Lo scorso 22 giugno il Tar della Calabria, con propria ordinanza, “considerato che 1′istanza cautelare non appariva assistita dal fumus boni juris”, aveva deciso il respingimento dell’istanza cautelare richiesta da alcuni concorrenti del concorso per dirigente scolastico avverso la loro esclusione dalle prove orali. Tra le motivazioni addotte dai ricorrenti, patrocinati dall’avv. Alessandra Morcavallo di Cosenza, c’era anche la presunta incompatibilità del presidente della Commissione, professor Antonio Viscomi, a svolgere quel ruolo. Il corso presieduto dal Professor Viscomi, per il Tar Calabria, sarebbe consistito in “corso di perfezionamento per dirigenti scolastici” e non già in un “corso di preparazione al concorso per dirigenti scolastici“, ipotesi quest’ultima che, invece, sarebbe stata idonea a determinare una situazione di incompatibilità.

Oggi la notizia che invece riapre totalmente i giochi e rischia di far saltare l’intera procedura è che il Consiglio di Stato, cui pure si erano rivolti alcuni ricorrenti, con l’ordinanza n. 3371 del 29 agosto 2012 ha espresso proprio parere riconoscendo la presenza del “fumus boni iuris” delle motivazioni del ricorso tra cui, appunto, l’incompatibilità del presidente della Commissione esaminatrice: “Considerato che l’appello” – si legge testualmente nell’Ordinanza del CdS – “presenta apprezzabili profili di fumus boni iuris, con riferimento al motivo di ricorso concernente il ruolo del professor [omissis], presidente della commissione esaminatrice e già presidente del corso di perfezionamento per dirigenti scolastici, frequentato anche da dirigenti con funzioni vicarie poi ammessi al concorso; ritenuto che, pertanto, l’istanza cautelare merita accoglimento, ai fini della rimessione della causa al giudice di primo grado, ai sensi dell’art. 55 comma 10 cod. proc. Amm.”, il Consiglio di Stato (Sezione Sesta) in sede giurisdizionale accoglie l’istanza cautelare avanzata con l’appello ai fini della sollecita fissazione dell’udienza di merito in primo grado”.

In buona sostanza il ricorso andrà adesso discusso nel merito e non è detto che, anche in Calabria, ci voglia un nuovo concorso per dirigenti scolastici. Sicuramente, per il bene della cultura, è giusto vederci chiaro sulla legittimità di tutta la procedura.