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Archivi | November, 2010

Da Aspasia a domani: lo spazio politico delle donne

Tuesday, November 30, 2010

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Da Aspasia a domani: lo spazio politico delle donne Ascolta con webReader

di Anna Rotundo

Pubblicato su “il Domani della Calabria” del 3 dicembre 2010

Tucidide nelle sue Storie riferisce il discorso che Pericle rivolse agli ateniesi nel 461, un anno dopo l’inizio della guerra con Sparta, per commemorare i caduti in guerra, discorso in cui la polis viene presentata come il paradigma della democrazia.

“Noi abbiamo una forma di governo… chiamata democrazia, poiché è amministrata non già per il bene di poche persone, bensì di una cerchia più vasta”. (…)
La democrazia, dunque, è amministrata per il “bene” di una “cerchia più vasta”.
Il coinvolgimento delle donne in politica può contribuire allo sviluppo di legislazioni più attente alla condizione femminile, dei bambini e delle famiglie, a partire da temi quali la violenza, lo sfruttamento, la privazione della libertà, le molestie, ma anche il ruolo sociale e pubblico delle donne.

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Se la scure taglia la cultura allora c’è un problema

Tuesday, November 30, 2010

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Se la scure taglia la cultura allora c’è un problema Ascolta con webReader

di Giuseppe Candido

Pubblicato su “il Domani della Calabria” del 30 novembre 2010

Mentre Giorgio Parisi, uno tra i più autorevoli fisici dei nostri tempi, padre della “teoria del caos”, intervistato da Caterina Perniconi per il Fatto quotidiano, spiega il perché questa riforma universitaria sia “un bel disastro” e che reputa “giustissima” la protesta degli studenti, il ministro dell’istruzione Maria Stella Gelmini liquida invece le proteste affermando che «Gli studenti che contestano le riforme del governo rischiano di difendere i baroni, i privilegi e lo status quo». E anche Futuro e Libertà, che inizialmente aveva solidarizzato con gli studenti salendo sul tetto della facoltà di Architettura di Roma, corregge ora il tiro e annuncia che invece voterà “la riforma che premia il merito”. Sicuramente è vero: in Italia, la qualità delle università non luccica. Ed è vero che c’è bisogno di una riforma che premi il merito. Basta dire che tra le prime 100 della classifica internazionale delle università soltanto due sono italiane e abbiamo dei corsi di laurea con pochissimi iscritti e delle cattedre seguite da un numero di studenti che si conta sulla punta delle dita di una mano. Ma in un Paese che già di suo, e molto meno dei suoi omologhi europei, investe solo una briciola del proprio prodotto interno lordo per l’istruzione e la ricerca, il rischio che con i tagli ora effettuati pure le università italiane dovranno aumentare le tasse è concreto.

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In Calabria come a Napoli?

Thursday, November 25, 2010

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In Calabria come a Napoli? Ascolta con webReader

di Giuseppe Candido
Pubblicato su “il Domani della Calabria” il 25 novembre 2010
Durante la trasmissione di Fazio “Vieni via con me” del 22 novembre scorso, Roberto Saviano con capacità di narrazione quasi manzoniana, racconta il dramma di una città, Napoli, e di una Regione, la sua Campania, in cui l’emergenza rifiuti dura da quasi tre lustri e che oggi si ritrova tragicamente seppellita da una “montagna di rifiuti”. (…)
La Calabria purtroppo, se non si interverrà per tempo, non è troppo lontana da un’emergenza che rischia di divenire tragedia come in Campania. La montagna cresce anche qui.

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I costi della mancata prevenzione del rischio sismico e idrogeologico

Wednesday, November 24, 2010

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I costi della mancata prevenzione del rischio sismico e idrogeologico Ascolta con webReader

di Giuseppe Candido

Pubblicato su “il Domani della Calabria” del 23 novembre 2010

Che l’Italia, con regioni come la Calabria in testa, sia un paese ad alto rischio idrogeologico e sismico è ormai sotto gli occhi di tutti. Quello che invece spesso non è chiaro è quanto ci costa il non governo e il malgoverno dei territorio. Il rapporto sullo stato del territorio italiano 2010 curato dal Centro Studi del Consiglio nazionale dei Geologi e titolato “Terra e sviluppo”, tra rifiuti, problema energetico e consumo di suolo nel nostro bel Paese affronta proprio il tema dei costi.

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La fortuna dell’antica Fortuna

Tuesday, November 23, 2010

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di Franco Vallone

É un calabrese di Brattirò di Drapia il maresciallo capo dei Carabinieri Michele Speranza

In vacanza a New York con la moglie ha ritrovato la scultura romana rubata ventidue anni fa da un museo italiano e poi trafugata in America

Un’immagine del reperto recuperto
La notizia è proprio di questi giorni ed ha fatto il giro del mondo su tutte le emittenti televisive, nelle note di agenzia, sulle testate della stampa nazionale ed internazionale: Un giovane maresciallo capo dei Carabinieri, in vacanza con moglie a New York, durante lo shopping per le strade della Grande Mela, nota un’antica statua nel negozio di un antiquario sulla Madison Avenue.

