Natuzza Evolo il miracolo di una vita  | Abolire la miseria della Calabria
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Natuzza Evolo il miracolo di una vita

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Il volume di Luciano Regolo verrà presentato a Paravati di Mileto (venerdì 9 aprile), a Vibo Valentia (sabato 10 aprile), a Lamezia Terme (domenica 11 aprile) e a Guardia Piemontese (il 12 aprile)

di Franco Vallone

natuzza evolo, il miracolo di una vita - Copertina del volume di Luciano Regolo

Storia…! si, Natuzza Evolo è già storia. La dolce storia di una semplice donna di Calabria che, senza volerlo, è diventata la Natuzza mistica, la più grande mistica cattolica contemporanea, dei nostri tempi. Scomparsa dallo scorso primo novembre, festa di Ognissanti, Natuzza adesso riposa nella sua Paravati di sempre ed è proprio in questo piccolo paese, frazione di Mileto e in provincia di Vibo Valentia, che Luciano Regolo, giornalista e scrittore di grande esperienza, aprirà un ciclo di presentazioni del suo libro, appena uscito in libreria, dal titolo “Natuzza Evolo il miracolo di una vita”. Il volume, edito da Mondadori per la collana Ingrandimenti, è introdotto da monsignor Giovanni D’Ercole altro personaggio che ha conosciuto personalmente Natuzza. Questo libro è la prima importante biografia, scrupolosa, completa, riconosciuta, di “mamma Natuzza”, come amavano e amano chiamarla i suoi tanti seguaci in tutto il mondo. Per molti anni Natuzza Evolo ha richiamato, con il suo carisma, milioni di fedeli e migliaia e migliaia sono le persone di tutto il mondo venute a Paravati per incontrarla, per avere indicazioni sulle proprie malattie e sui disagi interiori, per avere notizie sui e dai propri defunti, o semplicemente per avere un semplice contatto visivo con lei, vederla, toccare le sue mani, sventolare un fazzoletto, o partecipare semplicemente ad uno dei suoi tanti raduni di fede e di preghiera. Oggi a Paravati, questo piccolo paese dove Natuzza era nata nel 1924, tutto sembra storia e passato ma, nel contempo, ci si rende conto di una tranquilla e serena continuità, della costante presenza, in ogni cosa ed ogni luogo, della Mistica, che ha soltanto cambiato dimensione e che oggi che non c’è più fisicamente si percepisce come essere umano, vivo “al di sopra” della storia. Luciano Regolo conosceva bene Natuzza, l’aveva incontrata quasi trent’anni fa per la prima volta, l’ultima poco tempo prima che lei morisse. Su Natuzza Evolo si è scritto molto, tante sono le parole che le sono state indirizzate prima e dopo la sua morte. Parole forti come quando si sentì quel collettivo “Santa subito!”, tanto forte e prorompente da fare il giro del mondo intero. Due semplici parole, un’invocazione di migliaia di voci diverse della folla, l’indimenticabile immensa folla sotto la pioggia e gli ombrelli colorati, radunata per i funerali di Natuzza Evolo lo scorso novembre, davanti alla grande chiesa ancora in costruzione. E in attesa che la Chiesa concluda il suo rigido e indispensabile percorso di valutazione, rimane certo che si è trattato di una persona davvero straordinaria, estremamente affascinante, unica ma chiaramente accomunabile ad altre figure eccezionali, una su tutte Padre Pio. Con il frate di Pietralcina Natuzza Evolo ha condiviso le iniziali difficoltà e le incomprensioni col mondo ufficiale, contrapposte a un immenso affetto popolare. Ma anche carismi come le stigmate e le emografie, la bilocazione, la preveggenza e le guarigioni inspiegabili, le grazie, i tanti benefici e gli altri mille piccoli grandi miracoli. Nelle centottanta pagine del libro, lo scrittore raccoglie non solo gli aspetti più incredibili riguardanti la mistica, ma anche la sua dimensione domestica, attraverso le inedite testimonianze dei cinque figli. “I fenomeni più eclatanti legati a Natuzza erano le stigmate che comparivano sui polsi, ai piedi e nel costato durante la settimana santa – racconta Regolo – Poi le emografie. Comparivano scritte o disegni di sangue sulla biancheria di Natuzza o sui fazzoletti con cui si asciugava la fronte. E Natuzza aveva continuamente visioni di Gesù, della Madonna, degli angeli. Natuzza era tante cose. Un mistero, ma anche una donna reale, una mamma affettuosa, ricca di umorismo. Attorno a lei si verificavano prodigi, ma ciò che colpiva di più era l’umiltà e la dedizione verso chi aveva bisogno”. Ora, a soli sei mesi dalla scomparsa di Natuzza Evolo, l’iter per la sua beatificazione è già iniziato e padre Michele Cordiano chiede a chi ha conosciuto Natuzza di iniziare a raccogliere ricordi e testimonianze con questo vero e proprio appello mondiale: “La testimonianza, l’esempio, la preghiera di mamma Natuzza per tutti i suoi figli spirituali siano messaggio da custodire, per metterlo sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa. L’Archivio della Fondazione vuole offrire questo servizio alla memoria ecclesiale, raccogliendo scritti, foto, video, attestazioni, testimonianze, eventuali certificati medici di guarigione. Il tutto sottoscritto dalle persone interessate, che allegheranno una foto e tutti i dati per essere contattati. Alimentiamo questa corrente di luce, attingendo alla lampada viva accesa da Gesù Risorto. Indirizzare in busta chiusa a Padre Michele Cordiano presso la Fondazione • Via Umberto I, 153 • 89852 Paravati (VV)“. Intanto oggi, venerdì 9 aprile, alle ore 19.00, presso l’Auditorium della Fondazione Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime di Paravati prima presentazione del volume alla presenza dell’autore. Gli incontri di presentazione seguiranno poi domani, sabato 10 aprile, alle ore 18.00, presso l’Auditorium del Sistema Bibliotecario di Vibo Valentia, l’11 Aprile a Lamezia Terme presso la Chiesa del Rosario, sempre alle ore 18.00, e il 12 aprile in provincia di Cosenza a Guardia Piemontese. Ricordiamo infine che l’autore del volume, Luciano Regolo, ha voluto cedere tutti i diritti dell’opera alla Fondazione e il ricavato del libro sarà devoluto per la costruzione della chiesa “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime” di Paravati.

