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Archivi | March, 2011

C’é un problema d’informazione

Sunday, March 27, 2011

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Anatomia del delitto della democrazia reale: in ante prima il nuovo rapporto del Centro d’Ascolto dell’informazione radiotelevisiva

di Giuseppe Candido

Pubblicato su “Il Domani della Calabria” del 28.93.2011

Non c’è dubbio che alla base di una vera democrazia ci sia, durante il processo elettorale, il libero formarsi dell’opinione pubblica secondo un plurale e altrettanto libero sistema dell’informazione.
Imposta nei programmi di comunicazione politica indipendentemente dal periodo in cui vengono trasmessi, la “par condicio” detta le regole per l’informazione durante i periodi elettorali disponendo, testualmente, la “parità di condizioni nell’esposizione di opinioni e posizioni politiche, nelle tribune politiche, nei dibattiti, nelle tavole rotonde, nella presentazione in contraddittorio di programmi politici, nei confronti, nelle interviste e in ogni altra trasmissione nella quale assuma carattere rilevante l’esposizione di opinioni e valutazioni politiche”. Ma al tempo stesso specifica che la norma “non si applica alla diffusione di notizie nei programmi di informazione”. Insomma, parità d’informazione sì, ma con la possibilità di poterla violare sistematicamente nei così detti format di approfondimento come le trasmissioni “Annozero”, “Ballarò”, “Porta a porta” ecc.

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Una rosa rossa per l’inferno dei dimenticati

Friday, March 25, 2011

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Una rosa rossa per l’inferno dei dimenticati Ascolta con webReader

Pubblicato su il Domani della Calabria del 25.03.2011

Persone affidate in cura allo Stato e legate nude su letti senza materassi, con dei buchi nel pavimento dove far cadere gli escrementi
di Giuseppe Candido
Per chiedere alle istituzioni di farsi carico di queste persone per riportarci, tutti, a livelli di più umana civiltà.

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Il dibattito sul nucleare non è sciacallaggio

Friday, March 18, 2011

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Il dibattito sul nucleare non è sciacallaggio Ascolta con webReader

di Giuseppe Candido Pubblicato su “Il Domani della Calabria” del 18 marzo 2011 A Tokyo la radioattività fa paura, 20 milioni di abitanti sono al centro dell’incubo nucleare. Mentre continuano le scosse di assestamento di quello ch’è stato un evento sismico tra i più disastrosi e quando è ancora aperta la profonda cicatrice lasciata dalla [...]

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Una indegnità centenaria

Thursday, March 17, 2011

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Una indegnità centenaria Ascolta con webReader

a cura di Filippo Curtosi e Giuseppe Candido

Monteleone, paese devoto all’inerzia e all’apatia

Un corsivo al veleno in occasione del centenario garibaldino

Il primo centenario garibaldino trascorse in Monteleone di Calabria, < > (oggi la città è conosciuta col nome di Vibo Valentia) senza un palpito che, anche fievolmente, accennasse alla sua vita civile. A ricordarcelo è il Pane! Giornale socialista “peri i senza pane” …

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L’Ottocento, un secolo cruciale

Thursday, March 17, 2011

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di Giovanna Canigiula* L’Ottocento è un secolo cruciale nella storia dell’Italia e della Calabria ma, val bene ricordarlo, è preparato, sotto la spinta della rivoluzione francese, dal triennio 1796-1799, in cui si gettano le basi di un ritrovato nazionalismo e si ridefiniscono i termini della vita politica italiana, poiché sono sul tappeto le grandi questioni [...]

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Buon compleanno Italia!

Wednesday, March 16, 2011

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Buon compleanno Italia! Ascolta con webReader

Gli oltraggi subiti dalle popolazioni meridionali sono incommen- surabili. Nonostante ciò non rifarei oggi la via dell’Italia meridionale, temendo di essere preso a sassate, essendosi colà cagionato solo squallore e suscitato solo odio.
Giuseppe Garibaldi
—-
A 150 anni dell’Italia unita, Abolire la miseria della Calabria dopo il numero precedente dedica ancora il suo primo numero del 2011 alla storia del nostro Paese e al ruolo del Mezzogiorno nella costituzione dello stato unitario.

