“Cittadino onesto, generoso, cattolico, colto e assai leale”
L’esempio di Antonino Anile per i giovani
“Errammo in politica, perché errammo nella scuola, ed oggi noi abbiamo l’ambizione di riparare a questo errore fronteggiando la concezione esclusivamente utilitaria che domina il contrasto delle classi e spinge con livore caino l’una contro l’altra ed agendo in guisa che la vita, mediante la scuola, si consacri e l’uomo si umanizzi un’altra volta”
di Filippo Curtosi
Antonino Anile, scienziato, ministro della Pubblica Istruzione “Poeta di Dio” che, nonostante molteplici referenze,
Sono questi i contenuti dell’ultimo numero di Abolire la miseria della Calabria che, da oggi, uscirà solo in versione pdf e, a breve, completamente rinnovato nella grafica
di Martin Scorsese
Pubblicato su Calabria Ora il 01.dicemnre 2011
Sono rimasto scioccato dalla notizia della morte di Vittorio De Seta. La sua vita è stata lunga e sana, e l’ultima volta che lo vidi, solo qualche anno fa, sembrava che
di Luigi M. Lombardi Satriani
Pubblicato su “Il Quotidiano della Calabria” del 6 dicembre 2011
Ora che De Seta ci ha lasciato il mondo appare più silenzioso. Ci manca la sua voce che ha così lungamente parlato dei “muti della storia”, di quanti non hanno voce, perché è stata loro negata dai detentori del potere, che li ha confinati nella marginalità, nel silenzio, nella dimenticanza. Non è un caso che uno dei documentari di De Seta sia intitolato “I dimenticati”
di Franco Vallone
Era arrivato a San Costantino di Briatico in un assolato pomeriggio d’estate, accompagnato dal suo fidato amico Giuseppe Candido, intellettuale e suo compaesano di Sellia Marina. Lui, il regista siculocalabrese Vittorio De Seta , il mitico maestro del cinema documentaristico, uomo taciturno, schivo e assai riservato ma con gli occhi sempre vispi, attenti, con uno sguardo aperto a 360 gradi, in quella serata da mito di due anni fa avanzava sicuro con passo veloce, salutava cordialmente e velocemente tutti coloro che erano arrivati fin qui per conoscere
Antico e aspramente contemporaneo, la forza delle immagini riusciva a far parlare alberi, animali, vento, mare, a tradurre in racconto il rumore, ora lieve ora travolgente della vita
di Giuseppe Candido
articolo pubblicato su “Il Quotidiano della Calabria” del 1 dicembre 2011
Quandu nescisti tu, spingula d’uoru
Quattru tuorci a lu cielu s’addumaru
“Ancora una volta resto colpito, ammirato, dalla bellezza, vastità, importanza della nostra cultura popolare, dallo zelo, dalla tenacia di quei pochi che si preoccuparono di registrarla, salvarla”. Vittorio De Seta amava la Calabria, la sua cultura popolare ed aveva usato proprio queste parole per descrivere la sensazione che aveva avuto nello scorrere e leggere i canti, le novelle e le leggende popolari raccolte da Luigi Bruzzano nella rivista “La Calabria” (Monteleone, 1888-1902).
La nascita e l’evoluzione di una nuova, importante, esperienza culturale
di Giuseppe Candido e Filippo Curtosi
Da quando furono impiantate le prime officine tipografiche anche la Calabria ebbe allora i suoi giornali e il primo di essi fu stampato a Monteleone Calabro.
E proprio a Monteleone di Calabria, oggi Vibo Valentia dove a breve si ricostituirà il circolo della Stampa Vibonese, cominciò una nuova, importante, esperienza culturale, che, “dopo aver conosciuto momenti di fortuna alterna nel periodo del Regno borbonico, si affermò in modo notevole solo dopo il conseguimento dell’Unità d’Italia”.
Per sabato 5 novembre 2011 alle ore 11.30 presso l’Hotel 501 di Vibo Valentia sono state convocate l’assemblea straordinaria ed ordinaria per approvare il nuovo statuto del circolo della stampa vibonese ed eleggere le cariche statutarie. A dare la notizia, in un comunicato ufficiale, sono stati Giuseppe Soluri, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Calabria, e [...]
di Giuseppe Candido Anche il Sindaco di Catanzaro, On. Michele Traversa, dovrà scegliere se restare sulla poltrona di deputato o, dimettersi, e continuare il suo mandato di primo cittadino del capoluogo calabrese? Oggi sappiamo chiaramente che la carica di parlamentare è incompatibile con quella di sindaco. Lo ha sancito la Corte Costituzionale con sentenza del [...]
di Giuseppe Candido
Articolo pubblicato su “Il Quotidiano della Calabria” del 27 agosto 2010
Non c’è dubbio, la questione dei costi della politica e del funzionamento delle istituzioni, anche quelle regionali, è un punto che, in un momento come questo in cui il governo centrale impone una manovra finanziaria lacrime e sangue, tocca profondamente la sensibilità dei cittadini. Ma siamo sicuri che, per tagliare i costi che la politica fa gravare sui cittadini, si debba per forza tagliare anche la rappresentanza democratica?
Wednesday, January 25, 2012
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