Archivi tag: #LaBuonaScuola

Dietrofront su #LaBuonaScuola? Macché, nessuna apertura su i punti chiave del #DdLScuola

Se in Giappone gli insegnanti son gli unici a non doversi chinare difronte l’imperatore, in Sud Africa Nelson Mandela ricordava che c’è solo un modo per svelare l’anima dei Governi: osservare come tratta i bambini e gli insegnanti. Continua la lettura di Dietrofront su #LaBuonaScuola? Macché, nessuna apertura su i punti chiave del #DdLScuola

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Rino Di Meglio (@GildaInsegnanti): #labuonascuola è un attacco alla libertà

Mentre il disegno di legge sulla riforma della scuola è in discussione nella VII Commissione cultura e, presto, arriverà in Parlamento, la scuola unita è scesa n piazza per dire No alla riforma del governo.
In sette piazze d’Italia, insegnanti, studenti, genitori, docenti universitari, politici, si sono incontrati per questo grande sciopero generale della scuola. E anche in tante altre città la voce degli insegnati si è fatta sentire. Gilda Tv è stata in collegamento con le piazze principali per trasmettere in diretta la protesta. Nel video anche l’intervista a Rino Di Meglio, coordinatore della Gilda Insegnanti che era a Bari.

Guarda altri video su GildaTv.it

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Riflessioni su #labuonascuola e ideologia renziana che elimina ultimi presidi di libertà

di Vito Destito

Riceviamo e pubblichiamo alcune “Controdeduzioni alla proposta di riforma scolastica del governo Renzi” del professor Vito Destito

L’intenzione dichiarata di Renzi, con la sua proposta di riforma della Pubblica Istruzione, è di attribuire al dirigente scolastico la facoltà di “scegliersi la squadra”, cioè di assegnare le cattedre individuando senza vincoli di graduatoria all’interno del cosiddetto organico funzionale quei docenti che, sulla base delle sue valutazioni, gli sembrano più adatti per raggiungere il migliore risultato possibile.. All’interno della P.A. sarebbe l’unica dirigenza in grado di esercitare una tale prerogativa sui sottoposti e i docenti sarebbero gli unici dipendenti pubblici a dover sottostare a un dirigente munito di un così grande potere. Un unicum che, come proverò ad argomentare, si ha intenzione di introdurre proprio nel settore in cui risulterebbe maggiormente dannoso. Continua la lettura di Riflessioni su #labuonascuola e ideologia renziana che elimina ultimi presidi di libertà

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#Labuonascuola VS #Scuola e #Democrazia. #IOSCIOPERO il #5Maggio

Contro questa politica, che danneggia la scuola pubblica e l’interesse collettivo, docenti, studenti e lavoratori” – sostiene il giudice Ferdinando Imposimato – “devono mobilitarsi per una nuova Resistenza“. Partiamo da qui per spiegare le ragioni dello sciopero?

di Giuseppe Candido

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#Scuola: #Resistenza e mobilitazione. Le parole del giudice #Imposimato contro #laBuonaScuola del #Governo

Il giudice, politico e alto magistrato è intervenuto, in occasione del 70° della Liberazione ad un convegno organizzato da un’associazione di docenti ha lanciato un vero e proprio appello a Matterella contro la riforma della scuola proposta da Renzi. Di seguito ripubblichiamo quelle parole, trascritte da qualche volontario e che rappresentano un vero e proprio manifesto di resistenza e difesa della scuola pubblica statale. E noi le condividiamo.

L’intervento del Giudice Imposimato: Continua la lettura di #Scuola: #Resistenza e mobilitazione. Le parole del giudice #Imposimato contro #laBuonaScuola del #Governo

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#Labuonascuola, lo sciopero del 5 maggio e il grande comunicatore

di Giuseppe Candido /

Un grande comunicatore ha sempre la battuta pronta. E il premier non si smentisce neanche questa volta. Alla straordinaria manifestazione unitaria di sabato 18 aprile in piazza Santi Apostoli a Roma, organizzata da tutti sindacati rappresentativi della scuola e delle loro RSU, cui anche chi scrive era lì presente e durante la quale è stato indetto lo sciopero per il prossimo 5 maggio, Matteo Renzi ha risposto con straordinaria disinvoltura: «Si fa sciopero per un motivo per me incomprensibile». La risolve con un tweet. Continua la lettura di #Labuonascuola, lo sciopero del 5 maggio e il grande comunicatore

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#Renzi come #Salvini, #LaBuonaScuola rade al suolo #scuola e #diritti

 di Giuseppe Candido.

Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti. È con questo titolo che lo scorso 27 marzo è stato depositato alla Camera (A.C.2994) il progetto di legge di riforma della scuola (140 pagine). Il provvedimento reca le firme del Ministro dell’Istruzione Giannini, di quello della semplificazione e della pubblica amministrazione Madia e quella del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Padoan. Assieme, il 1° di aprile quasi come fosse una burla, è stata presentata pure una scheda di lettura di altre 167 pagine. Dopo aver distratto per due mesi con il documento la Buona Scuola messo in consultazioni, e dopo aver presentato in 22 pagine i 24 articoli i primi di marzo, adesso è spuntato fuori, come un pesce d’aprile, appunto, il disegno di legge vero e proprio. E il tutto deve essere discusso e approvato entro il mese di maggio, dicono dalle stesse fonti governative, se si vuole garantire le assunzioni dei precari a settembre. Di fretta.

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#Labuonascuola con gli insegnanti malpagati

Insegnare è un lavoro bellissimo, peccato che gli insegnanti siano malpagati: è un’ingiustizia. Lo ha detto persino il Papa.

Aggiungiamo che, per migliorare la scuola bisogna investire su chi la scuola la fa!

Di Giuseppe Candido (@ilCandido)

Dopo tante polemiche sul taglio (ventilato) degli scatti di anzianità che dovevano essere sostituiti da quelli di merito, Matteo Renzi ha fatto marcia indietro e, nel disegno di legge sulla scuola, per valorizzare il “merito del personale docente”, si prevede l’istituzione (ma solo a decorrere dal 2016) di un fondo di 200 milioni di euro l’anno da ripartire tra tutte le scuole della Repubblica di ogni ordine e grado in proporzione agli organici. Ma sarà comunque il dirigente scolastico ad assegnare annualmente la somma al 20% dei “suoi” docenti che riterrà più meritevoli.  Continua la lettura di #Labuonascuola con gli insegnanti malpagati

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#LaBuonaScuola … che non vorrei

di Giuseppe Candido

Con lo slogan “professori scelti dei presidi” e “soldi a chi merita”, durante il Consiglio dei Ministri giovedì 12 marzo e relativa conferenza stampa, “la buona scuola” di Renzi ha finalmente visto la “luce” in un disegno di legge. Dopo aver posto in consultazione online un documento di 136 pagine per oltre due mesi, e dopo aver rinunciato a varare la riforma per decreto legge con procedura d’urgenza, adesso il disegno di legge varato dal Consiglio dei Ministri che dovrà essere approvato in Parlamento, è di sole ventidue pagine. E il grande piano d’assunzioni passa da 148.100 precari a poco più di 100mila. Nella conferenza stampa il premier – da grande comunicatore – l’ha definito “una rivoluzione culturale”. Continua la lettura di #LaBuonaScuola … che non vorrei

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#LaBuonaScuola, e la vecchia concezione aziendale dell’istruzione 

di Gianluigi Dotti {*}

Pubblicato su Cronache del Garantista il 7 marzo 2015

Dalla metà del mese di settembre 2014 il Governo sta promuovendo il progetto #labuonascuola, utilizzando tutte le principali tecniche di marketing oggi sul mercato. Tuttavia, come sanno perfettamente tutti gli esperti del settore, se il prodotto non ha sostanza non c’è pubblicità che tenga.


In effetti due lunghi mesi di consultazione virtuale sul sito del MIUR, conferenze di servizio coatte, dibattiti semi-deserti hanno portato ad altri due mesi nei quali il mondo della scuola, e l’opinione pubblica, hanno assistito attoniti ad una serie di tentativi di rielaborazione dei risultati, nella migliore delle ipotesi, fallimentari. Continua la lettura di #LaBuonaScuola, e la vecchia concezione aziendale dell’istruzione 

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