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Appuntamenti ecologisti … Io Cambio!

Thursday, November 18, 2010

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ROMA – THE GREEN WAY – L’ecologia per uscire dall crisi economica – 18 NOVEMBRE 2010
Intervengono tra gli altri Daniel Cohn-Bendit, Mario Tozzi, Marco Pannella, Angelo Bonelli

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Siamo tutti liberali?

Tuesday, November 16, 2010

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di Giuseppe Candido

Pubblicato su “Il Domani della Calabria” del 16 novembre 20110

Sinistra e Libertà, il Popolo della Libertà, Futuro e Libertà. Poi ci sono anche le fondazioni come Libertiamo e i giornali come Liberamente e Liberal. L’attualità delle riflessioni sul concetto di liberalismo ci mostrano – come scrive la rivista Critica Liberale – “Un fervore intellettuale neppure immaginabile sino a qualche tempo addietro. Oggi, tutti (o quasi) si dicono liberali e come tali tutti (o quasi) si mostrano solleciti per le sorti della libertà”. Poiché c’è però davvero il rischio che, nel “siamo tutti liberali”, proprio un concetto cardine della democrazia come quello di liberalismo rimanga indefinito sembra opportuno ricordare qualche definizione per ridurre la possibilità di equivoci.

Carlo Rosselli, ne Socialismo liberale, molto di più di un’utopia ci suggerisce l’idea di Libertà come supremo fine scrivendo che “Il liberalismo può definirsi come quella teoria politica che, partendo dal presupposto della libertà dello spirito umano, dichiara la libertà supremo fine, supremo mezzo, suprema regola della umana convivenza”. E spiega: (…)

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Risorgimento

Monday, November 15, 2010

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di Pier Paolo Segneri

Il Risorgimento italiano, l’insurrezione dei napoletani, le cinque giornate di Milano, la spedizione dei Mille, l’incontro di Teano, la Breccia di Porta Pia sono soltanto avvenimenti del passato o, se letti senza retorica, possono in qualche modo rappresentare una memoria viva nel presente e protesa verso il futuro? E’ questa la domanda che dovremmo farci. (…)
Il Risorgimento italiano fu liberale. Molti, infatti, pensano a quel momento storico e alle idee liberali come a qualcosa di inattuale, di vecchio, di polveroso.

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Il Governo è già caduto

Sunday, November 14, 2010

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Il Governo è già caduto Ascolta con webReader

di Giuseppe Candido Tra mozioni di sfiducia al Governo cui si rincorrono apposite contro-mozioni di fiducia e di sostegno, lo scorso 9 novembre alla Camera il Governo è già andato inesorabilmente battuto e non su una cosa da poco. Il Governo italiano è stato sconfitto in aula proprio sui rapporti tra l’Italia e il governo [...]

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Quando il libero mercato incrementa la miseria

Monday, November 8, 2010

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Quando il libero mercato incrementa la miseria Ascolta con webReader

di Giuseppe Candido

Pubblicato su “il Domani della Calabria” del 9.11.2010

Siamo in un Paese bloccato in cui – ai fini del successo – conta di più la ricchezza dei propri genitori che non il livello d’istruzione o il merito. Sono queste, in sostanza, le conclusioni che si possono trarre dall’intervento, o forse sarebbe meglio chiamarla “lezione”, del Presidente della Banca d’Italia Mario Draghi tenuto il 5 novembre scorso ad Ancona alla facoltà di economia intitolata al grande economista Giorgio Fuà.

L’Italia – ha affermato Draghi – è a un bivio fra la stagnazione e la crescita e deve saper uscire (…)

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Il libero gioco delle forze economiche, stimolate dal tornaconto privato, in un regime individualistico, caratterizzato dall'ordinamento giuridico che garantisce la proprietà privata su grande parte degli strumenti materiali di produzione ed il rispetto dei contratti liberamente conclusi, … , presenta nella società moderna, molti gravi inconvenienti, anche nei paesi più progrediti. La miseria di larghi strati di popolazione, in stridente contrasto con l'opulenza di pochi privilegiati, lo sperpero di tante energie umane e di tante risorse materiali per soddisfare la vanità ed i futili capricci di chi si presenta sul mercato con una maggiore capacità di acquisto, il parassitismo di chi vive senza lavorare, … La pecca maggiore dei regimi individualistici, quali si sono storicamente realizzati finora, è, a nostro parere, la miseria degli ultimi strati della popolazione. La condizione delle classi povere, anche nei paesi più progrediti economicamente, è talmente ripugnante alla nostra coscienza morale, ed è così contraria al nostro ideale di civiltà che, se ci trovassimo davanti all'alternativa di accettare tali regimi, così come sono, o di passare a regimi comunistici, in cui la regolamentazione dal centro di tutta la vita economica e il lavoro obbligatorio permettessero una distribuzione egualitaria del reddito sociale, saremmo molto incerti quale preferire, nonostante la nostra ferma convinzione che i regimi comunistici sarebbero necessariamente meno produttivi e potrebbero essere realizzati solo attraverso una tirannide burocratica.