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L’ATTUALITA’ DI GIUSEPPE MAZZINI SINDACALISTA SOCIALISTA A DISTANZA DI UN SECOLO E MEZZO

Friday, March 11, 2011

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L’ATTUALITA’ DI GIUSEPPE MAZZINI SINDACALISTA SOCIALISTA A DISTANZA DI UN SECOLO E MEZZO Ascolta con webReader

di Maria Elisabetta Curtosi Mazzini, a ragione, viene considerato l’antesignano del sindacalismo nazionale, cioè parliamo di quel sindacalismo che non si esaurisca nella lotta di classe, poichè temeva che in Italia una guerra di classe avrebbe prodotto facilmente una reazione che avrebbe ritardato sia la conquista totale dell’indipendenza nazionale sia lo sviluppo economico del paese. [...]

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Gigantando … il primo raduno dei Giganti

Wednesday, March 9, 2011

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Gigantando … il primo raduno dei Giganti Ascolta con webReader

Il 13 marzo Primo raduno dei Giganti a San Gregorio d’Ippona
di Franco Vallone

É, in assoluto, il primo appuntamento invernale con i raduni dei giganti nella provincia di Vibo Valentia. La Pro Loco San Gregorio, nell’ambito delle manifestazioni previste per il 2011, ha programmato per il prossimo 13 marzo l’iniziativa denominata “Gigantando – Primo Raduno dei Giganti”.

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Il 12 marzo 2011: balconi tricolori

Saturday, March 5, 2011

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Il 12 marzo 2011: balconi tricolori Ascolta con webReader

di Maria Elisabetta Curtosi Per il prossimo 12 marzo l’associazione Libertà e Giustizia ha indetto una manifestazione a difesa della Costituzione a Roma e in tutte le piazze d’Italia. Tricolora il tuo balcone” questo lo slogan della iniziativa. Si cita, nella proposta l’art.5 della Costituzione: “ La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie [...]

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U processu a Carnalavari

Saturday, March 5, 2011

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U processu a Carnalavari Ascolta con webReader

L’8 Marzo San Costantino di Briatico celebra il Carnevale tradizionale tra i fumi piccanti di peperoncino
di Franco Vallone
È la tradizionale festa del re Carnevale che si svolge annualmente a San Costantino di Briatico, una festa “grassa” che anticamente veniva intensamente vissuta come momento di aggregazione e rappresentava la vera festa popolare. Era la festa senza alcun limite di espressione, era libertà assoluta, il luogo e il tempo del ridere, della follia e dello scherzo, ma anche del capovolgimento delle cose, dell’esternazione della materialità e dell’abbondanza alimentare.

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Ernesto Rossi, Abolire la miseria

Perché "Abolire la miseria"

Il libero gioco delle forze economiche, stimolate dal tornaconto privato, in un regime individualistico, caratterizzato dall'ordinamento giuridico che garantisce la proprietà privata su grande parte degli strumenti materiali di produzione ed il rispetto dei contratti liberamente conclusi, … , presenta nella società moderna, molti gravi inconvenienti, anche nei paesi più progrediti. La miseria di larghi strati di popolazione, in stridente contrasto con l'opulenza di pochi privilegiati, lo sperpero di tante energie umane e di tante risorse materiali per soddisfare la vanità ed i futili capricci di chi si presenta sul mercato con una maggiore capacità di acquisto, il parassitismo di chi vive senza lavorare, … La pecca maggiore dei regimi individualistici, quali si sono storicamente realizzati finora, è, a nostro parere, la miseria degli ultimi strati della popolazione. La condizione delle classi povere, anche nei paesi più progrediti economicamente, è talmente ripugnante alla nostra coscienza morale, ed è così contraria al nostro ideale di civiltà che, se ci trovassimo davanti all'alternativa di accettare tali regimi, così come sono, o di passare a regimi comunistici, in cui la regolamentazione dal centro di tutta la vita economica e il lavoro obbligatorio permettessero una distribuzione egualitaria del reddito sociale, saremmo molto incerti quale preferire, nonostante la nostra ferma convinzione che i regimi comunistici sarebbero necessariamente meno produttivi e potrebbero essere realizzati solo attraverso una tirannide burocratica.

Ernesto Rossi, Abolire la miseria, 1942 - 46

in evidenza

ma in realtà Berlusconi non è il primo
Il cronista si imbarca in un volo etimologico facendo derivare il toponimo Uria dal presunto greco a
il primo di luglio la prossima udienza
Cose su cui riflettere
Il diario di Maria Antonietta Farina Coscioni

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Reti amiche

in evidenza … emergenza carceri

Stefano Cucchi titolo

di Giovanni Cucchi *
"Vogliamo sapere perché – alla richiesta precisa di Stefano – non è stato chiamato, dai militari la sera dell’arresto, il suo avvocato di fiducia, vogliamo sapere dalle forze dell’ordine come è stato possibile che abbia subito le lesioni ... ".

