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Archivio | Curtosi Marilisa

L’ AUTUNNO CALDO CHE CI ASPETTA: La riflessione controcorrente sulla scuola

Sunday, October 9, 2011

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L’ AUTUNNO CALDO CHE CI ASPETTA: La riflessione controcorrente sulla scuola Ascolta con webReader

di Maria Elisabetta Curtosi
Le ultime statistiche dell’Istat sul livello culturale del Paese spiegano in maniera incontrovertibile quali sono alcuni veri problemi degli italiani.
Secondo questi dati, l’Italia è in fondo alla classifica dei 27 paesi europei per scolarizzazione, rendimento scolastico, investimenti nella pubblica istruzione, consumi culturali delle famiglie, conoscenza delle lingue straniere, ma anche della lingua italiana.
A rivelarlo è una ricerca condotta dall’Osservatorio sui diritti dei minori.
La responsabilità è soprattutto della politica .

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Le favole sono il vero della vita

Tuesday, August 30, 2011

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Le favole sono il vero della vita Ascolta con webReader

di Maria Elisabetta Curtosi Le favole sono fatte così. Una mattina ti svegli e dici: “Era solo una favola”.Sorridi di te. Ma nel profondo non sorridi affatto. Sai bene che le favole sono l’unica verità della vita. Antoine de Saint – Euxupéry ha alle spalle una lunga strada nei cieli, molti incidenti aerei, molte pagine [...]

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L’ESERCIZIO ASCETICO VERSO LA LIBERTA’ MISTICA

Wednesday, July 20, 2011

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L’ESERCIZIO ASCETICO VERSO LA LIBERTA’ MISTICA Ascolta con webReader

DE TRISTITIA CHRISTI DI THOMAS MORE

di Maria Elisabetta Curtosi

“ Che io possa avere la forza

Di cambiare le cose che possono cambiare,

che io possa avere la pazienza

di accettare le cose che non possono cambiare,

che io possa avere soprattutto l’intelligenza di saperle distinguere”
Paura, preghiera, dolore fisico e sofferenza interiore. Conosciuto per le sue doti di politico rigoroso, colto umanista e pensatore, rimase alla storia per il suo capolavoro “Utopia”, ma fu anche un cristiano appassionato e fervido fedele.

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Guerra economica mondiale: aziende sempre più “responsabili”

Friday, May 27, 2011

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Guerra economica mondiale: aziende sempre più “responsabili” Ascolta con webReader

di Maria Elisabetta Curtosi
E’ evidente che siamo giunti a un punto di svolta nella “guerra economica” mondiale, almeno per quanto rigurada la sostenibilità. Corporate social responsability ovvero piccole e medie imprese dovranno considerare l’impatto sociale e ambientale …

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Nati per crederci liberi: il divinatore Tolstoj

Sunday, May 22, 2011

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Nati per crederci liberi: il divinatore Tolstoj Ascolta con webReader

Il celebre autore russo Lev Tolstoj ancora una volta ci regala una delle sue più brillanti profezie. Si tratta di testo ritrovato, per nostra grande fortuna, da Roberto Coaloa che lo ha presentato a Gorizia nel corso di un festival, in cui Tolstoj riflette sugli aspetti politici e sociali di inizio Novecento auspicando una ‘rivoluzione’ basata su <>.

di Maria Elisabetta Curtosi

I governi sono ingannatori sottolinea lo scrittore e continua << Chiunque avrebbe potuto accorgersi che tutto ciò non era altro che un imbroglio

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La rivoluzione di Fra Tommaso Campanella, figura curiosa che tende tranelli agli studiosi

Thursday, May 12, 2011

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La rivoluzione di Fra Tommaso Campanella, figura curiosa che tende tranelli agli studiosi Ascolta con webReader

Della tolleranza e della fraternità fra gli uomini Campanella ci appartiene; appartiene a tutti quelli che hanno conosciuto la violazione del proprio mondo, la corruzione, il dispotismo, la violenza

di Maria Elisabetta Curtosi

Il dolore della storia si dilata, sorvola le epoche, le scavalca, arriva fino a noi. Leggi e ti accorgi di masticare e masticare la verità, come un pezzo di canna dalla polpa bianca. Alla fine hai la bocca amarognola, ti viene da sputare, perché la verità non è mai dolce.

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Buon compleanno Italia!

Wednesday, March 16, 2011

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Buon compleanno Italia! Ascolta con webReader

Gli oltraggi subiti dalle popolazioni meridionali sono incommen- surabili. Nonostante ciò non rifarei oggi la via dell’Italia meridionale, temendo di essere preso a sassate, essendosi colà cagionato solo squallore e suscitato solo odio.
Giuseppe Garibaldi
—-
A 150 anni dell’Italia unita, Abolire la miseria della Calabria dopo il numero precedente dedica ancora il suo primo numero del 2011 alla storia del nostro Paese e al ruolo del Mezzogiorno nella costituzione dello stato unitario.

