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  • A loro insaputa

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  • Questione meridionale, la storia del pane, la rivoluzione di Tommaso Campanella e uno speciale di 4 pagine sul terremoto in Calabria del 1905

Archivio | Economia

Altro che mille euro al mese

Sunday, August 1, 2010

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Altro che mille euro al mese Ascolta con webReader

di Giuseppe Candido pubblicato su “Il Domani della Calabria” del 29.07.2010 La Camera ha approvato con voto di fiducia la manovra fiscale e, assieme alle misure di austerity con cui si bloccano gli stipendi al pubblico impiego per tre anni e con cui si tagliano i fondi agli enti locali che saranno costretti ad aumentare [...]

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Al di sotto della soglia di povertà. Una telenovela italiana che dura da 15 anni

Thursday, June 10, 2010

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Al di sotto della soglia di povertà. Una telenovela italiana che dura da 15 anni Ascolta con webReader

di Margherita Giardino* Il “nuovo” accordo Italia-Canada su assicurazione sociale firmato a Roma il 23 maggio 1995 e mai ratificato. La Storia infinita                                Lorenzo De Seta, Olio su Tela, 2005 Sono stata emigrante in Canada per 26 anni ed ora [...]

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Prima che la partitocrazia trasformi la povertà in miseria

Wednesday, June 2, 2010

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Prima che la partitocrazia trasformi la povertà in miseria Ascolta con webReader

di Giuseppe Candido Le considerazioni finali del governatore Mario Draghi illustrate nell’importante relazione presentata all’Assemblea annuale della Banca d’Italia hanno provocato il plauso unanime non soltanto dei partiti ma anche dei sindacati. Eppure sono proprio quei partiti e quei sindacati, che da anni si mostrano restii a fare le necessarie riforme strutturali quali l’abolizione di [...]

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La forbice poteva tagliare altrove

Friday, May 28, 2010

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di Giuseppe Candido Il Governo approva le misure di austerità per risanare i conti pubblici. L’Italia è uno dei paesi europei con il più alto debito pubblico e il consistente pacchetto voluto da Tremonti è necessario per evitare che l’Italia affronti lo stesso destino della Grecia. Una manovra con oltre 24 miliardi di euro di [...]

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Nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Presagi e moniti di Benedetto Musolino

Tuesday, May 25, 2010

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Nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Presagi e moniti di Benedetto Musolino Ascolta con webReader

“E’ ben giusto che chi gode i maggiori privilegi, sia sottomesso ai maggiori sacrifici” Un calabrese dalla “costante fede italiana” che “amava aguzzare l’occhio nell’avvenire della Patria” Per una riforma radicale: l’imposta progressiva per combattere la lussuria irrompente del capitale di Giuseppe Candido e  Filippo Curtosi Quando la politica, anche quella calabrese, sembra perdere il [...]

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Eco tasse: un rivoluzione ambientalista, sociale e liberista

Wednesday, May 5, 2010

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Eco tasse: un rivoluzione ambientalista, sociale e liberista Ascolta con webReader

di Marco Cappato e Elisabetta Zamparutti (Radicali italiani) Pubblicato su “Il Foglio” del 01.05.2010 A 16 anni di distanza dal tremontiano “spostare le tasse dalle persone alle cose”, è necessario non solo passare dalle parole ai fatti, ma anche prendere in considerazione l’immenso patrimonio delle risorse naturali finora fiscalmente trascurato. Spostare le tasse “dal lavoro [...]

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Crisi economica e fine del lavoro

Sunday, May 2, 2010

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di Francesco Santopolo Sebbene la civiltà umana si sia strutturata attorno al concetto di lavoro e il lavoro rappresenti una componente essenziale dei processi economici, il mercato, assunto a feticcio ideologico, lo sta escludendo dal processo e oggi si contano oltre 200 milioni di disoccupati e un tasso di esclusione vicino al 7%. La cosa [...]

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Carne da Lavoro

Sunday, January 31, 2010

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di Giovanna Canigiula

Ce n’est qu’un debut

Il Rapporto Italia 2010 dell’Eurispes racconta un paese sull’orlo del collasso: viviamo in un ‘cantiere aperto’ con costi altissimi per l’economia e un rischio concreto per la ‘tenuta stessa della democrazia’, in cui non c’è capacità progettuale, gli stipendi sono i più bassi dei paesi industrializzati, è costante il peggioramento delle condizioni di vita di fasce sempre più ampie della popolazione, si continuano a perdere posizioni nelle graduatorie internazionali della competitività e del reddito.

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I rigori delle Banche e le fauci degli usurai

Friday, January 1, 2010

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I rigori delle Banche e le fauci degli usurai Ascolta con webReader

di Giuseppe Candido

E’ ormai certo: il 2009 sarà ricordato come l’anno della crisi. Crisi delle banche, crisi dell’economia, crisi dell’occupazione. E a ricordare che “La crisi si supera se le banche fanno credito” è stato il Presidente della Banca Centrale Europea, Jean Claude Trichet. Ma i rigori delle banche già in passato avevano gettato nelle mani degli usurai piccole e medie imprese. E’ la storia ad insegnarcelo. Al sud e in Calabria, in particolare, la disoccupazione tocca oggi tassi a due cifre raggiungendo record storico negativo per i giovani che, se non s’interviene, saranno destinati, per fame e per miseria, al “brigantaggio” moderno. Servirebbe un rilancio dell’economia, servirebbero riforme ma il sistema creditizio, nel mezzogiorno, è ancora quello maggiormente oneroso, un sistema che agli imprenditori in crisi chiede il rientro immediato dei fidi.

