L’apostolo che ci ha mostrato il cammino verso un nuovo mondo
Uno di quegli eroici veggenti. “Mentre l’Italia dormiva, egli vegliava pensava e agiva”
Per l’Unione dei partiti radicali. Per “la sovranità del popolo, libero di ogni laccio di chiesa costituita e militante”
per cura di Giuseppe Candido e Filippo Curtosi
“Foste schiavi un tempo,
poi servi,
poi salariati:
sareste fra non molto,
purché lo vogliate,
liberi produttori e fratelli nell’associazione.”
Prima l’unione della Lombardia al Regno di Sardegna, la fusione con l’Emilia, la Romagna e la Toscana sino al loro congiungimento alla Sicilia, al Mezzogiorno, alle Marche e all’Umbria e, nel 1861, venne proclamato il Regno d’Italia. L’embrione era stato generato. “Il Senato e la Camera dei Deputati hanno approvato; Noi abbiano sanzionato e promulghiamo quanto segue: Articolo unico: Il Re Vittorio Emanuele II assume per sé e suoi Successori il titolo di Re d’Italia. Ordiniamo che la presente, munita del Sigillo dello Stato, sia inserita nella raccolta degli atti del Governo, mandando a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. Da Torino addì 17 marzo 1861″.
Pannella chiude la camnpagna elettorale per le regionali del 2010 in Calabria e conclude da Antonella Grippo, la giornalista che conduce la trasmissione Perfidia di Telespazio tv
di Giuseppe Candido e Filippo Curtosi
In memoria di Antonino Scalfari, giornalista politico e uomo di grande cultura calabrese
di Giuseppe Candido
*A Nino Scalfari
Troppo alta la meta, troppo alta la stella/che a te folgorava dai celi profondi,/ veemente il tumulto di giovani mondi,/ creati da te, nell’anima bella. (…) Nelle prime ore del mattino del 28 marzo del 1921, si sparse in Città fulminea la notizia ferale che Nino Scalfari, il valoroso Soldato, il mutilato eroico, il professionista esimio, “avea cessato di vivere nella vicina Bivona”. Sono passati quasi novant’anni ma il suo esempio, l’esempio di un politico giornalista e di un uomo di cultura che combatte per la libertà e per la sua terra, può essere utile a noi calabresi che, da sempre, ricerchiamo il “riscatto” dalla nostra condizione subalterna. “La triste nuova corse di bocca in bocca e Monteleone tutta rimase scossa, incredula della sciagura e con la speranza viva che la notizia non fosse vera. Avvenne un vero pellegrinaggio”. Poi il trasporto della salma e l’annunzio ufficiale alla cittadinanza da parte dell’amministrazione Comunale di cui pure faceva parte per il bene del Paese. Nel trigesimo dalla morte di Nino, il 27 di Aprile del 1921, l’Azione, periodico “politico amministrativo del circondario” di Monteleone (oggi Vibo Valentia), una delle tante testate edite nei primi decenni del secolo trascorso in Calabria, pubblicava un intero numero monografico (A. I n°5), un’edizione straordinaria, interamente dedicata al ricordo dell’“eroico Scomparso” di cui tutti, oggi, conoscono il famoso nipote giornalista e a cui pure Gabriele d’Annunzio aveva porto l’omaggio estremo inviando, in gentil dono, un’ “aulente rosa”. …
“Solo con Callipo, in Calabria, si può fare una rivolta nonviolenta sociale, politica e morale”. Con queste parole Marco Pannella, storico leader dei radicali, ha confermato la sua presenza per la chiusura della campagna elettorale a Catanzaro con Pippo Callipo candidato presidente della Regione Calabria. L’appuntamento è all’auditorium Casalinuovo su via Pugliese a Catanzaro alle ore 18.00 di venerdì 26 marzo.
