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Archivio | Diritti umani

Carceri illegali e criminalità di Stato

Saturday, December 31, 2011

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La detenzione anziché rieducativa diviene afflittiva e la pena inumana non scritta in sentenza ma reale. Una pena che, come ha scritto Patrizio Gonnella sul blog di Micro Mega, “umilia, lede la dignità, trasforma i detenuti in numeri, li rende non persone, li induce alla malattia e alla morte”. … E il sovraffollamento delle carceri che è sì, come ha sottolineato il Papa, “una doppia pena” non è però l’unico problema: mancano spesso acqua calda, cibo degno di questo nome e condizioni igienico sanitarie minime essenziali oltreché lo spazio stesso per respirare.

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Abolire la miseria forse non conviene

Sunday, December 18, 2011

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di Giuseppe Candido

Articolo pubblicato il 15/12/2011 su “Il Quotidiano della Calabria”

Abolire la miseria, ci dicono, ch’è un sogno, una visione. Già Ernest Bloch sosteneva che, “porre fine alla miseria per un tempo incredibilmente lungo non suonò per nulla normale, al contrario era una favola … ”. La possibilità di creare un mondo più giusto o, quanto meno, uno Stato più equo abolendo la miseria, come sostiene però lo stesso Bloch, può entrare nel nostro campo visivo “solo come sogno a occhi aperti”.

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Black bloc, indignados e la rivolta nonviolenta

Saturday, October 29, 2011

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di Giuseppe Candido
L’introduzione del metodo gandhiano in qualsiasi sistema sociale politico effettuerebbe necessariamente modificazioni di quel sistema. Altererebbe l’abituale esercizio del potere e produrrebbe una ridistribuzione e una nuova strutturazione dell’autorità.
“Nell’esercito della nonviolenza c’è posto per tutti coloro che vogliono arruolarsi. Non ci sono distinzioni di colore, non ci sono esami da sostenere né garanzie da dare, senonché, come un soldato degli eserciti della violenza deve controllare e tener pulito il suo fucile, così i soldati della nonviolenza sono tenuti a esaminare e a rendere belle le loro armi: il cuore, la coscienza, il coraggio e il senso della giustizia”.

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Un mondo senza immaginazione: la fine delle illusioni

Monday, October 17, 2011

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di Maria Elisabetta Curtosi

Cosa significa per centinaia di migliaia di persone essere allontanate a forza dal proprio paese d’origine, obbligate a migrare verso città e paesi lontani, abitati già da troppi uomini e donne che non li aspettano e non li accolgono certo bene? Cosa significa perdere tutti i propri seppur modesti beni, la propria casa e non avere nulla in cambio?

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RAGIONI E OBIETTIVI DELL’AMNISTIA

Monday, September 19, 2011

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di Marco Pannella
OLTRETUTTO POTREBBE LIBERARCI DAI MIASMI PESTIFERI DELL’ATTUALITA’ PARTITOCRATICA E NEUTRALIZZARE LA CLOACA “POLITICA” E I SUOI EFFETTI CHE RENDONO NON SOLO GIUSTIZIA E CARCERI, MA TUTTO IL PAESE, TUTTI NOI, COME SOMMERSI NON CERTO DA BERLUSCONI, CHE VIENE SPACCIATO PER GENIO, NATURALMENTE DEL MALE, MENTRE E’ IL RISULTATO DEL COMBINATO DISPOSTO TRA MAGGIORANZE E OPPOSIZIONI DI REGIME.

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Scrupolosa attenzione alle battaglie di Marco Pannella a tutela delle libertà civili e dei diritti dei cittadini

Monday, July 18, 2011

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Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto al Quirinale Marco Pannella. Nel corso dell’incontro l’on. Pannella ha riferito al Presidente Napolitano delle iniziative in corso per affrontare i problemi istituzionali e sociali della giustizia con particolare riferimento alla tutela dei diritti dei detenuti nelle carceri italiane. Il Capo dello Stato nella lettera inviata all’on. [...]

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Carceri illegali: “Sciopero della fame per chiedere d’istituire la figura del Garante dei diritti del detenuto”

Friday, May 13, 2011

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Carceri illegali: “Sciopero della fame per chiedere d’istituire la figura del Garante dei diritti del detenuto” Ascolta con webReader

Lettera aperta di Giuseppe Candido (direttore Abolire la miseria della Calabria, già membro del Comitato nazionale Radicali italiani) al Presidente della Giunta regionale, Giuseppe Scopelliti e al Presidente del Consiglio regionale, Francesco Talarico.