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L’ATTUALITA’ DI GIUSEPPE MAZZINI SINDACALISTA SOCIALISTA A DISTANZA DI UN SECOLO E MEZZO

Friday, March 11, 2011

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L’ATTUALITA’ DI GIUSEPPE MAZZINI SINDACALISTA SOCIALISTA A DISTANZA DI UN SECOLO E MEZZO Ascolta con webReader

di Maria Elisabetta Curtosi Mazzini, a ragione, viene considerato l’antesignano del sindacalismo nazionale, cioè parliamo di quel sindacalismo che non si esaurisca nella lotta di classe, poichè temeva che in Italia una guerra di classe avrebbe prodotto facilmente una reazione che avrebbe ritardato sia la conquista totale dell’indipendenza nazionale sia lo sviluppo economico del paese. [...]

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Il 12 marzo 2011: balconi tricolori

Saturday, March 5, 2011

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Il 12 marzo 2011: balconi tricolori Ascolta con webReader

di Maria Elisabetta Curtosi Per il prossimo 12 marzo l’associazione Libertà e Giustizia ha indetto una manifestazione a difesa della Costituzione a Roma e in tutte le piazze d’Italia. Tricolora il tuo balcone” questo lo slogan della iniziativa. Si cita, nella proposta l’art.5 della Costituzione: “ La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie [...]

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Nel 150° dell’Italia Unita … il nuovo numero di ALM per un buon 2011

Friday, December 31, 2010

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Nel 150° dell’Italia Unita … il nuovo numero di ALM per un buon 2011 Ascolta con webReader

Care amiche e cari amici di Abolire la miseria della Calabria,

a nome della redazione auguro a tutti voi, nel 150° dell’Italia Unita, un felice 2011 ricco di cultura e culturalmente ricco. E lo faccio con il nuovo numero. Ancora una volta in “copia omaggio” grazie anche al contributo della Provincia di Catanzaro offerto all’associazione di volontariato culturale Non Mollare e da noi interamente dedicato all’Unità d’Italia ed al ruolo che per essa ebbe il Mezzogiorno d’Italia e la Calabria in particolare. A breve pubblicheremo anche l’inserto speciale. Intanto buona lettura a tutti con “otto pagine di cultura” ed AUGURI!

Uno speciale ringraziamento al Presidente Napolitano che dà ascolto ai giovani e che, lo scorso 8 giugno 2010 con nota ufficiale del Segretario Generale Pasquale Cascella – Prot. SGPR del 11/06/2010 n°0062663 P – , nel renderci nota la possibilità di utilizzare il testo dell’Intervento del Presidente tenuto all’Accademia Nazionale dei Lincei, ci ha ufficialmente “Rappresentato i sensi della considerazione del Presidente Giorgio Napolitano per l’iniziativa di dedicare un numero del periodico Abolire la miseria della Calabria al tema del Mezzogiorno nel centocinquantenario dell’Unità d’Italia”.
Ovviamente siamo orgogliosi di tutto ciò e, nello stesso tempo, increduli e lusingati di questo riconoscimento.
Grazie davvero Presidente Napolitano, garante della nostra costituzione, e un augurio per un buon 2011 con meno suicidi nelle carceri.

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L’Ultimo numero di Abolire pdf

Ernesto Rossi, Abolire la miseria

Perché "Abolire la miseria"

Il libero gioco delle forze economiche, stimolate dal tornaconto privato, in un regime individualistico, caratterizzato dall'ordinamento giuridico che garantisce la proprietà privata su grande parte degli strumenti materiali di produzione ed il rispetto dei contratti liberamente conclusi, … , presenta nella società moderna, molti gravi inconvenienti, anche nei paesi più progrediti. La miseria di larghi strati di popolazione, in stridente contrasto con l'opulenza di pochi privilegiati, lo sperpero di tante energie umane e di tante risorse materiali per soddisfare la vanità ed i futili capricci di chi si presenta sul mercato con una maggiore capacità di acquisto, il parassitismo di chi vive senza lavorare, … La pecca maggiore dei regimi individualistici, quali si sono storicamente realizzati finora, è, a nostro parere, la miseria degli ultimi strati della popolazione. La condizione delle classi povere, anche nei paesi più progrediti economicamente, è talmente ripugnante alla nostra coscienza morale, ed è così contraria al nostro ideale di civiltà che, se ci trovassimo davanti all'alternativa di accettare tali regimi, così come sono, o di passare a regimi comunistici, in cui la regolamentazione dal centro di tutta la vita economica e il lavoro obbligatorio permettessero una distribuzione egualitaria del reddito sociale, saremmo molto incerti quale preferire, nonostante la nostra ferma convinzione che i regimi comunistici sarebbero necessariamente meno produttivi e potrebbero essere realizzati solo attraverso una tirannide burocratica.

