La detenzione anziché rieducativa diviene afflittiva e la pena inumana non scritta in sentenza ma reale. Una pena che, come ha scritto Patrizio Gonnella sul blog di Micro Mega, “umilia, lede la dignità, trasforma i detenuti in numeri, li rende non persone, li induce alla malattia e alla morte”. … E il sovraffollamento delle carceri che è sì, come ha sottolineato il Papa, “una doppia pena” non è però l’unico problema: mancano spesso acqua calda, cibo degno di questo nome e condizioni igienico sanitarie minime essenziali oltreché lo spazio stesso per respirare.
di Maria Elisabetta Curtosi
L’ incanto della poesia ci rende la vita più sopportabile e più lieve.
Sono questi i contenuti dell’ultimo numero di Abolire la miseria della Calabria che, da oggi, uscirà solo in versione pdf e, a breve, completamente rinnovato nella grafica
di Giuseppe Candido
Articolo pubblicato il 15/12/2011 su “Il Quotidiano della Calabria”
Abolire la miseria, ci dicono, ch’è un sogno, una visione. Già Ernest Bloch sosteneva che, “porre fine alla miseria per un tempo incredibilmente lungo non suonò per nulla normale, al contrario era una favola … ”. La possibilità di creare un mondo più giusto o, quanto meno, uno Stato più equo abolendo la miseria, come sostiene però lo stesso Bloch, può entrare nel nostro campo visivo “solo come sogno a occhi aperti”.
di Martin Scorsese
Pubblicato su Calabria Ora il 01.dicemnre 2011
Sono rimasto scioccato dalla notizia della morte di Vittorio De Seta. La sua vita è stata lunga e sana, e l’ultima volta che lo vidi, solo qualche anno fa, sembrava che
di Luigi M. Lombardi Satriani
Pubblicato su “Il Quotidiano della Calabria” del 6 dicembre 2011
Ora che De Seta ci ha lasciato il mondo appare più silenzioso. Ci manca la sua voce che ha così lungamente parlato dei “muti della storia”, di quanti non hanno voce, perché è stata loro negata dai detentori del potere, che li ha confinati nella marginalità, nel silenzio, nella dimenticanza. Non è un caso che uno dei documentari di De Seta sia intitolato “I dimenticati”
di Franco Vallone
Era arrivato a San Costantino di Briatico in un assolato pomeriggio d’estate, accompagnato dal suo fidato amico Giuseppe Candido, intellettuale e suo compaesano di Sellia Marina. Lui, il regista siculocalabrese Vittorio De Seta , il mitico maestro del cinema documentaristico, uomo taciturno, schivo e assai riservato ma con gli occhi sempre vispi, attenti, con uno sguardo aperto a 360 gradi, in quella serata da mito di due anni fa avanzava sicuro con passo veloce, salutava cordialmente e velocemente tutti coloro che erano arrivati fin qui per conoscere
di Giuseppe Candido È stata subito positiva la reazione dei mercati alla manovra del Governo Monti: nella mattinata di lunedì, mentre il Presidente del Consiglio annunciava i provvedimenti alla stampa estera, lo spread è sceso sotto la quota psicologica di 400 punti base e il Mib Ftse, l’indice che da qualche anno caratterizza la borsa [...]
di Giuseppe Candido
pubblicato domenica 4 dicembre 2011 nella rubrica “lettere al quotidiano” de Il Quotidiano della Calabria
Teniamoci stretti i nostri vecchietti. Mentre la pesante manovra prende corpo è forse questo, in sostanza, il concetto chiave che sembra suggerire la composizione del Governo Monti che, con il suoi 64 anni d’età media, la più alta in Europa e la più alta anche in Italia dal 1948, indica che l’autorevolezza perduta della politica italiana necessaria per affrontare la crisi possa essere recuperata nell’esperienza e nella saggezza dei 17 ministri stessi. Il mini rapporto “I Tecno-Professori” curato dall’Associazione Openpolis non soltanto evidenzia come il Governo presieduto dal neo Senatore sia quello con l’età media più alta in Europa ma che “ordinando tutti i ministri europei per età, nelle prime 10 posizioni troviamo 3 italiani e il ministro Giarda con 75 anni risulta essere il più anziano dell’Unione”. Dall’altro capo …
Saturday, December 31, 2011
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