di Giuseppe Candido
Articolo pubblicato su “Il Quotidiano della Calabria” del 27 agosto 2010
Non c’è dubbio, la questione dei costi della politica e del funzionamento delle istituzioni, anche quelle regionali, è un punto che, in un momento come questo in cui il governo centrale impone una manovra finanziaria lacrime e sangue, tocca profondamente la sensibilità dei cittadini. Ma siamo sicuri che, per tagliare i costi che la politica fa gravare sui cittadini, si debba per forza tagliare anche la rappresentanza democratica?
di Giuseppe Candido
articolo pubblicato su “Il Quotidiano della Calabria” del 19.08.2011
“Chiude la discarica di Alli: è emergenza rifiuti” è titolo che ci dà la notizia come se si trattasse di un castigo divino nei confronti dei calabresi e non già, invece, l’epopea di un disastro annunciato da molti anni e di cui la politica calabrese ha gravi responsabilità. Il tema dei rifiuti e della sua colossale emergenza che in Calabria perdura da oltre tredici anni si interseca, infatti, con quello dei costi della politica e degli sprechi che ad essa sono consentiti sotto quel “camice bianco” dell’emergenza rifiuti che da anni consente la deroga stessa della legalità. (…)
L’utopia accende una stella nel cielo della dignità umana, ma ci costringe a navigare in un mare senza porti.
“Una vita rivoluzionaria. Un combattente per la libertà, la democrazia e la giustizia”.
Care amiche e amici di Abolire la miseria della Calabria,
è con immensa soddisfazione che annunciamo l’uscita del volume “Francesco Barbieri, l’anarchico di Briatico”
di Franco Vallone Si sono svolte, nei giorni scorsi, le manifestazioni per la 18° Festa della gente di mare che per l’edizione 2011 hanno interessato le location di Vibo Marina, Pizzo e Francavilla Angitola. Uno dei momenti principali della festa è stata l’accoglienza ufficiale, presso il molo del porto di Vibo Marina, del pattugliatore d’altura [...]
di Giuseppe Candido Ancora una volta i dati impietosi di Goletta Verde presentati lo scorso 21 luglio smentiscono i tentativi dell’Arpacal di esaltare la “balneabilità” del mare calabrese e certificano tragicamente la situazione di forte inquinamento del mare e la criticità del sistema della depurazione calabrese. Non militiamo del “partito” del mare sporco a tutti [...]
di Francesco Santopolo
La storia proposta in queste note non ha inteso seguire l’intero percorso di un cibo che ha accompagnato l’uomo nel suo cammino ma si ferma nel punto in cui la panificazione inizia a presentare una sostanziale omologazione di processo, fatta eccezione per alcune differenze che ancora resistono in varie parti del mondo (…)
“Res non naturalis definirono il cibo medici e filosofi antichi, a cominciare da Ippocrate, includendolo fra i fattori della vita che non appartengono all’ordine «naturale», bensì a quello «artificiale» delle cose. Ovvero, alla cultura che l’uomo stesso costruisce e gestisce” (…)
Concussione finalizzata all’ottenimento di favori sessuali: 2 anni di reclusione e interdizione dai pubblici uffici per l’ex dirigente scolastico di Cropani, Pietro Catanzaro. “È un segno che la giustizia in Italia esiste ancora”. Soddisfatta la parte civile offesa che a caldo afferma: “Sono contenta che la giustizia abbia riconosciuto le responsabilità penali in tempi accettabili. [...]
Persone e personaggi
di Franco Vallone
Briatico – Massimo e Francesco sono quasi sempre assieme, amici, colleghi di lavoro e compagni di tante simpatiche performance artistiche. Massimo Limardo di Briatico, classe 1972, e Francesco Bianco di Conidoni di Briatico, nato nel 1976, sono due simpatici operatori ecologici che lavorano in paese.
di Domenico Scaramozzino
Biologo, specialista in Scienza della Nutrizione
Soprattutto i bambini da 6 anni fino ai 18 anni sono dei bambini pigri, che hanno il consenso dei genitori a non far nulla tornati da scuola. Per questo motivo si è riportato in prima persona i genitori e le scuole come principali fonti di informazione e formazione dei bambini. Così grazie all’intesa dei Nutrizionisti
I partiti dell’Italia contemporanea non possono ignorare che senza l’unità nazionale, senza il potenziale non solo economico ma anche umano di tutte le regioni messe assieme (nessuna esclusa!) l’integrazione del Paese all’Europa sarebbe monca.
di Antonio Carvello (*)
Della nascita di una “Questione meridionale” propriamente detta si può parlare a partire dall’integrazione delle province meridionali nello stato unitarie nel 1860-61: infatti, già all’inizio delle annessioni, nel momento cioè in cui da Torino ci si sforzava di liquidare mediante l’intervento regio l’ipoteca politica della dittatura di Garibaldi, Cavour ebbe a rettificare i propri orientamenti ottimistici ed a prendere drammatica coscienza dell’esistenza di una profonda frattura fra le “due Italie”, di un distacco misurabile non solo quantitativamente, ma anche in termini sociali e morali. Alla luce delle difficoltà crescenti, il Cavour reputò forse più conveniente anteporre alle ragioni dell’autonomismo e il decentramento amministrativo quelle che persuadevano a rinsaldare un forte sistema accentratore in senso decisamente unitario. Anzi, é da dire che le preoccupazioni politiche suscitate dalla questione del Mezzogiorno influenzarono strettamente tutto il dibattito successivo sulla forma politica-amministrativa da dare al nuovo stato.
Sunday, August 28, 2011
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