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Tag Archive | "Marco Pannella"

PANNELLA: L’ASSASSINIO DI PIPPO CALLIPO SAREBBE ISCRITTO NELLE COSE, CALABRESI E ROMANE

Thursday, February 4, 2010

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Anche abolire la miseria della Calabria si associa al comunicato diramato da Marco Pannella e conferma, ancora una volta se ce ne fosse bisogno, il sostegno a Pippo Callipo e alla rivoluzione che egli prospetta e che, parlando di merito in sanità, sconvolge l'ambiente delle nomine partitocratiche in Calabria "Occorre scongiurarlo anche perché questo è l'apparente cruna d'ago attraverso la quale è necessario vitalmente passare". Roma, 4 febbraio 2010 • Dichiarazione di Marco Pannella "È bene non commettere l’enorme errore di sottovalutare le minacce di morte a Pippo Callipo. Il problema ci appare semplice: la partitocrazia calabrese, come quella romana, non può permettersi di far gestire ad una personalità come Pippo Callipo (...)

Quella guerra si poteva evitare

Monday, February 1, 2010

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di Giuseppe Candido Una bella domanda per Blair, Berlusconi e Bush: “Come mai Blair decise di boicottare l'unica vera alternativa alla guerra al dittatore iracheno rappresentata dalla possibilità concreta che questi andasse in esilio?” Una domanda che, però, è rimasta inevasa anche all'audizione di Tony Blair, lo scorso 29 gennaio alla commissione d'inchiesta sulla guerra in Iraq. Bugiardo e assassino urlano i familiari dei caduti britannici in Iraq e, secondo la Bbc, l'urlo scatta quando l'ex premier ha affermato di avere “responsabilità ma non rimorsi” per aver deciso di abbattere Saddam Hussein. Ma la guerra in Iraq poteva essere evitata. Saddam Hussein era pronto ad andare in esilio, ma si preferì il conflitto.

Pensioni e Welfare. Un’idea semplice: posticipare volontariamente il pensionamento dei lavoratori

Thursday, November 26, 2009

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di Giuseppe Candido Qualche volta, nelle analisi delle notizie economiche ci si limita solamente alla presentazione dei dati senza però formulare ipotesi o tenere conto di specifiche proposte politiche che sarebbero utili per la risoluzione dei problemi che emergono. Lo scorso 24 novembre l'Imps, Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, ha presentato il bilancio preventivo relativo all'anno 2010 i cui numeri e dati venivano spulciati con dovizia da Enrico Marro sul Corriere della Sera in un articolo dal titolo: “I conti della previdenza? Salvati dai precari”. Dall'analisi dei conti della previdenza, oltre che un attivo vertiginosamente in calo da 6,8 miliardi di euro del 2008 ai 2,8 miliardi previsti per il 2010, emergeva chiaramente che l'unica gestione separata dell'Imps in attivo è quella dei lavoratori parasubordinati, cioè di quei lavoratori con contratto a progetto già meno tutelati sotto altri punti di vista. (...) Al giornalista sarà sfuggito che su questo argomento esiste anche la nuova proposta di legge che porta le firme del Professor Pietro Ichino e del Professor Giuliano Cazzolla che è in corso di sperimentazione da parte dell'Imps e cui ha preso parte, nella stesura, anche Marco Pannella. Una proposta di legge che ha messo insieme, su un progetto di riforma radicale, due massimi esperti della materia del PD e del PdL. Si tratta di applicare un'idea semplice: posticipare il pensionamento dei lavoratori su base volontaria. Depositata sia alla Camera e sia al Senato lo scorso mese di agosto, il nuovo regime delineato dalla proposta di legge bilancia adeguatamente gli interessi di tutte le parti in causa e configurando un risparmio pubblico per le casse dell'Imps. (...)

Paternostro liberale dei Calabresi: per il diritto e la legalità istituzionale

Thursday, August 28, 2008

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Calabria, 28 settembre 2008. Filippo Curtosi, Giuseppe Candido e Francesco Callipo, rispettivamente direttore responsabile, vice direttore e responsabile alla distribuzione di “Abolire la miseria della Calabria” - mensile indipendente di cultura laica, liberale, socialista, federalista, ecologista, nonviolenta, radicale - aderiscono a sostegno dell'iniziativa nonviolenta proposta da Marco Pannella dai microfoni di radio radicale durante la consueta conversazione settimanale con il direttore dell'emittente Massimo Bordin.