Cari Presidenti delle massime istituzioni calabresi,

le carceri calabresi stanno esplodendo. Anche la capienza tollerabile, già ben oltre quella regolamentare, è stata di gran lunga superata in molti istituti penitenziari della nostra regione. Dopo la denuncia eclatante della dirigente del carcere di Siano, Angela Paravati …

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Una rosa rossa per l’inferno dei dimenticati

Friday, March 25, 2011

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Pubblicato su il Domani della Calabria del 25.03.2011

Persone affidate in cura allo Stato e legate nude su letti senza materassi, con dei buchi nel pavimento dove far cadere gli escrementi
di Giuseppe Candido
Per chiedere alle istituzioni di farsi carico di queste persone per riportarci, tutti, a livelli di più umana civiltà.

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Il mondo arabo e il cambiamento democratico

Sunday, February 20, 2011

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Il mondo arabo e il cambiamento democratico Ascolta con webReader

di Giuseppe Candido

La sete di cambiamento si estende in tutto il mondo arabo. Dopo la Tunisia di Ben Ali e l’Egitto di Mubarak, ora è la volta della Libia di Muammar Gheddafi dove il colonnello è al potere da oltre 40 anni ma anche dello Yemen dove le manifestazioni reclamano la partenza del Presidente Ali Abdullah Saleh e sono proseguite per il sesto giorno consecutivo. Se la rivolta araba, come pretende Teheran, fosse una riedizione della rivoluzione iraniana del 1979, la progressione dell’islamismo diventerebbe irresistibile.

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Per Stefano Cucchi spiragli di verità

Friday, January 28, 2011

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Per Stefano Cucchi spiragli di verità Ascolta con webReader

di Giuseppe Candido Dopo le perizie medico-legali della procura che iniziarono a delineare i primi lembi di verità su ciò che avvenne davvero al povero Cucchi oggi c’è la notizia di una prima condanna con rito abbreviato e 12 rinvii a giudizio per altrettante persone coinvolte a vario titolo in quella triste vicenda. Qualcuno, in [...]

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Ernesto Rossi, Abolire la miseria

Perché "Abolire la miseria"

Il libero gioco delle forze economiche, stimolate dal tornaconto privato, in un regime individualistico, caratterizzato dall'ordinamento giuridico che garantisce la proprietà privata su grande parte degli strumenti materiali di produzione ed il rispetto dei contratti liberamente conclusi, … , presenta nella società moderna, molti gravi inconvenienti, anche nei paesi più progrediti. La miseria di larghi strati di popolazione, in stridente contrasto con l'opulenza di pochi privilegiati, lo sperpero di tante energie umane e di tante risorse materiali per soddisfare la vanità ed i futili capricci di chi si presenta sul mercato con una maggiore capacità di acquisto, il parassitismo di chi vive senza lavorare, … La pecca maggiore dei regimi individualistici, quali si sono storicamente realizzati finora, è, a nostro parere, la miseria degli ultimi strati della popolazione. La condizione delle classi povere, anche nei paesi più progrediti economicamente, è talmente ripugnante alla nostra coscienza morale, ed è così contraria al nostro ideale di civiltà che, se ci trovassimo davanti all'alternativa di accettare tali regimi, così come sono, o di passare a regimi comunistici, in cui la regolamentazione dal centro di tutta la vita economica e il lavoro obbligatorio permettessero una distribuzione egualitaria del reddito sociale, saremmo molto incerti quale preferire, nonostante la nostra ferma convinzione che i regimi comunistici sarebbero necessariamente meno produttivi e potrebbero essere realizzati solo attraverso una tirannide burocratica.

Ernesto Rossi, Abolire la miseria, 1942 - 46

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Il diario di Maria Antonietta Farina Coscioni
Il cronista si imbarca in un volo etimologico facendo derivare il toponimo Uria dal presunto greco a
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Reti amiche

in evidenza … emergenza carceri

Stefano Cucchi titolo

di Giovanni Cucchi *
"Vogliamo sapere perché – alla richiesta precisa di Stefano – non è stato chiamato, dai militari la sera dell’arresto, il suo avvocato di fiducia, vogliamo sapere dalle forze dell’ordine come è stato possibile che abbia subito le lesioni ... ".

* dall'intervento di Giovanni Cucchi, padre di Stefano, alla conferenza stampa del 29 ottobre.