Ernesto Rossi, Abolire la miseria, 1942 - 46

in evidenza

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Il diario di Maria Antonietta Farina Coscioni
Il cronista si imbarca in un volo etimologico facendo derivare il toponimo Uria dal presunto greco a
Cose su cui riflettere
ma in realtà Berlusconi non è il primo

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Reti amiche

in evidenza … emergenza carceri

Stefano Cucchi titolo

di Giovanni Cucchi *
"Vogliamo sapere perché – alla richiesta precisa di Stefano – non è stato chiamato, dai militari la sera dell’arresto, il suo avvocato di fiducia, vogliamo sapere dalle forze dell’ordine come è stato possibile che abbia subito le lesioni ... ".

* dall'intervento di Giovanni Cucchi, padre di Stefano, alla conferenza stampa del 29 ottobre.

Pure noi di “Abolire la miseria della Calabria” vogliamo sapere e manterremo l'appello del padre in evidenza sin quando non saranno chiarite tutte le responsabilità di una tale miseria di stato.

Guarda la conferenza stampa della scheda "Come è morto Stefano Cucchi?" sul sito di Radio Radicale .it

Segui la vicenda di Stefano Cucchi sul sito dell'associazione "A Buon Diritto" o sul blog innocenti evasioni

il messaggio di fine anno del Presidente Giorgio Napolitano
La vignetta diSergio Staino

 

  • La vignetta di Sergio Staino (L'Unità del 9.12.2009)

La vignetta di Staino

Per gentile concessione dell'autore

AL CARCERE

Poesia filosofica di Tommaso Campanella
***
Come va al centro ogni cosa pensante
dalla circonferenza, e come ancora
in bocca al mostro che poi la devora,
donnola incorre timente e scherzante;
così di gran scienza ognuno amante,
che audace passa alla morta gora
al mar del vero, di cui s'innamora,
nel nostro ospizio alfin ferma le piante.
Ch'altri l'appella antro di Polifemo,
palazzo altri d'Atlante, e chi di Creta
il laberinto, e chi l'Inferno estremo
(che qui non val favor, saper, né pietà),
io ti so dir; del resto, tutto tremo,
ch'è rocca sacra a tirannia segreta.
E' Chiaro

La miseria!

Vincenzo Franco alias Nipio
Strenna de L'Avvenire Vibonese
Anno 1886
**
Fermativi nu morzu pé piaciri / O aggenti chi passati di la via, / Trasiti nta sa casa pé vidiri / Si nc' é miseria mai comu la mia:
*
Non aju pani, non aju undi jiri / E mancu focu mu mi scarfaria / Mi viju avanzi li figghi periri / Di friddu e fami e di dissenteria!
*
Dati la carità pé st' innocenti, / Ca vi lu rendi a milli chiju Ddio!.../ Fici la carità ... Non aju nenti...
*
E ognunu passa e lu rimpaccia puru, / Ed iju disperatu: - oi Gesù mio, / Pari ca parru e parru cu nu muru! ...
*
Intra na staja allastricata e scura, / Subbra a nu jazzu, chi pari di cani, / Mori l'aggenti senza cuvertura / Cu cuscina di petri e mazzacani!
*
Morti di fama aspettamu a sta ura / Tri figghi muzzicandusi li mani / Lu patri, chi jiu fora mu procura
Nu vrasciu e ncunu tozzulu di pani!
*
E quandu infini cumpari lu tata / Si ribbejanu a coru tutti quanti, / Gridandu: - amminda a mia na muzzicata.
*
E lu povaru patri a chiji pianti / Si scippa li capiji a diricata, / Pigghiandu Patraterni, Cristi e Santi!...
*
E, la matina quandu ssi levaru, / Subbra a la pagghia mortu a Loigeju, / Mpisicchiatu di friddu lu trovaru
Cu l'occhi spanticati, povareju!
*
Lu patri ndi jettau chianti l'amaru, / Cà era di li figghi lu cchiù beju... / E, quandu nta la vara l'acconzaru,
Paria mortu daveru n'angiuleu!...
*
Finisti di penari! di la porta / - Facia na vecchiareja: - o tia nbiatu, / L'avissi avutu jeu sta beja sorta!
*
Ed allu beccamortu nci dicia / Lu patri, nchi ebbi lu figghiu vasatu: / Passa sta sira, cà ti pigghi a mia

Proverbi ed indovinelli

Iennaru siccu, Massaru riccu. Iennaru vagnatu, Massaru arroinatu / Gennaio secco, Massaro ricco. Gennaio bagnato, Massaro fortunato.

La vignetta di Sergio Staino

 

  • La vignetta di Sergio Staino (L'Unità del 8.01.2010)

La vignetta di Staino

Per gentile concessione dell'autore

Abolire la miseria con …

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Ernesto Rossi, Abolire la miseria

Non tutto si risolve. Neppure la promessa società senza classi sarà indolore: “Anche dopo l'abolizione della miseria gli uomini restano disuguali, preda di falsi condizionamenti, ci saranno ancora caos, preoccupazioni, destino a sufficienza e nessun rimedio contro la morte”.

Porre fine alla miseria: “Per un tempo incredibilmente lungo ciò non suonò per nulla normale, al contrario era una favola; solo come sogno a occhi aperti è entrato nel campo visivo”.

Ernest Bloch,

Il Principio Speranza, 1938-1947

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