Presentazione del volume “S. MARIA A SACRA LITTERA” | Abolire la miseria della Calabria
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Presentazione del volume “S. MARIA A SACRA LITTERA”

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Care amiche e cari amici,

S. MARIA A SACRA LITTERA

Filippo Curtosi Giuseppe Candido S. MARIA A SACRA LITTERA - Non Mollare Edizioni 2010 ISBN 9788890504006 - Pag. 228, € 9,00

l’Associazione di volontariato culturale “Non Mollare” già editore di “Abolire la miseria della Calabria” esordisce come casa editrice calabrese anche nel settore del libro. Oggi, lunedì 02 agosto 2010 alle ore 18.30 a Pannaconi, Città di Cessaniti (VV), ci sarà la presentazione del libro “S. MARIA A SACRA LITTERA” di Filippo Curtosi e Giuseppe Candido. Si tratta, come si legge nella prefazione affidata a S.E. Mons. Vincenzo Rimedio, di un “saggio socio religioso” sulle origini e sul culto della Madonna della Lettera, tra storia, arte e letteratura popolare edito per i tipi di Non Mollare Edizioni 2010. “La storicità della Lettera della Madonna alla Città di Messina e la soluzione di varie obiezioni che si muovono alla veridicità della Lettera. (…) Uno spaccato di religiosità popolare è proposto nella trattazione in chiave antropologica delle feste che si svolgono in Calabria, ma l’intendimento di fondo degli Autori è di focalizzare la tradizione della lettera della Madonna alla Città di Messina e della conseguente devozione alla Madonna della Lettera”.

Alla presentazione interverranno: Nicola ALTIERI, Sindaco di Cessaniti (Vv), Francesco Antonio STILLITANI, Assessore regionale al lavoro e alle politiche sociali, Francesco DE NISI Presidente della Provincia di Vibo Valentia, Mons. Vincenzo RIMEDIO Vescovo emerito della Diocesi di Lamezia Terme, il Prof. Francesco SANTOPOLO autore dell’introduzione, Padre Luigi SCORDAMAGLIA Parroco di Pannaconi, il giornalista Franco VALLONE e Gilberto FLORIANI direttore sistema bibliotecario vibonese. Saranno presenti gli autori.

Mons. Luigi RENZO Vescovo della Diocesi di Mileto non potrà essere presente per impegni precedentemente assunti ma parteciperà con un proprio messaggio.

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2 Responses to “Presentazione del volume “S. MARIA A SACRA LITTERA””

  1. rosanna says:

    salve, sono una studentessa interessata a questo libro ma in nessun modo riesco ad acquistarlo.Qualcuno potrebbe aiutarmi a reperirlo? grazie

  2. rosanna says:

    Salve,
    la ringrazio per la sua disponibilità.Invierò subito l’ e-mail
    all’indirizzo da lei indicatomi perchè il libro sicuramente
    sarà un’ottima fonte da cui attingere per la stesura della mia
    tesi.
    Nel caso in cui dovessi farle qualche domanda inerente al libro
    potrei contattarla in qualche modo? grazie
    Distinti saluti, Rosanna M.

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***
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donnola incorre timente e scherzante;
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Ch'altri l'appella antro di Polifemo,
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La miseria!

Vincenzo Franco alias Nipio
Strenna de L'Avvenire Vibonese
Anno 1886
**
Fermativi nu morzu pé piaciri / O aggenti chi passati di la via, / Trasiti nta sa casa pé vidiri / Si nc' é miseria mai comu la mia:
*
Non aju pani, non aju undi jiri / E mancu focu mu mi scarfaria / Mi viju avanzi li figghi periri / Di friddu e fami e di dissenteria!
*
Dati la carità pé st' innocenti, / Ca vi lu rendi a milli chiju Ddio!.../ Fici la carità ... Non aju nenti...
*
E ognunu passa e lu rimpaccia puru, / Ed iju disperatu: - oi Gesù mio, / Pari ca parru e parru cu nu muru! ...
*
Intra na staja allastricata e scura, / Subbra a nu jazzu, chi pari di cani, / Mori l'aggenti senza cuvertura / Cu cuscina di petri e mazzacani!
*
Morti di fama aspettamu a sta ura / Tri figghi muzzicandusi li mani / Lu patri, chi jiu fora mu procura
Nu vrasciu e ncunu tozzulu di pani!
*
E quandu infini cumpari lu tata / Si ribbejanu a coru tutti quanti, / Gridandu: - amminda a mia na muzzicata.
*
E lu povaru patri a chiji pianti / Si scippa li capiji a diricata, / Pigghiandu Patraterni, Cristi e Santi!...
*
E, la matina quandu ssi levaru, / Subbra a la pagghia mortu a Loigeju, / Mpisicchiatu di friddu lu trovaru
Cu l'occhi spanticati, povareju!
*
Lu patri ndi jettau chianti l'amaru, / Cà era di li figghi lu cchiù beju... / E, quandu nta la vara l'acconzaru,
Paria mortu daveru n'angiuleu!...
*
Finisti di penari! di la porta / - Facia na vecchiareja: - o tia nbiatu, / L'avissi avutu jeu sta beja sorta!
*
Ed allu beccamortu nci dicia / Lu patri, nchi ebbi lu figghiu vasatu: / Passa sta sira, cà ti pigghi a mia

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Non tutto si risolve. Neppure la promessa società senza classi sarà indolore: “Anche dopo l'abolizione della miseria gli uomini restano disuguali, preda di falsi condizionamenti, ci saranno ancora caos, preoccupazioni, destino a sufficienza e nessun rimedio contro la morte”.

Porre fine alla miseria: “Per un tempo incredibilmente lungo ciò non suonò per nulla normale, al contrario era una favola; solo come sogno a occhi aperti è entrato nel campo visivo”.

Ernest Bloch,

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