Pure noi di “Abolire la miseria della Calabria” vogliamo sapere e manterremo l'appello del padre in evidenza sin quando non saranno chiarite tutte le responsabilità di una tale miseria di stato.

Guarda la conferenza stampa della scheda "Come è morto Stefano Cucchi?" sul sito di Radio Radicale .it

Segui la vicenda di Stefano Cucchi sul sito dell'associazione "A Buon Diritto" o sul blog innocenti evasioni

il messaggio di fine anno del Presidente Giorgio Napolitano
La vignetta diSergio Staino

 

  • La vignetta di Sergio Staino (L'Unità del 9.12.2009)

La vignetta di Staino

Per gentile concessione dell'autore

AL CARCERE

Poesia filosofica di Tommaso Campanella
***
Come va al centro ogni cosa pensante
dalla circonferenza, e come ancora
in bocca al mostro che poi la devora,
donnola incorre timente e scherzante;
così di gran scienza ognuno amante,
che audace passa alla morta gora
al mar del vero, di cui s'innamora,
nel nostro ospizio alfin ferma le piante.
Ch'altri l'appella antro di Polifemo,
palazzo altri d'Atlante, e chi di Creta
il laberinto, e chi l'Inferno estremo
(che qui non val favor, saper, né pietà),
io ti so dir; del resto, tutto tremo,
ch'è rocca sacra a tirannia segreta.
E' Chiaro

La miseria!

Vincenzo Franco alias Nipio
Strenna de L'Avvenire Vibonese
Anno 1886
**
Fermativi nu morzu pé piaciri / O aggenti chi passati di la via, / Trasiti nta sa casa pé vidiri / Si nc' é miseria mai comu la mia:
*
Non aju pani, non aju undi jiri / E mancu focu mu mi scarfaria / Mi viju avanzi li figghi periri / Di friddu e fami e di dissenteria!
*
Dati la carità pé st' innocenti, / Ca vi lu rendi a milli chiju Ddio!.../ Fici la carità ... Non aju nenti...
*
E ognunu passa e lu rimpaccia puru, / Ed iju disperatu: - oi Gesù mio, / Pari ca parru e parru cu nu muru! ...
*
Intra na staja allastricata e scura, / Subbra a nu jazzu, chi pari di cani, / Mori l'aggenti senza cuvertura / Cu cuscina di petri e mazzacani!
*
Morti di fama aspettamu a sta ura / Tri figghi muzzicandusi li mani / Lu patri, chi jiu fora mu procura
Nu vrasciu e ncunu tozzulu di pani!
*
E quandu infini cumpari lu tata / Si ribbejanu a coru tutti quanti, / Gridandu: - amminda a mia na muzzicata.
*
E lu povaru patri a chiji pianti / Si scippa li capiji a diricata, / Pigghiandu Patraterni, Cristi e Santi!...
*
E, la matina quandu ssi levaru, / Subbra a la pagghia mortu a Loigeju, / Mpisicchiatu di friddu lu trovaru
Cu l'occhi spanticati, povareju!
*
Lu patri ndi jettau chianti l'amaru, / Cà era di li figghi lu cchiù beju... / E, quandu nta la vara l'acconzaru,
Paria mortu daveru n'angiuleu!...
*
Finisti di penari! di la porta / - Facia na vecchiareja: - o tia nbiatu, / L'avissi avutu jeu sta beja sorta!
*
Ed allu beccamortu nci dicia / Lu patri, nchi ebbi lu figghiu vasatu: / Passa sta sira, cà ti pigghi a mia

Proverbi ed indovinelli

Un savio senza azioni è una nube senza pioggia;

La vignetta di Sergio Staino

 

  • La vignetta di Sergio Staino (L'Unità del 8.01.2010)

La vignetta di Staino

Per gentile concessione dell'autore

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Ernesto Rossi, Abolire la miseria

Non tutto si risolve. Neppure la promessa società senza classi sarà indolore: “Anche dopo l'abolizione della miseria gli uomini restano disuguali, preda di falsi condizionamenti, ci saranno ancora caos, preoccupazioni, destino a sufficienza e nessun rimedio contro la morte”.

Porre fine alla miseria: “Per un tempo incredibilmente lungo ciò non suonò per nulla normale, al contrario era una favola; solo come sogno a occhi aperti è entrato nel campo visivo”.

Ernest Bloch,

Il Principio Speranza, 1938-1947

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