“Cittadino onesto, generoso, cattolico, colto e assai leale”
L’esempio di Antonino Anile per i giovani
“Errammo in politica, perché errammo nella scuola, ed oggi noi abbiamo l’ambizione di riparare a questo errore fronteggiando la concezione esclusivamente utilitaria che domina il contrasto delle classi e spinge con livore caino l’una contro l’altra ed agendo in guisa che la vita, mediante la scuola, si consacri e l’uomo si umanizzi un’altra volta”
di Filippo Curtosi
Antonino Anile, scienziato, ministro della Pubblica Istruzione “Poeta di Dio” che, nonostante molteplici referenze,
di Maria Elisabetta Curtosi
Gli uomini hanno fatto il 14 luglio, le donne il 6 ottobre; gli uomini hanno preso la Bastiglia reale, e le donne hanno imprigionata la regalità stessa, l’ hanno messa nelle mani di Parigi, ossia della Rivoluzione.
di Maria Elisabetta Curtosi
L’ incanto della poesia ci rende la vita più sopportabile e più lieve.
Sono questi i contenuti dell’ultimo numero di Abolire la miseria della Calabria che, da oggi, uscirà solo in versione pdf e, a breve, completamente rinnovato nella grafica
di Martin Scorsese
Pubblicato su Calabria Ora il 01.dicemnre 2011
Sono rimasto scioccato dalla notizia della morte di Vittorio De Seta. La sua vita è stata lunga e sana, e l’ultima volta che lo vidi, solo qualche anno fa, sembrava che
di Luigi M. Lombardi Satriani
Pubblicato su “Il Quotidiano della Calabria” del 6 dicembre 2011
Ora che De Seta ci ha lasciato il mondo appare più silenzioso. Ci manca la sua voce che ha così lungamente parlato dei “muti della storia”, di quanti non hanno voce, perché è stata loro negata dai detentori del potere, che li ha confinati nella marginalità, nel silenzio, nella dimenticanza. Non è un caso che uno dei documentari di De Seta sia intitolato “I dimenticati”
di Franco Vallone
Era arrivato a San Costantino di Briatico in un assolato pomeriggio d’estate, accompagnato dal suo fidato amico Giuseppe Candido, intellettuale e suo compaesano di Sellia Marina. Lui, il regista siculocalabrese Vittorio De Seta , il mitico maestro del cinema documentaristico, uomo taciturno, schivo e assai riservato ma con gli occhi sempre vispi, attenti, con uno sguardo aperto a 360 gradi, in quella serata da mito di due anni fa avanzava sicuro con passo veloce, salutava cordialmente e velocemente tutti coloro che erano arrivati fin qui per conoscere
La nascita e l’evoluzione di una nuova, importante, esperienza culturale
di Giuseppe Candido e Filippo Curtosi
Da quando furono impiantate le prime officine tipografiche anche la Calabria ebbe allora i suoi giornali e il primo di essi fu stampato a Monteleone Calabro.
E proprio a Monteleone di Calabria, oggi Vibo Valentia dove a breve si ricostituirà il circolo della Stampa Vibonese, cominciò una nuova, importante, esperienza culturale, che, “dopo aver conosciuto momenti di fortuna alterna nel periodo del Regno borbonico, si affermò in modo notevole solo dopo il conseguimento dell’Unità d’Italia”.
Per sabato 5 novembre 2011 alle ore 11.30 presso l’Hotel 501 di Vibo Valentia sono state convocate l’assemblea straordinaria ed ordinaria per approvare il nuovo statuto del circolo della stampa vibonese ed eleggere le cariche statutarie. A dare la notizia, in un comunicato ufficiale, sono stati Giuseppe Soluri, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Calabria, e [...]
di Maria Elisabetta Curtosi
“Quindi in nome della Democrazia usiamo questa forza! Uniamoci tutti! Combattiamo per un mondo nuovo che sia migliore che dia a tutti gli uomini un lavoro, ai giovani un futuro, ai vecchi la sicurezza. Promettendovi queste cose dei bruti sono andati al potere, mentivano! “
Wednesday, January 25, 2012
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