tv
Notiziola per liberali doc. Lo ha annunciato lo stesso Marco Pannella ieri sera, 21 marzo, durante la conversazione settimanale a radio radicale: il prossimo 26 marzo terrà IL comizio a Catanzaro, presso l'auditorium Casalinuovo, per la chiusura della campagna con Pippo Callipo candidato a presidente della Regione Calabria
“I disabili sono abbandonati”. Giovanna, che parla da malato dritto al cuore della politica, è candidata a Crotone, la sua città: “Scusi, le serve il riluzolo? Ma cchi de ch'è (cos'è che è)? Una cosa che si mangia o si beve?” No, – continua Giovanna Fiumara che coi radicali si batte per i diritti di tutti i disabili come lei - “il rilazolo è una medicina di base per il trattamento della SLA, spiega la dottoressa che con la malattia convive da tre anni e, “fino ad oggi è senza questa medicina”... “Agazio Loiero parla solo dei 280 punti che ha fatto ma di quello che non ha fatto, del disastro economico e dell'inefficienza sanitaria in cui lascia la Calabria e i calabresi, soprattutto i disabili, di tutto questo perché non ne parla? Perché, da politico, non si assume le sue responsabilità politiche?”
Giovanna Fiumara dallo scorso 18 febbraio può finalmente parlare, dopo tre anni di malattia, con il comunicatore. Le sue parole dirompono nella sala del dopolavoro ferroviario dove si è presentata la Lista Marco Pannella che, in Calabria, sostiene la candidatura di Pippo Callipo a presidente.
Anche abolire la miseria della Calabria si associa al comunicato diramato da Marco Pannella e conferma, ancora una volta se ce ne fosse bisogno, il sostegno a Pippo Callipo e alla rivoluzione che egli prospetta e che, parlando di merito in sanità, sconvolge l'ambiente delle nomine partitocratiche in Calabria
"Occorre scongiurarlo anche perché questo è l'apparente cruna d'ago attraverso la quale è necessario vitalmente passare".
Roma, 4 febbraio 2010 • Dichiarazione di Marco Pannella
"È bene non commettere l’enorme errore di sottovalutare le minacce di morte a Pippo Callipo. Il problema ci appare semplice: la partitocrazia calabrese, come quella romana, non può permettersi di far gestire ad una personalità come Pippo Callipo (...)
Intervista di Radio Radicale a Pippo Callipo sull'accordo con la lista Bonino Pannella e sul programma elettorale
Dopo che pubblicamente avevamo preso chiara posizione nel sostegno a Pippo Callipo contro la partitocrazia dei veleni calabresi, sia personalmente sia come associazione di volontariato culturale “Non Mollare”, siamo oggi felici nell'apprendere che anche la lista Bonino Pannella e i Radicali sosterranno Pippo Callipo come presidente per la Calabria.
Una vera rivoluzione, pacifica, nonviolenta, ovviamente, per portare la Calabria nella normalità. La gente vuole aggiustata la sanità, vuole il mare pulito … bisogna avere il coraggio di fare le scelte. Qui da noi è mancato il coraggio, si è guardato alla poltrona. Oggi sono sguinzagliati a fare preferenze. Sanità nell'interesse del malato e non nell'interesse del primario, nell'interesse dell'amico o dell'amico dell'amico. In Calabria dobbiamo abolire il “compare”.
LETTERA APERTA DELL’INDUSTRIALE PIPPO CALLIPO, CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE, AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO: “LA CALABRIA RISCHIA DI DIVENTARE LA SOMALIA DELL’OCCIDENTE”
Illustrissimo Signor Presidente Napolitano,
dopo i terribili fatti di Rosarno, che anzitutto chiedono il rispetto per l’umanità delle persone, intervenga Lei per la Calabria abbandonata. La Sua decisione di venire in Calabria in qualche modo è rincuorante. La reazione di alcuni Ministri, l’inesistenza della Regione persino sul fronte dell’assistenza socio-sanitaria, l’impotenza del volontariato e di tutte le benemerite “agenzie” in favore degli immigrati, dopo il fuoco e le fiamme di Rosarno nella Piana di Gioia Tauro, ci dicono che vi è una sottovalutazione drammatica del “caso” Calabria. Rosarno non è che un punto critico di un quadro regionale che oggi è già fuori dalle regole democratiche. Chi Le scrive non è una “Cassandra” ma un imprenditore che vive ed opera in Calabria. Non soltanto Rosarno è un problema grave, ma la Calabria intera è una polveriera sociale. Se le Istituzioni nazionali, compresi i vertici dei partiti, non interverranno per tempo, la Calabria ha il destino segnato: sarà un’area senza sviluppo, senza regole, con un’infima qualità della vita, con ampie sacche del territorio inquinate e con una delle mafie più pericolose; e la Calabria è Italia, Europa.
L’Occidente, egregio Presidente, sta lasciando che la Calabria diventi la sua Somalia. (...)
Friday, October 8, 2010
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