Ernesto Rossi, Abolire la miseria, 1942 - 46

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il primo di luglio la prossima udienza
Il diario di Maria Antonietta Farina Coscioni
Il cronista si imbarca in un volo etimologico facendo derivare il toponimo Uria dal presunto greco a

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in evidenza … emergenza carceri

Stefano Cucchi titolo

di Giovanni Cucchi *
"Vogliamo sapere perché – alla richiesta precisa di Stefano – non è stato chiamato, dai militari la sera dell’arresto, il suo avvocato di fiducia, vogliamo sapere dalle forze dell’ordine come è stato possibile che abbia subito le lesioni ... ".

* dall'intervento di Giovanni Cucchi, padre di Stefano, alla conferenza stampa del 29 ottobre.

Pure noi di “Abolire la miseria della Calabria” vogliamo sapere e manterremo l'appello del padre in evidenza sin quando non saranno chiarite tutte le responsabilità di una tale miseria di stato.

Guarda la conferenza stampa della scheda "Come è morto Stefano Cucchi?" sul sito di Radio Radicale .it

Segui la vicenda di Stefano Cucchi sul sito dell'associazione "A Buon Diritto" o sul blog innocenti evasioni

il messaggio di fine anno del Presidente Giorgio Napolitano
La vignetta diSergio Staino

 

  • La vignetta di Sergio Staino (L'Unità del 9.12.2009)

La vignetta di Staino

Per gentile concessione dell'autore

AL CARCERE

Poesia filosofica di Tommaso Campanella
***
Come va al centro ogni cosa pensante
dalla circonferenza, e come ancora
in bocca al mostro che poi la devora,
donnola incorre timente e scherzante;
così di gran scienza ognuno amante,
che audace passa alla morta gora
al mar del vero, di cui s'innamora,
nel nostro ospizio alfin ferma le piante.
Ch'altri l'appella antro di Polifemo,
palazzo altri d'Atlante, e chi di Creta
il laberinto, e chi l'Inferno estremo
(che qui non val favor, saper, né pietà),
io ti so dir; del resto, tutto tremo,
ch'è rocca sacra a tirannia segreta.
E' Chiaro

La miseria!

Vincenzo Franco alias Nipio
Strenna de L'Avvenire Vibonese
Anno 1886
**
Fermativi nu morzu pé piaciri / O aggenti chi passati di la via, / Trasiti nta sa casa pé vidiri / Si nc' é miseria mai comu la mia:
*
Non aju pani, non aju undi jiri / E mancu focu mu mi scarfaria / Mi viju avanzi li figghi periri / Di friddu e fami e di dissenteria!
*
Dati la carità pé st' innocenti, / Ca vi lu rendi a milli chiju Ddio!.../ Fici la carità ... Non aju nenti...
*
E ognunu passa e lu rimpaccia puru, / Ed iju disperatu: - oi Gesù mio, / Pari ca parru e parru cu nu muru! ...
*
Intra na staja allastricata e scura, / Subbra a nu jazzu, chi pari di cani, / Mori l'aggenti senza cuvertura / Cu cuscina di petri e mazzacani!
*
Morti di fama aspettamu a sta ura / Tri figghi muzzicandusi li mani / Lu patri, chi jiu fora mu procura
Nu vrasciu e ncunu tozzulu di pani!
*
E quandu infini cumpari lu tata / Si ribbejanu a coru tutti quanti, / Gridandu: - amminda a mia na muzzicata.
*
E lu povaru patri a chiji pianti / Si scippa li capiji a diricata, / Pigghiandu Patraterni, Cristi e Santi!...
*
E, la matina quandu ssi levaru, / Subbra a la pagghia mortu a Loigeju, / Mpisicchiatu di friddu lu trovaru
Cu l'occhi spanticati, povareju!
*
Lu patri ndi jettau chianti l'amaru, / Cà era di li figghi lu cchiù beju... / E, quandu nta la vara l'acconzaru,
Paria mortu daveru n'angiuleu!...
*
Finisti di penari! di la porta / - Facia na vecchiareja: - o tia nbiatu, / L'avissi avutu jeu sta beja sorta!
*
Ed allu beccamortu nci dicia / Lu patri, nchi ebbi lu figghiu vasatu: / Passa sta sira, cà ti pigghi a mia

Proverbi ed indovinelli

Giurisprudenza: Iustizzia e sanità amaru cu’ ndi cerca. / Infelice chi cerca giustizia e sanità

La vignetta di Sergio Staino

 

  • La vignetta di Sergio Staino (L'Unità del 8.01.2010)

La vignetta di Staino

Per gentile concessione dell'autore

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Ernesto Rossi, Abolire la miseria

Non tutto si risolve. Neppure la promessa società senza classi sarà indolore: “Anche dopo l'abolizione della miseria gli uomini restano disuguali, preda di falsi condizionamenti, ci saranno ancora caos, preoccupazioni, destino a sufficienza e nessun rimedio contro la morte”.

Porre fine alla miseria: “Per un tempo incredibilmente lungo ciò non suonò per nulla normale, al contrario era una favola; solo come sogno a occhi aperti è entrato nel campo visivo”.

Ernest Bloch,

Il Principio Speranza, 1938-1947

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