Il volume di Luciano Regolo verrà presentato a Paravati di Mileto (venerdì 9 aprile), a Vibo Valentia (sabato 10 aprile), a Lamezia Terme (domenica 11 aprile) e a Guardia Piemontese (il 12 aprile) di Franco Vallone Storia…! si, Natuzza Evolo è già storia. La dolce storia di una semplice donna di Calabria che, senza volerlo, [...]
E’ ancora emegenza
di Giuseppe Candido
Pubblicato su “Il Domani della Calabria” del 7.4.2010
Lo ha detto chiaramente il Presidente Napolitano nel suo discorso di fine anno: non sono più tollerabili carceri in cui non ci si rieduca e dove troppo spesso si muore. Lo ha fatto notare “Ristretti Orizzonti”, il giornale dalla Casa di Reclusione di Padova e dell’Istituto di Pena Femminile della Giudecca: “Con la morte del detenuto Emanuele Carbone salgono a 50 i detenuti morti nelle carceri italiane, di cui 15 per suicidio”. Lo scorso anno – ricorda sempre il mensile – i decessi furono 175 di cui 72 per suicidio. Spesso parliamo di abolire la pena di morte nel mondo ma è la pena, così disumana, così afflittiva e insopportabile, che trasforma l’intollerabile detenzione operata in condizioni di ristrettezza disumana, nel suicidio, suicidio di liberazione.
di Filippo Curtosi e Giuseppe Candido
Canti e suoni della Settimana Santa nel teatro della Fede in Calabria tra riti cattolici e Greco-Bizantini.
“Maffiusu i Pasca” era inteso (e forse lo è ancora) colui che con eleganza esagerata alla domenica mattina di Pasqua per la messa o alla sera della stessa giornata andava in giro odoroso di lavacri e rifulgenti di “panni novi di Montalauni” coi capelli inchiodati all’indietro sulla testa cosparsa di brillantina “Linetti”.
di Giuseppe Candido Luca Zaia – Giuseppe Scopelliti – Roberto Cota Pubblicato su “Il Domani della Calabria” del 4.4.2010 Mentre Berlusconi “scende in campo” anche on line su face book, e mentre nei retroscena dei giornali aleggia ancora la vicenda dei preti pedofili dei “Legionari di Cristo” e di come il Vaticano insabbiò tutto, Benedtto [...]
Friday, April 9, 2010
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