La Patria Europea o l’Europa delle Patrie? Intervista a Marco Pannella a Brussel

Friday, July 6, 2007

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di Filippo Curtosi e Giuseppe Candido Incontriamo Marco Pannella con Giuseppe Candido nel suo ufficio al nono piano del Parlamento Europeo in una di quelle giornate dove si sogna il mare calabrese e noi là all’ombra di un costume rosa. Non ci sono energumeni all’ingresso, solo signori beneducati e senza eroici gesta e sprezzo del pericolo ci facciamo avanti …(Continua)Pannella materializzato in una sorte di immagine sacra che ha funzione evangelizzatrice, materia che rimanda quasi al trascendente e invita all’adorazione perché come diceva in mattinata il leader dei socialisti europei, Glean? anche la creatività e l’originalità di Marco esprimono anelito al divino laico; scrutando il suo sguardo scorgiamo il caos e l’ordine, la saggezza e la santità, ma anche il rimprovero severo. In mattinata si è parlato nell’aula “Spinelli” del Manifesto europeista firmato da Spinelli, Colorni ed Ernesto Rossi. Marco Pannella non è un gran narciso, non, come dice Marcenaro uno insopportabile, prepotente, individualista, logorroico, eccessivo, provocatore. Non è un Urano che divora i suoi figli, un mangiafuoco, un cannibale, un politico dell’antipolitica, un antipolitico della politica, uno che calcola, uno che innalza la Bonino e poi la stronca, che la riinnalza e la ristronca. Non è l’ultimo leninista o l’ultimo stalinista. Non è uno che si è fatto un partito su misura, che lo comanda a bacchetta, che finge di lasciarti le briglia sul collo e al primo strattone ti lacera la bocca da qua a là. Il nostro obiettivo è approfondire il tema della mattina: la Patria Europea o l’Europa delle Patrie.

Intervista a Marco Pannella che ai calabresi dice: “siate radicali”

Saturday, May 12, 2007

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di Filippo Curtosi Troppe nefandezze sono oggi compiute; gli uomini sono considerati come cose; ucciderli è un rumore, un oggetto caduto. Bisogna amarli come singoli esistenti, coma fa la madre. Se non tutti faranno cosi sarà pur bene che qualcuno lo faccia: il fuoco viene sempre acceso da un punto. Marco Pannella questi versi… “Complimenti hai imparato a memoria dei versi di Aldo Capitini, grande personalità radicale, laica, nonviolenta, ghandiana. Certo dobbiamo sempre tenere alto il canto dell’amore, della giustizia e della pace”. Perché? “Per un insopprimibile canto dell’anima”. …(Continua) Piazza Navona, 12 maggio 2007. “Orgoglio Laico”. Foto di gruppo con striscione. “Calabresi di Sellia Marina: Franco, Patrizia, Giuseppe, siamo qui perché vogliamo pari dignità e pari diritti”. Marco Pannella dispensa parole e sorrisi a giornalisti e curiosi.

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Ernesto Rossi, Abolire la miseria

Perché "Abolire la miseria"

Il libero gioco delle forze economiche, stimolate dal tornaconto privato, in un regime individualistico, caratterizzato dall'ordinamento giuridico che garantisce la proprietà privata su grande parte degli strumenti materiali di produzione ed il rispetto dei contratti liberamente conclusi, … , presenta nella società moderna, molti gravi inconvenienti, anche nei paesi più progrediti. La miseria di larghi strati di popolazione, in stridente contrasto con l'opulenza di pochi privilegiati, lo sperpero di tante energie umane e di tante risorse materiali per soddisfare la vanità ed i futili capricci di chi si presenta sul mercato con una maggiore capacità di acquisto, il parassitismo di chi vive senza lavorare, … La pecca maggiore dei regimi individualistici, quali si sono storicamente realizzati finora, è, a nostro parere, la miseria degli ultimi strati della popolazione. La condizione delle classi povere, anche nei paesi più progrediti economicamente, è talmente ripugnante alla nostra coscienza morale, ed è così contraria al nostro ideale di civiltà che, se ci trovassimo davanti all'alternativa di accettare tali regimi, così come sono, o di passare a regimi comunistici, in cui la regolamentazione dal centro di tutta la vita economica e il lavoro obbligatorio permettessero una distribuzione egualitaria del reddito sociale, saremmo molto incerti quale preferire, nonostante la nostra ferma convinzione che i regimi comunistici sarebbero necessariamente meno produttivi e potrebbero essere realizzati solo attraverso una tirannide burocratica.

Ernesto Rossi, Abolire la miseria, 1942 - 46

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ma in realtà Berlusconi non è il primo
Cose su cui riflettere
il primo di luglio la prossima udienza
Il cronista si imbarca in un volo etimologico facendo derivare il toponimo Uria dal presunto greco a
Il diario di Maria Antonietta Farina Coscioni

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Reti amiche

in evidenza … emergenza carceri

Stefano Cucchi titolo

di Giovanni Cucchi *
"Vogliamo sapere perché – alla richiesta precisa di Stefano – non è stato chiamato, dai militari la sera dell’arresto, il suo avvocato di fiducia, vogliamo sapere dalle forze dell’ordine come è stato possibile che abbia subito le lesioni ... ".

* dall'intervento di Giovanni Cucchi, padre di Stefano, alla conferenza stampa del 29 ottobre.