* dall'intervento di Giovanni Cucchi, padre di Stefano, alla conferenza stampa del 29 ottobre.

Pure noi di “Abolire la miseria della Calabria” vogliamo sapere e manterremo l'appello del padre in evidenza sin quando non saranno chiarite tutte le responsabilità di una tale miseria di stato.

Guarda la conferenza stampa della scheda "Come è morto Stefano Cucchi?" sul sito di Radio Radicale .it

Segui la vicenda di Stefano Cucchi sul sito dell'associazione "A Buon Diritto" o sul blog innocenti evasioni

il messaggio di fine anno del Presidente Giorgio Napolitano
La vignetta diSergio Staino

 

  • La vignetta di Sergio Staino (L'Unità del 9.12.2009)

La vignetta di Staino

Per gentile concessione dell'autore

AL CARCERE

Poesia filosofica di Tommaso Campanella
***
Come va al centro ogni cosa pensante
dalla circonferenza, e come ancora
in bocca al mostro che poi la devora,
donnola incorre timente e scherzante;
così di gran scienza ognuno amante,
che audace passa alla morta gora
al mar del vero, di cui s'innamora,
nel nostro ospizio alfin ferma le piante.
Ch'altri l'appella antro di Polifemo,
palazzo altri d'Atlante, e chi di Creta
il laberinto, e chi l'Inferno estremo
(che qui non val favor, saper, né pietà),
io ti so dir; del resto, tutto tremo,
ch'è rocca sacra a tirannia segreta.
E' Chiaro

La miseria!

Vincenzo Franco alias Nipio
Strenna de L'Avvenire Vibonese
Anno 1886
**
Fermativi nu morzu pé piaciri / O aggenti chi passati di la via, / Trasiti nta sa casa pé vidiri / Si nc' é miseria mai comu la mia:
*
Non aju pani, non aju undi jiri / E mancu focu mu mi scarfaria / Mi viju avanzi li figghi periri / Di friddu e fami e di dissenteria!
*
Dati la carità pé st' innocenti, / Ca vi lu rendi a milli chiju Ddio!.../ Fici la carità ... Non aju nenti...
*
E ognunu passa e lu rimpaccia puru, / Ed iju disperatu: - oi Gesù mio, / Pari ca parru e parru cu nu muru! ...
*
Intra na staja allastricata e scura, / Subbra a nu jazzu, chi pari di cani, / Mori l'aggenti senza cuvertura / Cu cuscina di petri e mazzacani!
*
Morti di fama aspettamu a sta ura / Tri figghi muzzicandusi li mani / Lu patri, chi jiu fora mu procura
Nu vrasciu e ncunu tozzulu di pani!
*
E quandu infini cumpari lu tata / Si ribbejanu a coru tutti quanti, / Gridandu: - amminda a mia na muzzicata.
*
E lu povaru patri a chiji pianti / Si scippa li capiji a diricata, / Pigghiandu Patraterni, Cristi e Santi!...
*
E, la matina quandu ssi levaru, / Subbra a la pagghia mortu a Loigeju, / Mpisicchiatu di friddu lu trovaru
Cu l'occhi spanticati, povareju!
*
Lu patri ndi jettau chianti l'amaru, / Cà era di li figghi lu cchiù beju... / E, quandu nta la vara l'acconzaru,
Paria mortu daveru n'angiuleu!...
*
Finisti di penari! di la porta / - Facia na vecchiareja: - o tia nbiatu, / L'avissi avutu jeu sta beja sorta!
*
Ed allu beccamortu nci dicia / Lu patri, nchi ebbi lu figghiu vasatu: / Passa sta sira, cà ti pigghi a mia

Proverbi ed indovinelli

Non guardare la bianchezza del turbante poiché il sapone può essere stato preso ad imprestito

La vignetta di Sergio Staino

 

  • La vignetta di Sergio Staino (L'Unità del 8.01.2010)

La vignetta di Staino

Per gentile concessione dell'autore

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Ernesto Rossi, Abolire la miseria

Non tutto si risolve. Neppure la promessa società senza classi sarà indolore: “Anche dopo l'abolizione della miseria gli uomini restano disuguali, preda di falsi condizionamenti, ci saranno ancora caos, preoccupazioni, destino a sufficienza e nessun rimedio contro la morte”.

Porre fine alla miseria: “Per un tempo incredibilmente lungo ciò non suonò per nulla normale, al contrario era una favola; solo come sogno a occhi aperti è entrato nel campo visivo”.

Ernest Bloch,

Il Principio Speranza, 1938-1947

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