**********

Scheda Volume

Autore: Luciano Regolo
Titolo: Natuzza Evolo. Il miracolo di una vita
Editore: Mondadori
Collana: Ingrandimenti
Prezzo: € 16,00
Pagine: 180
In libreria: aprile 2010

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One Response to “Natuzza Evolo il miracolo di una vita”

  1. antonio says:

    gradirei con tanto entusiasmo avere il testo della poesia di pippo franco per mamma natuzza il 09 05 2010. grazie antonio (sapri)

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che audace passa alla morta gora
al mar del vero, di cui s'innamora,
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Anno 1886
**
Fermativi nu morzu pé piaciri / O aggenti chi passati di la via, / Trasiti nta sa casa pé vidiri / Si nc' é miseria mai comu la mia:
*
Non aju pani, non aju undi jiri / E mancu focu mu mi scarfaria / Mi viju avanzi li figghi periri / Di friddu e fami e di dissenteria!
*
Dati la carità pé st' innocenti, / Ca vi lu rendi a milli chiju Ddio!.../ Fici la carità ... Non aju nenti...
*
E ognunu passa e lu rimpaccia puru, / Ed iju disperatu: - oi Gesù mio, / Pari ca parru e parru cu nu muru! ...
*
Intra na staja allastricata e scura, / Subbra a nu jazzu, chi pari di cani, / Mori l'aggenti senza cuvertura / Cu cuscina di petri e mazzacani!
*
Morti di fama aspettamu a sta ura / Tri figghi muzzicandusi li mani / Lu patri, chi jiu fora mu procura
Nu vrasciu e ncunu tozzulu di pani!
*
E quandu infini cumpari lu tata / Si ribbejanu a coru tutti quanti, / Gridandu: - amminda a mia na muzzicata.
*
E lu povaru patri a chiji pianti / Si scippa li capiji a diricata, / Pigghiandu Patraterni, Cristi e Santi!...
*
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Cu l'occhi spanticati, povareju!
*
Lu patri ndi jettau chianti l'amaru, / Cà era di li figghi lu cchiù beju... / E, quandu nta la vara l'acconzaru,
Paria mortu daveru n'angiuleu!...
*
Finisti di penari! di la porta / - Facia na vecchiareja: - o tia nbiatu, / L'avissi avutu jeu sta beja sorta!
*
Ed allu beccamortu nci dicia / Lu patri, nchi ebbi lu figghiu vasatu: / Passa sta sira, cà ti pigghi a mia

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Non tutto si risolve. Neppure la promessa società senza classi sarà indolore: “Anche dopo l'abolizione della miseria gli uomini restano disuguali, preda di falsi condizionamenti, ci saranno ancora caos, preoccupazioni, destino a sufficienza e nessun rimedio contro la morte”.

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