Care amiche e cari amici di Abolire la miseria della Calabria,
a nome della redazione auguro a tutti voi, nel 150° dell’Italia Unita, un felice 2011 ricco di cultura e culturalmente ricco. E lo faccio con il nuovo numero. Ancora una volta in “copia omaggio” grazie anche al contributo della Provincia di Catanzaro offerto all’associazione di volontariato culturale Non Mollare e da noi interamente dedicato all’Unità d’Italia ed al ruolo che per essa ebbe il Mezzogiorno d’Italia e la Calabria in particolare. A breve pubblicheremo anche l’inserto speciale. Intanto buona lettura a tutti con “otto pagine di cultura” ed AUGURI!
Uno speciale ringraziamento al Presidente Napolitano che dà ascolto ai giovani e che, lo scorso 8 giugno 2010 con nota ufficiale del Segretario Generale Pasquale Cascella – Prot. SGPR del 11/06/2010 n°0062663 P – , nel renderci nota la possibilità di utilizzare il testo dell’Intervento del Presidente tenuto all’Accademia Nazionale dei Lincei, ci ha ufficialmente “Rappresentato i sensi della considerazione del Presidente Giorgio Napolitano per l’iniziativa di dedicare un numero del periodico Abolire la miseria della Calabria al tema del Mezzogiorno nel centocinquantenario dell’Unità d’Italia”.
Ovviamente siamo orgogliosi di tutto ciò e, nello stesso tempo, increduli e lusingati di questo riconoscimento.
Grazie davvero Presidente Napolitano, garante della nostra costituzione, e un augurio per un buon 2011 con meno suicidi nelle carceri.
Sellia Marina (CZ) – Si è svolto lo scorso 29 dicembre il convegno-dibattito sul tema della Fitodepurazione organizzato, presso la sala del Consiglio Comunale di Sellia Marina, dal Comitato per la tutela dell’ambiente di Sellia Marina assieme all’associazione di volontariato culturale “Non Mollare” e all’azienda “Vivai Squadrito”. Conviene? Risolve? È a queste domande che si [...]
di Giuseppe Candido
Dopo il pasticcio combinato dalla vicepresidente del Senato Rosy Mauro durante la seduta pomeridiana del 21 dicembre in Senato che aveva dato per “approvati” quattro emendamenti presentati dall’opposizione, oggi è stata invece la giornata del voto finale alla riforma dell’Università del ministro Gelmini. Gli studenti assassini? Le mani bianche e il rifiuto categorico della violenza sono quello che resta, questa volta, delle manifestazioni. A Roma e nelle altre città d’Italia (…)
Ad Ariccia, al Torrino di Palazzo Chigi e fino a capodanno, la mostra del calabrese Giulio Pettinato
di Franco Vallone
Si chiama Giulio Pettinato, è calabrese di Vibo Valentia Marina dove è nato nel 1955, da due decenni vive e lavora in provincia di Roma, nella fascinosa Castel Gandolfo tanta cara ai Papi. Da anni Pettinato è attivo in ambito internazionale nel campo della scenografia di interni e vanta collaborazioni con enti e strutture pubbliche e private. Tra l’altro ha realizzato preziose decorazioni ed “interventi d’arte” per tantissime abitazioni private ma anche per uffici, alberghi, chiese e teatri. In tre edizioni del “Festival di Spoleto” ha curato,
di Giuseppe Candido
“La mia missione è di essere sempre e solo al servizio del cittadino”. È quanto si legge entrando nel blog dell’ex sindaco di Bagnara Calabra nonché Consigliere regionale eletto nelle fila del Pdl calabrese ed oggi arrestato per documentate collusioni con la cosca dei Pelle. Candidato a sostegno del Presidente Scopelliti, come Zappalà stesso scrive nel suo blog: “affinché la mia amata Calabria possa divenire la regione della libertà, della solidarietà, del progresso e… della POLITICA DEL FARE”.
(19 anni appena compiuti) in mondovisione il giorno di Natale
di Franco Vallone
Si chiama Fabio Conocchiella è calabrese di Briatico, in provincia di Vibo Valentia, e sin dall’età di sette anni si è avvicinato al mondo della musica, quasi per gioco, imparando giorno per giorno a suonare il pianoforte e l’organo, ad orecchio e ascoltando moltissima musica, specialmente quella barocca che influenzerà le sue prime, vere, composizioni. All’età di dieci anni Fabio inizia lo studio del violino, proseguito poi con i maestri Antonella Curcio e Cristiano Brunella.
di Giuseppe Candido
Pubblicato su “il Domani della Calabria” del 21 dicembre 2010
Ha ragione Emanuele Fiano – responsabile giustizia del Pd – nel dire che bisogna manifestare isolando i violenti. La teoria dei provocatori “infiltrati” non regge all’evidenza dei fatti. Ma forse non basta isolare i violenti e dire alla violenza semplicemente un “no”. Forse bisognerebbe che al rifiuto della violenza si unisse anche l’amore della verità e una proposta politica di “pratica concreta” della nonviolenza, quella forma di lotta di gandhiana memoria che nei partiti italiani non alberga molto.
Care amiche e cari amici di Abolire,
il Natale è arrivato anche quest’anno e nel porgervi gli auguri vi facciamo omaggio, per chi vorrà scaricarlo, della strenna che pubblicammo lo scorso anno sui canti del Natale. Tanti auguri …
di Giuseppe Candido Non c’è dubbio che la fiducia al governo ottenuta da Berlusconi per i tre voti assai “discussi” alla camera e quella delle manifestazioni poi sfociate in atti, per fortuna isolati, di violenza, sono state le notizie che hanno di più tenuto banco nella cronaca e nei commenti dei maggiori giornali in questi [...]
Friday, December 31, 2010
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