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“Finanza creativa” del dottor Stranamore

Sunday, December 13, 2009

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“Finanza creativa” del dottor Stranamore Ascolta con webReader

Martedì prossimo, 15 dicembre, ricominceranno i lavori sulla manovra fiscale con il Governo che, molto probabilmente, chiederà un’ennesima fiducia sul provvedimento prevedendo il disco verde sia al disegno di legge di bilancio e sia a quello sulla finanziaria per giovedì. La manovra che, al netto di sorprese dell’ultimo secondo, dovrebbe essere licenziata a Montecitorio senza modifiche, passerà poi in Senato, per la terza ed ultima lettura, la settimana prima del Natale. L’opposizione ha ridotto a soli 49 gli emendamenti presentati con il fine, dichiarato, di togliere “l’alibi dell’ostruzionismo” e consentire una discussione sul provvedimento “normale”, senza “l’esautorazione delle prerogative del Parlamento rappresentata dal voto di fiducia” e garantendo di arrivare al voto finale del provvedimento entro giovedì, con gli stessi tempi, in pratica, in cui verrebbe approvata qualora il Governo decidesse di porre la fiducia. Davvero una situazione paradossale. Per essere più chiari, Dario Franceschini, intervistato da Giovanna Reanda, ai microfoni di Radio Radicale ha dichiarato che “Difronte ad un’opposizione che – tutta insieme – presenta 49 emendamenti soltanto e garantisce di far approvare la finanziaria negli stessi tempi in cui verrebbe approvata col voto di fiducia è chiaro che, se a questa offerta la maggioranza dicesse no, il governo pone la fiducia perché ha paura che non ci sia tenuta politica tra i propri parlamentari”. E che tra la maggioranza vi siano delle crepe è evidente. In effetti, il Professore Giuliano Cazzola, economista riconosciuto e deputato del PdL, pure lui intervistato dalla giornalista, ha evidenziato le sue perplessità sulla manovra che, tra le risorse in entrata, vede soltanto la variabile rappresentata dallo scudo fiscale per il rientro dei capitali e l’utilizzo del TFR, il trattamento di fine rapporto dei lavoratori dipendenti, destinato per i fabbisogni dello Stato. In pratica niente aiuti alle imprese, niente investimenti per infrastrutture o per il rilancio dell’economia ma destinazione del TFR per coprire la spesa corrente della sanità col rischio, non infondato considerata la situazione della Sanità nelle diverse regioni, che diventi strutturale con l’impossibilità futura di destinare l’uso di tali risorse per gli scopi di sviluppo cui erano destinati in precedenza. Un aspetto, questo, se non altro originale considerati i tempi di crisi che invece richiederebbero, con questi chiari di luna, un’aiuto alle imprese sia come sgravi promessi e sia anche con la realizzazione e l’ammodernamento della rete infrastrutturale. “Non c’è traccia di aiuti neanche come sgravi IRAP. Una mossa di dottor Stranamore, una battuta simpatica – conclude Cazzola – che in qualche modo esprime la situazione”.

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Ernesto Rossi, Abolire la miseria

Perché "Abolire la miseria"

Il libero gioco delle forze economiche, stimolate dal tornaconto privato, in un regime individualistico, caratterizzato dall'ordinamento giuridico che garantisce la proprietà privata su grande parte degli strumenti materiali di produzione ed il rispetto dei contratti liberamente conclusi, … , presenta nella società moderna, molti gravi inconvenienti, anche nei paesi più progrediti. La miseria di larghi strati di popolazione, in stridente contrasto con l'opulenza di pochi privilegiati, lo sperpero di tante energie umane e di tante risorse materiali per soddisfare la vanità ed i futili capricci di chi si presenta sul mercato con una maggiore capacità di acquisto, il parassitismo di chi vive senza lavorare, … La pecca maggiore dei regimi individualistici, quali si sono storicamente realizzati finora, è, a nostro parere, la miseria degli ultimi strati della popolazione. La condizione delle classi povere, anche nei paesi più progrediti economicamente, è talmente ripugnante alla nostra coscienza morale, ed è così contraria al nostro ideale di civiltà che, se ci trovassimo davanti all'alternativa di accettare tali regimi, così come sono, o di passare a regimi comunistici, in cui la regolamentazione dal centro di tutta la vita economica e il lavoro obbligatorio permettessero una distribuzione egualitaria del reddito sociale, saremmo molto incerti quale preferire, nonostante la nostra ferma convinzione che i regimi comunistici sarebbero necessariamente meno produttivi e potrebbero essere realizzati solo attraverso una tirannide burocratica.