Notiziola per liberali doc. Lo ha annunciato lo stesso Marco Pannella ieri sera, 21 marzo, durante la conversazione settimanale a radio radicale: il prossimo 26 marzo terrà IL comizio a Catanzaro, presso l’auditorium Casalinuovo, per la chiusura della campagna con Pippo Callipo candidato a presidente della Regione Calabria
di Giuseppe Candido
pubblicato su “Il Domani della Calabria” del 20 marzo 2010
Definire democratiche le prossime elezioni regionali è un eufemismo. Soprattutto se si considera un dato: soltanto 5 milioni di Italiani, rispetto ai 52 milioni di aventi diritto al voto, leggono almeno un quotidiano al giorno. Dopo l’approvazione da parte della Commissione parlamentare di vigilanza del regolamento della par conditio, la Rai ha addirittura inteso sospendere le trasmissioni di approfondimento: annozero, porta a porta, ballarò hanno lasciato il campo alle tribune politiche “truffa” mandate in onda il mattino alle 9 e 30, quando anche le casalinghe sono uscite per fare la spesa. Il Regolamento della Commissione parlamentare di vigilanza obbligava la tv di stato, per la quale i cittadini pagano il canone, a trasmettere nelle ultime 4 settimane prima del voto, in condizioni di parità di spazi a tutti i partiti, conferenze stampa dei leader, messaggi autogestiti, tribune elettorali.
di Franco Vallone
Pubblicato su Calabria Ora il 18.03.2010
Castellani
Giovedì 18 marzo 2010, alle ore 20,00, presso la Casa del Cinema di via Fiorentini a Catanzaro, per “Opera a sud” ancora un interessante incontro, curato dalla Cineteca della Calabria, con “La Calabria gli scrittori, il cinema” della stagione cinematografica 2009-2010 denominata “Mezzogiorno tra documentario etnografico e cinema antropologico”. Oggi è la volta di Giuseppe Berto e “Il brigante” di Renato Castellani. Molti, ancora oggi, a Tropea ricordano Castellani il regista che “camminava con Berto” perchè Castellani nella città “Perla del Tirreno” ha abitato per diversi anni. Lui, come Berto, era nato lontano dalla Calabria, in provincia di Savona a Finale Ligure, il 4 settembre 1913 e, fino a dodici anni, aveva vissuto in Argentina dove i genitori erano emigrati da tempo.
MARCO PANNELLA HA COMMENTATO QUESTA MATTINA A RADIO RADICALE L’ESCLUSIONE DI PIPPO CALLIPO DALLA TRIBUNA POLITICA DEL TG CALABRIA. CALLIPO: LA RAI CALABRIA SPECCHIO DI QUESTA BRUTTA POLITICA CHE I CALABRESI DEVONO AVERE IL CORAGGIO DI BOCCIARE CON IL VOTO IL 28 E 29 MARZO “Di quello che è successo a Callipo bisogna informare immediatamente [...]
“I disabili sono abbandonati”. Giovanna, che parla da malato dritto al cuore della politica, è candidata a Crotone, la sua città: “Scusi, le serve il riluzolo? Ma cchi de ch’è (cos’è che è)? Una cosa che si mangia o si beve?” No, – continua Giovanna Fiumara che coi radicali si batte per i diritti di tutti i disabili come lei – “il rilazolo è una medicina di base per il trattamento della SLA, spiega la dottoressa che con la malattia convive da tre anni e, “fino ad oggi è senza questa medicina”… “Agazio Loiero parla solo dei 280 punti che ha fatto ma di quello che non ha fatto, del disastro economico e dell’inefficienza sanitaria in cui lascia la Calabria e i calabresi, soprattutto i disabili, di tutto questo perché non ne parla? Perché, da politico, non si assume le sue responsabilità politiche?”
Malata di SLA, la sclerosi laterale amiotrofica, e candidata con la lista Marco Pannella alle regionali della Calabria. Il programma politico, i diritti dei disabili, legalità e trasparenza … Guarda il video
Sunday, March 28, 2010
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