Intervista a Marco Pannella che ai calabresi dice: “siate radicali”

di Filippo Curtosi

Marco Pannela e Filippo Curtosi
Marco Pannela e Filippo Curtosi

Troppe nefandezze sono oggi compiute; gli uomini sono considerati come cose; ucciderli è un rumore, un oggetto caduto. Bisogna amarli come singoli esistenti, coma fa la madre. Se non tutti faranno cosi sarà pur bene che qualcuno lo faccia: il fuoco viene sempre acceso da un punto. Marco Pannella, questi versi…?

“Complimenti hai imparato a memoria dei versi di Aldo Capitini, grande personalità radicale, laica, nonviolenta, ghandiana. Certo dobbiamo sempre tenere alto il canto dell’amore, della giustizia e della pace”.

Perché?

“Per un insopprimibile canto dell’anima”. …(Continua)

Piazza Navona, 12 maggio 2007. “Orgoglio Laico”. Foto di gruppo con striscione. “Calabresi di Sellia Marina: Franco, Patrizia, Giuseppe, siamo qui perché vogliamo pari dignità e pari diritti”. Marco Pannella dispensa parole e sorrisi a giornalisti e curiosi.
Marco, due battute per “Abolire la Miseria della Calabria”. Accetta con piacere.

Qual è il senso del 12 maggio?

“Il senso vero è che i credenti vincano. Non vincano invece coloro che sono tutti divorziati e che hanno i loro capi a San Giovanni: Berlusconi, Casini. Siamo come alla marcia di Natale per la Giustizia, l’Amore, la Pace. Chi è venuto da fuori ha preso la sua macchina e ha pagato il treno o il pullman a biglietto pieno”.

Questa manifestazione che riempie per tre quarti piazza Navona, l’hanno voluta i Radicali e i Socialisti. L’hanno organizzata da soli in fretta e furia. Sono presenti anche i Verdi e Rifondazione Comunista. I grandi assenti sono i Ds. Lo fa notare il bravo presentatore Alessandro Cecchi Paone: “Dove siete? Vergogna!” Nel “backstage” si sta preparando intanto la band tutta calabrese degli ” Uvistra” che faranno tre pezzi molto apprezzati dal pubblico.

On.le Pannella, alimentare l’omofobia come cultura del razzismo diffusa?

In Italia la gerarchia ecclesiale esercita un ruolo invadente che non si vede in nessun altro paese. Ci accusano tutti di essere peggio dei nazisti della Shoa, lo scrivono, lo dicono, voi sterminate gli embrioni e poi ci scomunicano”.

Il problema invece qual è secondo Lei?

Il problema è come amare, nella nonviolenza e non nel possesso e se l’embrione è persona perché non lo battezzano allora. La verità, quella vera, quella di San Francesco non quella di abolire il limbo dopo 800 anni.

Pannella svisceratamente anticlericale come ai bei tempi oppure…

Senti il Santo Spirito nel mondo è lo Spirito Santo, qui da noi è una banca. La verità è che questi sono dei simoniaci. Noi abbiamo distrutto l’immenso aborto clandestino di massa, le chiese fasciste invece fanno campagna per la natalità…

Invece?

Serve concepire con amore che significa sapere concepire un ambiente migliore nel dialogo, non fare figli.

Welby era isolato?

Ha fatto conoscere questa storia di chi non può mangiare, non può bere, non si può muovere, di chi conduce la vita della tortura che è la storia del vissuto a migliaia di persone non solo in Italia ma nel mondo. Il vissuto di Welby è di tutti.

Oggi avete depositato un mazzo di fiori li dove è morta Giorgiana Masi, a 30 anni da quell’assassinio qual è la situazione?

Intanto debbo ringraziare il Vostro giornale per il bel pezzo uscito nei giorni scorsi su Giorgiana. Noi chiediamo che si faccia chiarezza con uno spirito di giustizia e non di vendetta come vogliono fare certe dichiarazioni di questi giorni che non aiutano e fanno confusione su uno dei grandi misteri del regime Italia.

Il progetto della Rosa nel Pugno è ancora valido?

E’ la madonna, col cavolo che è morto. manco pe’ niente

Con Saverio Zavettieri?

Adesso è leader de “I Socialisti Italiani.” Ha annunciato che avrebbe voluto venire nella Rosa. Tra una cosa e l’altra non so a che punto è.

Perché viene poco in Calabria?

Ho girato la Calabria in lungo e largo. A Vibo Valentia ero in contatto con Francesco Tassone del Movimento Meridionale, ci sono radicali che stimo come Salvatore Colace, Francesco Lo Duca, Giuseppe Matina. Nei giorni scorsi sono stato a Reggio Calabria per un convegno sulla pace nel medio oriente”.

Cosa puoi dire alla Calabria ed ai calabresi per sperare ancora nel futuro?

SIATE RADICALI!

Marco Pannella - Foto: dumplife (Mihai Romanciuc)
Marco Pannella – Foto: Mihai Romanciuc
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