Pure noi di “Abolire la miseria della Calabria” vogliamo sapere e manterremo l'appello del padre in evidenza sin quando non saranno chiarite tutte le responsabilità di una tale miseria di stato.

Guarda la conferenza stampa della scheda "Come è morto Stefano Cucchi?" sul sito di Radio Radicale .it

Segui la vicenda di Stefano Cucchi sul sito dell'associazione "A Buon Diritto" o sul blog innocenti evasioni

il messaggio di fine anno del Presidente Giorgio Napolitano
La vignetta diSergio Staino

 

  • La vignetta di Sergio Staino (L'Unità del 9.12.2009)

La vignetta di Staino

Per gentile concessione dell'autore

AL CARCERE

Poesia filosofica di Tommaso Campanella
***
Come va al centro ogni cosa pensante
dalla circonferenza, e come ancora
in bocca al mostro che poi la devora,
donnola incorre timente e scherzante;
così di gran scienza ognuno amante,
che audace passa alla morta gora
al mar del vero, di cui s'innamora,
nel nostro ospizio alfin ferma le piante.
Ch'altri l'appella antro di Polifemo,
palazzo altri d'Atlante, e chi di Creta
il laberinto, e chi l'Inferno estremo
(che qui non val favor, saper, né pietà),
io ti so dir; del resto, tutto tremo,
ch'è rocca sacra a tirannia segreta.
E' Chiaro

La miseria!

Vincenzo Franco alias Nipio
Strenna de L'Avvenire Vibonese
Anno 1886
**
Fermativi nu morzu pé piaciri / O aggenti chi passati di la via, / Trasiti nta sa casa pé vidiri / Si nc' é miseria mai comu la mia:
*
Non aju pani, non aju undi jiri / E mancu focu mu mi scarfaria / Mi viju avanzi li figghi periri / Di friddu e fami e di dissenteria!
*
Dati la carità pé st' innocenti, / Ca vi lu rendi a milli chiju Ddio!.../ Fici la carità ... Non aju nenti...
*
E ognunu passa e lu rimpaccia puru, / Ed iju disperatu: - oi Gesù mio, / Pari ca parru e parru cu nu muru! ...
*
Intra na staja allastricata e scura, / Subbra a nu jazzu, chi pari di cani, / Mori l'aggenti senza cuvertura / Cu cuscina di petri e mazzacani!
*
Morti di fama aspettamu a sta ura / Tri figghi muzzicandusi li mani / Lu patri, chi jiu fora mu procura
Nu vrasciu e ncunu tozzulu di pani!
*
E quandu infini cumpari lu tata / Si ribbejanu a coru tutti quanti, / Gridandu: - amminda a mia na muzzicata.
*
E lu povaru patri a chiji pianti / Si scippa li capiji a diricata, / Pigghiandu Patraterni, Cristi e Santi!...
*
E, la matina quandu ssi levaru, / Subbra a la pagghia mortu a Loigeju, / Mpisicchiatu di friddu lu trovaru
Cu l'occhi spanticati, povareju!
*
Lu patri ndi jettau chianti l'amaru, / Cà era di li figghi lu cchiù beju... / E, quandu nta la vara l'acconzaru,
Paria mortu daveru n'angiuleu!...
*
Finisti di penari! di la porta / - Facia na vecchiareja: - o tia nbiatu, / L'avissi avutu jeu sta beja sorta!
*
Ed allu beccamortu nci dicia / Lu patri, nchi ebbi lu figghiu vasatu: / Passa sta sira, cà ti pigghi a mia

Proverbi ed indovinelli

Indovina chi è? Abballandu abballandu supa ‘na chianura, chistu a lu mundu mai maritu vozza; e doppu muortu e misu ‘nsiepurtura, si leva, si risbigghia e si marita. … Se pensi di conoscere la risposta invia una mail con la soluzione all’indirizzo associazionenonmollare@gmail.com . Chi indovina ha diritto ad uno sconto del 20% sull’acquisto de “La Calabria”, l’antologia della rivista di letteratura popolare omonima edita dal 1888 al 1902 in Monteleone di Calabria e diretta dal ragguardevole Professore Luigi Bruzzano

La vignetta di Sergio Staino

 

  • La vignetta di Sergio Staino (L'Unità del 8.01.2010)

La vignetta di Staino

Per gentile concessione dell'autore

Abolire la miseria con …

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Ernesto Rossi, Abolire la miseria

Non tutto si risolve. Neppure la promessa società senza classi sarà indolore: “Anche dopo l'abolizione della miseria gli uomini restano disuguali, preda di falsi condizionamenti, ci saranno ancora caos, preoccupazioni, destino a sufficienza e nessun rimedio contro la morte”.

Porre fine alla miseria: “Per un tempo incredibilmente lungo ciò non suonò per nulla normale, al contrario era una favola; solo come sogno a occhi aperti è entrato nel campo visivo”.

Ernest Bloch,

Il Principio Speranza, 1938-1947

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