Ernesto Rossi, Abolire la miseria, 1942 - 46

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Reti amiche

in evidenza … emergenza carceri

Stefano Cucchi titolo

di Giovanni Cucchi *
"Vogliamo sapere perché – alla richiesta precisa di Stefano – non è stato chiamato, dai militari la sera dell’arresto, il suo avvocato di fiducia, vogliamo sapere dalle forze dell’ordine come è stato possibile che abbia subito le lesioni ... ".

* dall'intervento di Giovanni Cucchi, padre di Stefano, alla conferenza stampa del 29 ottobre.

Pure noi di “Abolire la miseria della Calabria” vogliamo sapere e manterremo l'appello del padre in evidenza sin quando non saranno chiarite tutte le responsabilità di una tale miseria di stato.

Guarda la conferenza stampa della scheda "Come è morto Stefano Cucchi?" sul sito di Radio Radicale .it

Segui la vicenda di Stefano Cucchi sul sito dell'associazione "A Buon Diritto" o sul blog innocenti evasioni

il messaggio di fine anno del Presidente Giorgio Napolitano
La vignetta diSergio Staino

 

  • La vignetta di Sergio Staino (L'Unità del 9.12.2009)

La vignetta di Staino

Per gentile concessione dell'autore

AL CARCERE

Poesia filosofica di Tommaso Campanella
***
Come va al centro ogni cosa pensante
dalla circonferenza, e come ancora
in bocca al mostro che poi la devora,
donnola incorre timente e scherzante;
così di gran scienza ognuno amante,
che audace passa alla morta gora
al mar del vero, di cui s'innamora,
nel nostro ospizio alfin ferma le piante.
Ch'altri l'appella antro di Polifemo,
palazzo altri d'Atlante, e chi di Creta
il laberinto, e chi l'Inferno estremo
(che qui non val favor, saper, né pietà),
io ti so dir; del resto, tutto tremo,
ch'è rocca sacra a tirannia segreta.
E' Chiaro

La miseria!

Vincenzo Franco alias Nipio
Strenna de L'Avvenire Vibonese
Anno 1886
**
Fermativi nu morzu pé piaciri / O aggenti chi passati di la via, / Trasiti nta sa casa pé vidiri / Si nc' é miseria mai comu la mia:
*
Non aju pani, non aju undi jiri / E mancu focu mu mi scarfaria / Mi viju avanzi li figghi periri / Di friddu e fami e di dissenteria!
*
Dati la carità pé st' innocenti, / Ca vi lu rendi a milli chiju Ddio!.../ Fici la carità ... Non aju nenti...
*
E ognunu passa e lu rimpaccia puru, / Ed iju disperatu: - oi Gesù mio, / Pari ca parru e parru cu nu muru! ...
*
Intra na staja allastricata e scura, / Subbra a nu jazzu, chi pari di cani, / Mori l'aggenti senza cuvertura / Cu cuscina di petri e mazzacani!
*
Morti di fama aspettamu a sta ura / Tri figghi muzzicandusi li mani / Lu patri, chi jiu fora mu procura
Nu vrasciu e ncunu tozzulu di pani!
*
E quandu infini cumpari lu tata / Si ribbejanu a coru tutti quanti, / Gridandu: - amminda a mia na muzzicata.
*
E lu povaru patri a chiji pianti / Si scippa li capiji a diricata, / Pigghiandu Patraterni, Cristi e Santi!...
*
E, la matina quandu ssi levaru, / Subbra a la pagghia mortu a Loigeju, / Mpisicchiatu di friddu lu trovaru
Cu l'occhi spanticati, povareju!
*
Lu patri ndi jettau chianti l'amaru, / Cà era di li figghi lu cchiù beju... / E, quandu nta la vara l'acconzaru,
Paria mortu daveru n'angiuleu!...
*
Finisti di penari! di la porta / - Facia na vecchiareja: - o tia nbiatu, / L'avissi avutu jeu sta beja sorta!
*
Ed allu beccamortu nci dicia / Lu patri, nchi ebbi lu figghiu vasatu: / Passa sta sira, cà ti pigghi a mia

Proverbi ed indovinelli

N’ura di iustizzia vala cent’anni di preghieri / Un ora di giustizia vale cent’anni di preghiere

La vignetta di Sergio Staino

 

  • La vignetta di Sergio Staino (L'Unità del 8.01.2010)

La vignetta di Staino

Per gentile concessione dell'autore

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Ernesto Rossi, Abolire la miseria

Non tutto si risolve. Neppure la promessa società senza classi sarà indolore: “Anche dopo l'abolizione della miseria gli uomini restano disuguali, preda di falsi condizionamenti, ci saranno ancora caos, preoccupazioni, destino a sufficienza e nessun rimedio contro la morte”.

Porre fine alla miseria: “Per un tempo incredibilmente lungo ciò non suonò per nulla normale, al contrario era una favola; solo come sogno a occhi aperti è entrato nel campo visivo”.

Ernest Bloch,

Il Principio Speranza, 1938-1947

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